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Che cos’è il podcasting

Verso un nuovo web

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Autore: Stefania Boiano e Giuliano Gaia di InvisibleStudio - Tratto dal libro: Il tuo podcast Edizioni FAG Milano
Il tuo podcast L’abbiamo sognato tutti qualche volta: la nostra radio, la nostra televisione, il nostro film, il nostro libro. Grazie a Internet e alle tecnologie digitali, oggi creare i nostri media è possibile. Bastano limitate risorse hardware e software, pazienza e voglia di provarci. In questo primo articolo del nostro speciale sul podcasting, tratto dal libro Il tuo podcast edito da Edizioni FAG Milano, vedremo cosa sono i podcast e le tecnologie che hanno permesso la loro diffusione.

Il nuovo Web

Il nuovo millennio ha portato a una radicale trasformazione nell’utilizzo del Web e di Internet in generale. Questo è dovuto a diversi fattori concomitanti:

  • la diffusione ormai capillare di Internet (almeno in Occidente) che ha ampliato di molto le possibilità di condivisione, sia con amici sia con sconosciuti;
  • l’aumento della larghezza di banda, che con la diffusione delle connessioni di tipo DSL e in fibra ottica ha permesso lo scambio di file dalle dimensioni molto più consistenti;
  • la diffusione di efficaci formati di compressione, come l’MP3 per i file audio e il DivX per i video, che ha consentito di ridurre le dimensioni di filmati e brani musicali così da permetterne lo scambio via Internet, il salvataggio su supporti ottici (CD e DVD) e l’ascolto su dispositivi portatili (come gli MP3 player);
  • la disponibilità di strumenti di self-publishing come i blog, che permettono di mettere online i propri scritti, le proprie immagini e i propri file audio senza il bisogno di alcuna conoscenza pregressa di programmazione Web;
  • il crollo del costo dello spazio Web, che ha reso alla portata di tutti la pubblicazione online di grandi quantità di materiale digitale;
  • la diffusione di fotocamere e videocamere digitali, oggi integrate anche nei cellulari, che ha facilitato l’autoproduzione di immagini e video digitali di buona qualità in formato già pronto per lo scambio su Internet.

Tutto questo ha dato vita a un nuovo Web, molto più multimediale e trasversale rispetto al precedente, ma soprattutto ha creato un nuovo utente, che non si limita a fruire passivamente i contenuti che gli vengono proposti ma vuole crearne lui stesso; un utente attivo, insomma, che può dare sfogo più liberamente e con maggiore facilità alla propria voglia di “trasmettere qualcosa”.

Verso il podcasting: il blog

Il blog, una delle parole più diffuse e abusate di oggi, altro non è che un sito Web facilmente aggiornabile dall’utente, caratteristica che ne ha fatto uno strumento perfetto per la creazione di diari online e per la pubblicazione di informazioni. Ironicamente, nonostante sia considerato un’innovazione recente, il blog era nella mente dell’inventore del Web già dalle origini. Tim Berners-Lee, infatti, quando immaginò il Web nel 1989 all’interno del CERN di Ginevra, voleva che fosse uno strumento con cui pubblicare fosse altrettanto semplice che leggere. L’industria, poi, decise di sviluppare il Web in un’altra direzione, creando soprattutto strumenti per la fruizione passiva dei contenuti, salvo poi riscoprire quanto gli utenti avessero voglia di pubblicare solo in tempi più recenti.


Figura 1: un celebre blog: Dottor D e le Donne

I blog hanno permesso e permettono a centinaia di migliaia di utenti di pubblicare, gratuitamente o quasi, i propri scritti sul Web. Ben presto oltre agli scritti si è cominciato a pubblicare anche fotografie, brevi video e file MP3. I tempi per il podcasting erano maturi.

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