Come fare a...
Web
Come fare a...

Creare Podcast con iLife '08

Creiamo un podcast con GarageBand '08

Pagine: Pagina precedente 2 di 4 Pagina successiva
Autore: Antonio Dini - Tratto dal libro: Il tuo podcast Edizioni FAG Milano

Creiamo il nostro podcast

Al momento dell’avvio, GarageBand presenta quattro pulsanti che vedete nella figura 3, a noi interessa ovviamente Crea un nuovo episodio podcast, c’è però anche l’opzione Apri un progetto esistente per aprire un progetto precedentemente iniziato e ancora non terminato, che potrà essere utilizzata per lavorare sul podcast in tempi diversi.


Figura 3: la schermata iniziale di GarageBand

Vediamo cosa succede all’avvio di GarageBand. Il software ci chiede subito di dare un nome alla registrazione e di scegliere dove salvarla, proponendo come opzione la cartella GarageBand, situata nella cartella Musica all’interno della cartella principale del nostro utente (in questo caso, si chiama Antonio). Chiamiamo il podcast “Il mio Podcast” e salviamolo dentro la cartella GarageBand. La prima schermata, divisa in tre parti, è semplice e gradevole: offre subito una serie di strumenti che costituiscono la maggior parte di quel che ci serve. La parte superiore a sinistra presenta le tracce, vale a dire i differenti canali sui quali verranno registrate le diverse sorgenti sonore: le nostro voci, gli effetti audio e la sigla iniziale (Jingle). Sotto, vi è la sezione per l’editing fine delle tracce audio. A destra, invece, occupa tutto lo spazio in verticale il Browser Media, cioè la finestra che ci permette creare un podcast in pochissimi secondi, con audio, immagini, effetti e tutto il resto.


Figura 4: l’interfaccia di GarageBand

Premendo il pulsante Mostra / Nascondi il browser di loop rappresentato da un occhio, a metà altezza dello schermo e a sinistra, tra il tasto con il + e l’icona delle forbici, si modifica l’aspetto della parte bassa dell’interfaccia facendo apparire la possibilità di scegliere tra effetti sonori, Jingle e Stinger. Vogliamo fare un podcast e quindi ci serve una sigla veloce e coinvolgente. Scegliamo quindi Jingle e da qui la directory Cinema. Nelle opzioni offerte dalla terza finestrella, prendiamo l’imperiosa Broadcast News Short, che dura ben sette secondi (un’enormità, per un podcast che va in Rete). Selezionandola con un clic la sentiremo suonare. Per inserirla nel nostro podcast basta afferrarla con il mouse e, tenendo il pulsante premuto, trascinarla in corrispondenza della traccia Jingles. Posizioniamola come si vede in figura 5 all’inizio dello spazio per l’audio. Se vogliamo muoverla più avanti o più indietro lungo la linea del tempo, basta trascinarla con il mouse verso destra o sinistra.


Figura 5: la scelta della sigla

È arrivato il momento di preparare il sottofondo. Lo possiamo fare scegliendo di aggiungere una canzone (magari strumentale, creata da noi in precedenza sempre con GarageBand, per evitare problemi di copyright, oppure scelta tra quelle libere da diritti) che ci permetterà di avere una colonna sonora che dia ritmo al nostro podcast. Scegliamola dal Media Browser selezionando Musica, il che ci consentirà di curiosare tra le canzoni della libreria di iTunes, playlist comprese. Prendiamo una canzone della durata di cinque minuti tra quelle gratuite e libere da diritti di GarageBand (Daydream, per esempio) e posizioniamola trascinandola al di sotto delle quattro tracce che abbiamo a disposizione. GarageBand ne creerà una quinta e ci permetterà di spostare l’audio a destra o a sinistra per farlo iniziare nel momento in cui vogliamo rispetto alla sigla. È anche possibile ridurre la dimensione dei segmenti audio, zoomando con il cursore posizionato a sinistra sopra i tre pulsanti +, occhio e forbici. Aggiustiamo l’inizio di Daydream in modo che vi siano un paio di secondi di stacco dalla fine della sigla.


Figura 6: il posizionamento della sigla

A questo punto siamo praticamente pronti per registrare. Potremmo però aggiungere un piccolo effetto per creare l’atmosfera giusta e partire con brio: selezioniamo Effetti sonori e, all’interno della serie Persone, scegliamo Stadium Crowd Applause della durata di 14 secondi, giusto per dare l’idea che siamo all’inizio di un podcast di tutto rispetto. Andiamo a trascinarlo al di sotto delle tracce già presenti, all’altezza della metà del Jingle e con il sottofondo di Daydream che a sua volta inizia circa a metà. Possiamo ovviamente aggiustare il tutto in modo tale che l’effetto abbia un mixaggio corretto. A questo punto tagliamo anche la coda di Daydream (la parte finale con l’onda piatta), agganciando il finale della canzone proprio sulla linea di chiusura e muovendoci all’indietro con il disegno del puntatore trasformato in una freccia; attenzione: non quella che ruota, ma quella con un simbolo verticale e una piccola freccia verso destra. Si veda la figura 7 per il risultato finale.


Figura 7: la colonna sonora è quasi completa

Abbiamo preparato la sigla e la base musicale (ripulendola della coda senza musica) e inserito un effetto per iniziare subito bene il nostro podcast. Un’ultima cosa: se pensiamo di realizzare un podcast di cinque o sei minuti (quelli più lunghi è meglio lasciarli a un secondo momento, quando saremo più esperti), dobbiamo allungare la nostra base musicale. Afferriamola di nuovo con il puntatore all’estrema destra e, questa volta con la “freccia che ruota”, teniamo premuto e trasciniamo verso destra (conviene prima aver zoomato ancora per avere più spazio); vedremo che la canzone si allunga in un loop, cioè si ripete. Portiamola a tre minuti, che per cominciare possono bastare.
Il risultato si vede in figura 8. Ora è giunto il momento di prepararci a registrare.
È possibile registrare sia con il microfono integrato nel computer sia utilizzando un microfono esterno con presa mini-jack o con l’iSight di Apple (la videocamera non viene attivata ma il microfono sì, automaticamente, al momento dell’inserimento). L’importante è usare le cuffie, per evitare il ritorno nel microfono dell’audio emesso dalle casse del computer. Attenzione, perché l’effetto prodotto è non solo fastidioso per le orecchie ma potenzialmente dannoso per il Mac.


Figura 8: la colonna sonora è pronta

Continua: Pagina precedente 2 di 4 Pagina successiva
Condividi

Edizioni FAG Milano

Vedi anche...

Sempre aggiornato





Abbonati alla newsletter di Come fare a... Sottoscrivi l'RSS di Come fare a... Usi Windows Live Messenger? Abbonati ai nostri Windows Live Alerts Diventa fan di Come fare a... su Facebook Seguici su Twitter Scarica il Widget per Mac OS X