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Introduzione a iMovie '09

Cos'è iMovie

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Autore: Gian Guido Zurli - Tratto da: iLife '09 guida all'uso - Edizioni FAG Milano
Acquista il libro online Parte della suite iLife '09 iMovie è quello che si occupa di montaggi video arrivando anche a gestire sorgenti video in alta definizione. In questo primo articolo vedremo quali sono i requisiti di utilizzo, cos'è iMovie e cosa ci si può fare e tutto quello che serve per lavorarci comprese le telecamere compatibili con il programma.

Requisiti di sistema

A differenza di iPhoto, iMovie ha richieste hardware più sostanziose. Questo è dovuto al fatto che iMovie deve gestire filmati, file quindi molto più esigenti in termini di prestazione rispetto alle fotografie.
Prima di tutto è necessario possedere un computer Mac con un qualsiasi processore Intel, un PowerMac G5 (2.0 GHz o superiore) o un iMac G5 (1.9 GHz o superiore). Il montaggio di filmati in alta definizione richiede almeno 1 GB di RAM, anche se questo è sempre e comunque raccomandato.
Il montaggio di filmati in formato video AVCHD richiede un processore Intel Core Duo o superiore.
I requisiti di sistema relativi al software sono gli stessi del resto della suite, ovvero la presenza di Mac OS X Leopard 10.5.6 o superiore e QuickTime 7.5.5.


Figura 1: la finestra di benvenuto che appare quando aprite per la prima volta iMovie '09

Cos’è iMovie

iMovie nasce come applicazione in bundle insieme a uno dei primi iMac, denominato iMac DV e dotato di porta Firewire 400. Era il lontano 1999, ma nel giro di pochi mesi iMovie divenne un successo, tanto che la Apple decise di distribuirlo gratuitamente per il download attraverso il suo sito Internet.
Il punto di forza di iMovie è sempre stata l’incredibile semplicità di utilizzo e la sua affidabilità. Prima di iMovie i sistemi di montaggio video erano complessi, costosi e soprattutto richiedevano schede dedicate all’acquisizione dei filmati. Con iMovie, invece, bastava un semplice iMac dotato di porta Firewire e un cavetto a cui collegare la videocamera.
Nello stesso anno Apple introduceva Final Cut Pro, un sistema di montaggio video, poi divenuto una suite (Final Cut Studio), che ora è nella leggenda. La maggior parte delle realizzazioni cinematografiche oggi sono ottenute grazie al sistema video della Apple. iMovie e Final Cut Pro, pur avendo due target decisamente diversi, uno domestico e l’altro professionale, avevano una cosa in comune che ne ha decretato il successo: l’affidabilità.
Oggi, più o meno, tutti i sistemi di editing video sono stabili e funzionano veramente, ma quelli di Apple, in generale, sembrano fornire meno problematiche della concorrenza. Se la stabilità di iMovie non è cambiata negli anni, oggi invece altre cose sono molto diverse.
Prima di tutto il costo. iMovie, come abbiamo visto, agli inizi era gratuito; poi nel 2003 era in vendita acquistando il neonato pacchetto iLife. iPhoto e iMovie erano scaricabili ancora gratuitamente da Internet, ma se si voleva iDVD (molto pesante) si doveva acquistare il DVD di iLife.
L’anno successivo iLife divenne interamente a pagamento e nessuna applicazione divenne più disponibile per il download gratuito.
E poi, cos’altro è cambiato? Abbiamo visto requisiti di sistema abbastanza esigenti. Come è possibile se iMovie 1.0 era in grado di lavorare su un processore PowerPC G3 a 233 MHz? Dieci anni fa il massimo per l’utente consumer era il formato MiniDV, ovvero le piccole videocassette da videocamera. Il MiniDV, o più correttamente DV PAL, è un formato dalle dimensioni identiche a quello della televisione tradizionale a tubo catodico, con la sola differenza che il DV è digitale e quindi di migliore qualità. Oggi in commercio ci sono videocamere HD (alta definizione) da qualche centinaio di euro e alla portata di tutti. Il formato HD richiede molte più risorse da sfruttare durante il montaggio.
Infine, iMovie è cambiato molto nel suo utilizzo a partire dal 2007, anno di introduzione di iLife ’08. Apple ha mutato drasticamente l’interfaccia grafica di iMovie ’08, rendendolo più somigliante a Final Cut Pro o comunque a una applicazione professionale.
Per questo drastico cambiamento, Apple ha ricevuto numerose critiche nel 2007, non soltanto da parte di utenti finali, ma anche da parte di giornalisti addetti alle recensioni di hardware e software. Queste polemiche hanno spinto Apple a rendere disponibile per il download gratuito la vecchia versione di iMovie.
Tuttavia è passato un po’ di tempo. Molti Mac sono stati venduti con all’interno il nuovo iMovie e sempre più utenti si sono abituati a usare la nuova interfaccia grafica. iMovie ’09 è rimasto fedele alla nuova interfaccia grafica della versione precedente, inserendo alcune migliorie che lo rendono un programma molto divertente da usare e soprattutto “funzionante!”.

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