La registrazione di uno strumento reale
Il primo passo per la registrazione di una propria performance è capire come connettere al Mac uno strumento o un microfono.
Contrariamente a quanto si pensa, la scheda audio integrata nei Mac da qualche anno a questa parte è più che sufficiente per ottenere registrazioni strumentali di buon livello con GarageBand.
Se avete una tastiera con uscita audio stereo, potete connetterla tramite jack all’ingresso microfonico (jack 1/4”) e registrarla come strumento reale. Lo stesso vale per le chitarre elettriche o le chitarre acustiche amplificate.
Per registrare la voce o una chitarra acustica potete usare il microfono integrato nel Mac, attivo di default all’apertura di GarageBand, sfruttare un microfono esterno con collegamento USB o utilizzare un microfono tradizionale connesso a una scheda audio esterna compatibile con Mac.
Ovviamente le soluzioni che prevedono l’utilizzo di schede o microfoni dedicati saranno qualitativamente superiori rispetto all’utilizzo del microfono integrato nel Mac.
Nota
Esistono moltissime schede audio esterne (USB o FireWire) compatibili con il vostro Mac. Si parte da modelli da 100 euro fino ad arrivare a soluzioni professionali a più componenti che costano cifre nell’ordine delle migliaia di euro. Alcune delle marche più gettonate per l’uso casalingo sono: M-Audio, Edirol e Digidesign.
Per iniziare rapidamente a registrare, selezionate Acoustic Instrument o Voice dal wizard di apertura di GarageBand.
Nel menu che si aprirà, ricordate di impostare, oltre al nome del progetto, anche la tonalità e il tempo. In ogni caso potrete modificare successivamente questi parametri dall’LCD.
Verrà avviato un progetto in cui il programma avrà già provveduto a inserire delle tracce audio ottimizzate per la registrazione di uno strumento acustico o per la registrazione della voce.
Per aggiungere manualmente una traccia, fate clic sul pulsante + in basso a sinistra e selezionate Strumento Reale dal menu.
Evidenziate con un clic la traccia su cui volete registrare e appurate che il piccolo puntino all’estrema sinistra, sotto il nome della vostra traccia, sia rosso, a indicare la possibilità di effettuare registrazioni sulla traccia stessa.

Figura 1: il menu di selezione della fonte audio
Adesso selezionate la fonte da cui catturare il suono: sulla destra, qualora non fosse visualizzato, aprite il pannello Info facendo clic sulla i e nel menu a tendina in basso selezionate la sorgente di ingresso.
Se non avete collegato microfoni esterni, l’unica opzione visualizzata, già selezionata di default, sarà il microfono integrato.
Se non state indossando delle cuffie connesse al Mac, è bene lasciare l’opzione Monitor su Non attivo, altrimenti le casse del Mac riprodurranno in tempo reale ciò che viene registrato dal microfono.
Prima di iniziare, ricordatevi del metronomo: controllate che sia attivo o meno dal menu Controlli. Se non siete dotati di cuffie, il clic che vi dovrebbe aiutare a tenere il tempo potrebbe rientrare dal microfono integrato compromettendo la registrazione.
È tutto pronto: scaldate l’ugola, o le mani, fate clic sul pulsante REC in basso e iniziate a cantare o suonare per registrare la vostra take. Quando avete finito, premete Play per bloccare la registrazione.
Nota
Per take, nell’ambito della produzione musicale, si intende la registrazione di una parte (o della totalità) di un brano. Ogni parte può essere ripetuta e registrata più volte per ottenere take multiple tra cui scegliere la migliore.
GarageBand, nonostante la sua veste apparentemente amatoriale, è in grado di registrare in automatico take multiple: fate clic sul pulsante Loop, le due freccette ricurve in basso, e selezionate la regione in cui andrà a inserirsi la vostra registrazione, trascinando la barra gialla per spostarla e allargandone i bordi destro e sinistro.
Tale regione potrà essere misurata in battute o in secondi: è sufficiente cambiare la modalità di visualizzazione della Timeline facendo clic sui simboli a sinistra nell’LCD. Iniziate a registrare: una volta che il cursore sarà giunto alla fine della regione di loop, ne verrà avviata una nuova dall’inizio.
In questo modo potete registrare più e più volte la stessa parte di brano. Una volta terminato, fate clic su Play: un numero nell’angolo in alto a sinistra della registrazione vi indicherà il numero di take.
Fate clic sul numero e potrete selezionare e riprodurre tutte le take, scegliere la migliore e infine eliminare le altre.
Per suddividere la registrazione in più parti, posizionate il cursore nella Timeline nel punto in cui desiderate spezzare la traccia e selezionate Suddividi dal menu Composizione.
Sotto lo stesso menu trovate anche il comando Unisci, che incolla due pezzi di traccia vicini selezionati contemporaneamente.

Figura 2: il menu di selezione della take
È possibile modificare il file audio premendo sul pulsante contrassegnato dal simbolo delle forbici. Si aprirà un pannello di editing della Regione audio, da cui potrete modificare la tonalità della registrazione, migliorare l’intonazione e tagliare via sezioni della regione audio con una selezione più accurata.
Effetti audio
A questo punto, effettuata la registrazione, tutto è pronto per applicare gli effetti alla vostra traccia di strumento reale.
Selezionate la traccia e fate clic sulla i, in basso a destra, per aprire il browser degli effetti. Da qui potete selezionare tutti gli effetti disponibili nella libreria di GarageBand. Lo potrete fare anche mentre la vostra traccia è in riproduzione: GarageBand è in grado di applicare effetti e riprodurli in tempo reale.
Per modificare la composizione multieffetto di uno dei preset, selezionatelo dal browser e fate clic sul pannello Composizione, accanto a Sfoglia. In questo modo vedrete quali effetti singoli compongo il preset.
Per aggiungere un effetto ulteriore, fate clic su uno dei rettangoli vuoti: si aprirà un menu verticale da cui potrete scegliere l’effetto di vostro gradimento.
Una volta aggiunto il nuovo elemento, fate clic due volte sull’icona per aprire la finestra di gestione. Da qui potrete scorrere tra i preset disponibili per lo specifico effetto o modificare manualmente le impostazioni di base.
Se selezionate un altro effetto, uscendo dal pannello di composizione, GarageBand vi chiederà di salvare le modifiche. Se accettate dovrete inserire un nome e l’effetto originale non verrà sovrascritto, ma ne verrà creato uno nuovo con il nome da voi scelto.

Figura 3: il menu di composizione dell’effetto
Nota
Per creare un effetto da zero mixando più effetti singoli, selezionate Basic Track dal Browser e fate clic su Registra Strumento; quindi assegnate un nome alla nuova creazione e spostatevi su Composizione per inserire gli elementi. Alla fine, fate clic nuovamente su Registra Strumento per non perdere le modifiche apportate.
Registrare una chitarra elettrica
Con la versione ’09 di GarageBand, Apple ha strizzato un occhio agli amanti della chitarra elettrica, creando un’apposita sezione di effetti a essi dedicata e dotandola di una specifica interfaccia di gestione. Per accedervi, è necessario aggiungere a un progetto una traccia di Chitarra Elettrica, facendo clic sul pulsante + (oppure selezionare Electric Guitar dal wizard di apertura del programma).
Verrà aperta una semplice traccia di strumento reale, ma sulla destra avrete a disposizione un menu dedicato per scorrere attraverso numerosi amplificatori e pedali. Tra di essi troverete, sotto mentite spoglie, ampli, testate ed effetti per chitarra che hanno fatto la storia del rock.

Figura 4: il menu di gestione degli amplificatori
Selezionate un preset dal menu a tendina in alto e poi fate clic sull’amplificatore o sul pedale per modificarne le impostazioni. Così come avviene per gli effetti, facendo clic su Composizione avrete la possibilità di aggiungere o togliere pedali al fine di modificare il set. Una volta terminate le modifiche, fate clic su Registra Strumento per salvare un nuovo “rig” che verrà aggiunto sotto Impostazioni Personali nel menu a tendina.
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