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iPhone: servizi push e MobileMe

Sincronizzazione in tempo reale

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Autore: Gian Guido Zurli - Tratto da: iPhone Guida all'uso - Edizioni FAG Milano
iPhone Guida all'uso Con gli ultimi aggiornamenti del firmware, Apple ha dato una decisa spinta alla piattaforma iPhone verso il mondo business. La push mail, i calendari e la rubrica indirizzi, sincronizzati dai server Microsoft Exchange, sono una risposta alle domande degli utenti che fin dal rilascio del telefono aspettavano di poterlo usare nel loro lavoro. Ma Apple si è spinta oltre offrendo queste possibilità all'utenza comune attraverso il servizio MobileMe.

Da .mac a MobileMe

Il primo servizio online di Apple risale all’ormai “lontano” 2000. Questo servizio si chiamava iTools e aveva lo scopo di fornire servizi Internet agli utenti di Mac OS 8 e OS 9, tra i quali un’email con dominio mac.com e uno spazio virtuale di qualche MB chiamato iDisk. Questo servizio era completamente gratuito. Dopo aver ottenuto un notevole successo e un elevato gradimento da parte degli utenti, nel 2002 iTools viene modificato. Cupertino pensa infatti di trasformare il servizio iTools in un pacchetto di utilities web a pagamento chiamato .mac (si legge dotmac). Il servizio costa € 99 l’anno e, tra le tante cose, fornisce spazio web per ospitare il proprio sito Internet (col tempo arriverà fino a 10 GB), la solita mail con dominio mac.com (non più gratuita), un programma di backup, corsi video online e un programma antivirus per Mac.
Il servizio .mac, però, stenta a decollare. Il costo è elevato e la concorrenza offre servizi molto simili alla metà del prezzo, se non addirittura a meno. Negli anni Apple prova più volte a rilanciare questo servizio, rendendo .mac parte integrante del pacchetto software iLife, ma senza successo; infatti gli utenti non sembrano molto interessati o forse giudicano il prezzo troppo alto. Nel 2008 c’è la svolta. Apple vuole scommettere ancora su .mac. In fondo è un servizio di nicchia rivolto esclusivamente agli utenti Mac. Perché dunque non rivolgersi a una fetta di mercato più ampia come gli utenti iPhone? L’11 luglio 2008 assieme, all’iPhone 3G, viene presentato MobileMe. Si tratta di un servizio che con .mac ha poco da spartire. Funziona sia su Mac sia su PC ed è basato su un sito di tipo web 2.0, la cui schermata iniziale è visibile in figura 1, raggiungibile all’indirizzo www.me.com.


Figura 1: la pagina di login del sito MobileMe

Le caratteristiche dell’offerta MobileMe sono elencate di seguito:

  • servizio di sincronizzazione di email, rubrica indirizzi, calendario e preferiti da Mac o PC a MobileMe;
  • indirizzo email con dominio me.com;
  • servizio di push mail tra iPhone o iPod Touch e MobileMe;
  • servizio di push contacts e push calendars tra iPhone o iPod Touch e MobileMe;
  • iDisk da 20 GB;
  • creazione e messa online facilitata di Web Gallery;
  • sito di tipo web 2.0 con accesso universale, tramite password, a email, rubrica indirizzi, calendari, iDisk e Web Gallery.

Inoltre, MobileMe è perfettamente integrato con iPhoto, iMovie, Garage-Band, iWeb e Aperture, come lo era .mac.
I vecchi utenti .mac si ritrovano funzionante sia l’indirizzo con il dominio mac.com sia quello con me.com, come se fossero lo stesso indirizzo. Il servizio, inoltre, è calato di prezzo, da 99 a 79 euro all’anno. MobileMe è disponibile attraverso il sito Apple, sottoscrivendo l’abbonamento, oppure in versione “pacchetto solido”, contenente le istruzioni, presso i rivenditori Apple.
Consiglio di provare in ogni caso questo servizio, gratuitamente per 60 giorni, compilando il modulo con i propri dati.

Push mail

Il sistema push consente di ricevere informazioni in tempo reale su un dispositivo mobile. L’esempio più efficace è quello dell’email che, una volta inviata, viene ricevuta immediatamente senza alcun tipo di intervento sul dispositivo mobile, un po’ come se si trattasse di un SMS. Con la posta elettronica tradizionale, invece, dobbiamo aprire il programma e attendere la ricezione e lo scaricamento dei messaggi.
Il sistema push è applicabile anche alla rubrica indirizzi e all’agenda degli appuntamenti. Nelle grandi aziende, infatti, capita che la segretaria prenda degli appuntamenti, inserendoli nel proprio computer. Grazie al servizio push il dirigente riceverà la segnalazione dell’appuntamento sul proprio dispositivo, ovunque si trovi.
Questo sistema ha reso molto popolari i dispositivi come i BlackBerry o gli smartphone dotati di Windows Mobile che si appoggiano alla tecnologia Microsoft Exchange.
L’iPhone 3G e tutti gli iPhone con firmware 2.0 o superiore dispongono della compatibilità con questi servizi, e c’è da scommettere sul loro successo.

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