Le attività di SEO sui Social Network e i Blog

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Per far salire di posizione nei motori di ricerca il proprio sito è possibile svolgere una attività di Social SEO, ossia utilizzare social network come Facebook e MySpace, ma anche creati in proprio, per catturare keyword dalle conversazioni degli utenti e per piazzare link verso il nostro sito. Allo stesso modo è utile creare una rete di amicizie con i gestori di blog più pertinenti per scambiare segnalazioni. In questo articolo vedremo come usare questi strumenti per le attività di SEO.

I siti di Social Network

Con il termine social network si descrive un fenomeno relativamente recente che vede la nascita di vari tipi di siti web (principalmente blog) atti a mettere in comunicazione tra loro più utenti, all’interno di un unico contenitore. I blog sono già espressione del concetto di social network, poiché ogni “lettore” può replicare ai vari post che vengono inseriti dal proprietario del blog (blogger). Ma i veri social network creano uno spazio condiviso in cui, secondo determinate regole e relazioni, chiunque può pubblicare un contenuto e chiunque può commentarlo.
I più famosi e frequentati sono Facebook e MySpace, con una tendenza degli utenti a preferire Facebook. Da un punto di vista meramente pratico un sito di social network come Facebook è una specie di grande applicazione, fatta di tante piccole funzionalità, che può essere personalizzata dall’utente. L’utilizzo più comune è quello di mettere in comunicazione tra loro i vari “amici”, attraverso uno spazio comune (chiamato tecnicamente Bacheca) dove sono visualizzate tutte le informazioni relative ai vari utenti, dal loro STATO (cosa stanno facendo in un determinato istante) ai contenuti che hanno pubblicato (foto, video eccetera) alle relazioni che questi stabiliscono con altri e così via. In pratica, in prima istanza i siti di social network fungono da aggregatori di utenti e di informazioni. Esistono però molte funzionalità che possono risultare utili per chi si trovi a dover ottimizzare un sito web. In primo luogo è possibile condividere dei link con gli altri utenti. Questi link verranno mostrati a tutti gli utenti collegati alla propria “rete”, quelli cioè che hanno accesso alle nostre informazioni, più semplicemente gli “amici”. È poi possibile usare uno strumento per la gestione degli eventi che genera un calendario condiviso in cui è possibile inserire appuntamenti di ogni tipo, con relativa descrizione, immagini e link, ai quali è possibile invitare gli amici della propria rete. Tutto ciò serve fondamentalmente a creare interesse rispetto a una segnalazione, ottenendo due risultati immediati: l’aumento della link popularity per i termini che sono stati usati nel collegamento; un aumento di traffico da parte degli utenti, che visiteranno le pagine segnalate.

Figura 1: esempio di evento: un corso di formazione e tutte le informazioni collegate può essere inserito nel calendario condiviso degli utenti

Figura 1: esempio di evento: un corso di formazione e tutte le informazioni collegate può essere inserito nel calendario condiviso degli utenti

Suggerimento
La pubblicazione di eventi condivisi può servire anche a rilevare il grado di interesse degli utenti verso una determinata segnalazione, poiché ogni utente collegato alla propria rete di amici è tenuto a rispondere all’invito, indicando se parteciperà di sicuro, se è indeciso o se non parteciperà. Gli avvisi di conferma sono pubblicati sulla pagina dell’evento creato in maniera istantanea, dando subito la reale percezione di quanto la segnalazione risulti interessante.

Figura 2: L’interesse verso una segnalazione è immediato e molto dettagliato: si può sapere con certezza chi parteciperà ,chi è in forse, chi non parteciperà, oltre a vedere gli eventuali commenti.

Figura 2: L’interesse verso una segnalazione è immediato e molto dettagliato: si può sapere con certezza chi parteciperà ,chi è in forse, chi non parteciperà, oltre a vedere gli eventuali commenti.

Saper ascoltare le conversazioni: il social SEO

La ricerca dei termini più rilevanti da usare per le proprie keyword è uno dei primi passi che un esperto di SEO compie. Spesso, l’immagine che ne emerge può essere considerata solo uno “spaccato” rispetto alla reale potenzialità delle keyword. In realtà, le keyword più rilevanti non sono solo quelle su cui ci si vuole concentrare, ma sono anche quelle che portano traffico verso altri siti web, invece di portarlo verso il proprio. I siti di social network spostano l’attenzione su un nuovo modo di fare SEO, spesso definito “Social SEO”. In pratica, ogni giorno, migliaia di utenti si confrontano su siti come Facebook o MySpace, sugli argomenti più disparati. La prima cosa da comprendere è che questi utenti sono tutti potenziali clienti di un servizio o di un prodotto. Spesso le loro conversazioni ruotano proprio intorno a prodotti e servizi già presenti sulla Rete. Tali discussioni sono molto preziose, perché non sono filtrate in alcun modo e “trasportano” keyword che potrebbero risultare utili. “Ascoltando” dunque queste discussioni si possono scoprire interessi su particolari argomenti, attraverso parole chiave diverse da quelle che abbiamo studiato e ipotizzato, basate invece sul vero linguaggio degli utenti.
Per esempio, ipotizziamo che un’azienda si occupi di attrezzatura per la pesca sportiva e che l’esperto di SEO abbia già indicizzato le parole chiave pertinenti per questo specifico argomento. Se qualcuno cerca “canna da pesca”, è facile ottenere un buon risultato. Diciamo ora che la stagione quest’anno è stata particolarmente ricca per un determinato tipo di pesca, quella chiamata “del bolentino”, è che molte persone stiano discutendo e pubblicando immagini su questo specifico argomento. Molte delle parole usate in queste discussioni sono sicuramente pertinenti con la pesca, ma magari non sono state considerate nella strategia SEO e possono portare traffico verso altri siti web. “Ascoltando” queste conversazioni si può dunque carpire un inestimabile valore che può essere integrato nella strategia di ottimizzazione, con il fine ultimo di portare traffico nuovo su un determinato sito web. Analizzare i risvolti del Social SEO può dunque aprire nuovi orizzonti. Il percorso ideale che si può compiere è legato a quattro punti principali.

Determinare i social network più rilevanti

Facebook e MySpace sono i social network più conosciuti, ma non sono gli unici. Esistono migliaia di altri siti, spesso meno generalistici, dove gli appassionati tendono a passare molto tempo, da cui poter trarre informazioni più rilevanti rispetto a quelle presenti nei protagonisti più noti. 

Creare un proprio social network

Perché non creare da zero un social network attorno a un sito o a un’azienda? I potenziali utenti (e magari gli stessi clienti) potrebbero iniziare a discutere sui vari prodotti o servizi, rivelando importantissimi indizi su termini e argomenti. Creare un social network non è neanche difficile oggi: esistono innumerevoli web application gratuite, pronte da installare in pochi clic. Alcune di queste sono TamTamyRelenetNing, ma cercando sulla Rete ne emergono a centinaia. 

Stare all’ascolto

Seguire le conversazioni degli utenti di un social network è la base del social SEO, ma questo comporta un grande impegno di tempo. È possibile però usare sistemi di tracking delle discussioni, che ci aiutano in maniera automatica a seguire le conversazioni, determinando quelle più rilevanti ai fini dell’ottimizzazione. 

Dare fiducia agli utenti

Spesso le discussioni degli utenti mettono in evidenza aspetti di un argomento che non sempre sono condivisibili. In alcuni casi il tono delle discussioni può essere anche alteratoi. È però importante saper comprendere e dare fiducia anche a chi esprime un’idea diversa dalla nostra, soprattutto quando quello che viene detto appare così diverso da ciò che sappiamo. Considerare un punto di vista diverso può davvero accrescere le conoscenze su un determinato argomento, dando luce a nuovi spunti che prima non avevamo considerato. 

I blog

Pur facendo parte in qualche modo del mondo dei social network, i blog hanno una vita propria e indipendente, e per certi versi usarli per attrarre traffico verso un determinato sito web risulta più difficile. Il motivo principale risiede nel fatto che i blog sono sempre di proprietà di uno specifico blogger, che decide gli argomenti da trattare, quale taglio dare ai contenuti, cosa pubblicare, e con quale frequenza. Il blog è più che altro una specie di diario in Rete; il suo nome è la contrazione del termine “web-log”, che si può tradurre con la frase “diario in rete”.
La differenza sostanziale è dunque che nel blog i lettori partecipano in maniera più passiva, commentando le varie notizie e informazioni che il blogger pubblica. Per questo motivo i blog risultano essere luoghi dove la “cultura” dell’informazione è più alta, dove i contenuti sono più mirati, dove spesso non si lascia spazio ad argomenti troppo futili o poco rilevanti. Certo, non possiamo con questo asserire automaticamente che tutti i blog sono contenitori di sapere! Esistono anche blog più “leggeri”, scanzonati, o addirittura che rasentano il ridicolo. In genere però i blog sono sempre abbastanza tematici e dunque è facile trovarne uno che, perlomeno, esamina argomenti molto specifici, quali per esempio l’accessibilità, l’usabilità, il SEO e così via. Segnalare qualcosa su un blog (ovvero convincere il blogger a pubblicare una segnalazione) è dunque una cosa più difficile e soprattutto più delicata. In primo luogo c’è da considerare un fatto basilare: nei social network ognuno è libero di pubblicare quel che vuole nel proprio spazio condiviso, senza che questo comporti obblighi particolari. Nei blog la segnalazione di qualcosa passa sempre per un accordo di tacito scambio, una sorta di “do ut des”. In pratica per potersi porre nella posizione di richiedere a un blogger la pubblicazione di qualcosa, bisogna poter offrire un piccolo dono in cambio. Se si possiede un altro blog, il dono può essere il semplice inserimento di quel blog nel proprio blog-roll. Se invece si ha un sito web, si potrebbe inserire il blog nel proprio canale “amici” o “link consigliati”. In entrambi i casi, quello che si cerca di fare è restituire un link al blogger che deciderà di pubblicare la segnalazione.
Naturalmente anche in questo caso non possiamo semplicemente entrare a casa del blogger, senza neanche conoscerlo e chiedergli: “senti, mi pubblichi per favore questa cosa?”. In genere, per stabilire una relazione solida, duratura e proficua con un blogger, bisogna prima diventare un lettore (magari abbonandosi al suo feed RSS), poi iniziare a commentare i suoi post, e infine, dopo che si è stabilità una certa sintonia, chiedere se può segnalare qualcosa. Insomma, bisogna essere in grado di “stringere amicizia” per potersi poi permettere di fare richieste degne di un amico. Attenzione però: lo scopo non è quello di costruire una finta amicizia per i propri scopi! Bisogna davvero essere in grado di stabilire una relazione autentica, che nel tempo produrrà anche risultati positivi sotto molti punti di vista.

Come scegliere i blog

Nel mondo dei social network, per iniziare a pubblicare qualcosa basta registrarsi con un nome utente, una password e poco altro, e si è subito in grado di operare. I blog sono invece come delle “case” alla cui porta bisogna bussare perché il blogger ci “apra”. Poiché siamo dunque di fronte, in un certo qual senso, a luoghi privati, bisogna trovare anche quelli più adatti. Una prima riflessione riguarda il blogger: può essere un perfetto sconosciuto, che apre un blog per diletto, oppure una persona importante che ha una grande visibilità sulla Rete. La differenza può essere sostanziale, perché se è vero che un blogger poco conosciuto ci può accettare con più facilità, può anche essere vero che il suo blog sia perfettamente sconosciuto ai più e dunque le segnalazioni che si pregerà di inserire potrebbero non portare alcun beneficio. È però pur vero che alcuni personaggi, magari non molto noti, sono in grado di stimolare maggiormente il proprio pubblico, e dunque bisogna decidere a cosa dare rilevanza nella scelta.
Un primo campanello d’allarme è dunque sicuramente rappresentato dai commenti dei lettori. Se un blog è molto seguito, si presume che i suoi contenuti siano interessanti e dunque dovrebbero essere presenti molti commenti da parte degli utenti. I blogger più bravi sono in grado, con un singolo argomento, di scatenare spesso delle discussioni interminabili, che occupano fino a diverse pagine. Se invece un blogger si limita a riportare notizie prese in giro sulla Rete, senza manifestare un minimo di carattere e di opinione personale, o senza stimolare il dibattito sugli argomenti che propone, l’interesse dei lettori sarà più basso e potrà essere misurato dalla scarsità (o peggio, assenza) di commenti. Quindi, i commenti sono sicuramente il primo indice della validità e della vitalità di un blog.
Il taglio che viene dato al blog è poi un altro fattore rilevante. Bisogna considerare che i lettori di un blog generalmente sono attratti dal tema trattato. Nella scelta del blog da contattare è dunque importante capire se quel particolare tipo di blog si presta a pubblicare le nostre segnalazioni. In sostanza, chiedere di segnalare il nuovo libro sul giardinaggio che abbiamo appena scritto su un blog ricco di commenti, ma che si occupa di pesca sportiva, è del tutto fuori luogo! Allo stesso modo, chiedere di pubblicare la news di un evento sulla grafica pubblicitaria a un blogger che si occupa solo ed esclusivamente di grafica tridimensionale, per quanto in piccolissima parte attinente, può ancora una volta essere un clamoroso errore. Insomma, deve esserci una corrispondenza (il più possibile stretta) tra i contenuti delle pagine web che vogliamo segnalare e i blog specifici a cui vogliamo rivolgerci.

Suggerimento
Se non si sa proprio da dove partire, può essere di aiuto fare un salto su Blog Italia. Qui vengono raccolti moltissimi blog italiani, ed è anche presente la lista Top Italia, che riporta i migliori blog selezionati dal sito. Molto comoda anche la ricerca per categorie, che permette di restringere velocemente la lista dei blog da contattare a un particolare settore di interesse.

Scattodesign, un blog dinamico sul graphic design

Tra i vari blog italiani che si occupano di graphic design, merita un certo interesse il blog Scatto Design, gestito da Daniele Cogo, il suo creatore nonché autore di tutti i contenuti. Questo blog si è rapidamente affermato nella scena italiana per alcuni fattori chiave, e al momento in cui è scritto questo articolo conta più di 2.000 visitatori unici al giorno.
In primo luogo, è un blog dedicato al mondo del graphic design, della pubblicità e della stampa a 360°. I lettori possono contare su svariate categorie, all’interno delle quali sono sapientemente organizzati i vari post. La frequenza con cui i post sono generati è sempre molto elevata: difficile vedere un giorno in cui non venga fatta almeno una segnalazione. I contenuti sono sempre molto pertinenti, Daniele è un grafico attento e aggiornato sui nuovi linguaggi e tendenze moderne della grafica. Inoltre, essendo anche abbastanza giovane, ha una certa “freschezza mentale” che si nota anche nel tono e nel taglio degli interventi. Il blog propone spesso (anche attraverso un forum aperto di recente) contest di vario genere, sempre rigorosamente legati al mondo del graphic design. Per questi e altri motivi, i frequentatori di Scattodesign ruotano tutti intorno al mondo della grafica: grafici, web designer, art director, stampatori, illustratori eccetera. Scattodesign è inoltre un blog estremamente “democratico”: viene dato ampio spazio ad articoli di approfondimento su tecnologie, prodotti e servizi, spesso in competizione tra loro.  Scattodesign è dunque uno di quei luoghi perfetti, dove segnalare tutto ciò che è attinente al mondo della grafica e della comunicazione, con una elevatissima risposta da parte degli utenti.

Figura 3: scattodesign.com: le segnalazioni vengono spesso inserite nella parte superiore, molto ben visibili

Figura 3: scattodesign.com: le segnalazioni vengono spesso inserite nella parte superiore, molto ben visibili


Autore: Davide Vasta – Tratto da: SEO Ottimizzazione web per motori di ricerca – Apogeo

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