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Gestione degli utenti in Linux Ubuntu Server

Amministrazione degli utenti

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Autore: Alessandro Di Nicola - Tratto: Linux Ubuntu per server e reti - Edizioni FAG Milano
Acquista il libro Una volta installato Ubuntu Server al riavvio del PC ci si troverà davanti al prompt di login: qui bisogna inserire il nome dell’utente principale e digitare la relativa password, così da avere accesso al sistema tramite la console di terminale. Fatto questo, si può cominciare a prendere confidenza con alcuni degli elementi più importanti del sistema operativo. In questo articolo vedremo come gestire gli utenti e i loro permessi.

Amministrare gli utenti

In un sistema appena installato, l’unico utente attivo è quello principale. Si è anticipato, nello scorso articolo, come l’utente principale possa acquisire al bisogno le prerogative e i poteri del superutente root. Per ottenere questo si fa precedere dall’istruzione sudo il comando che si desidera eseguire con i permessi di root, quindi si inserisce la password dell’utente principale. Ecco un esempio, da digitare direttamente nella console di terminale:

sudo mkdir Immagini

Dopo aver scritto questo comando e premuto il tasto Invio, il sistema farà apparire una riga come la seguente (al posto di ale verrà indicato il nome del proprio utente):

[sudo] password for ale:

A questo punto bisogna scrivere la password dell’utente principale e premere Invio.


Figura 1: con sudo si ottengono i privilegi dell’utente root inserendo la password dell’utente principale

Nota
Per maggiore comodità, il comando sudo memorizza la password inserita per un determinato periodo di tempo (per default 15 minuti). Richiamando più volte sudo in questo arco di tempo, quindi, non verrà richiesto all’utente di digitare nuovamente la password.

Il comando eseguito nel terminale crea la directory (mkdir) Immagini a partire dalla cartella corrente e, per fare questo, ottiene momentaneamente i poteri del superutente. Una volta che il sistema ha eseguito il comando che segue l’istruzione sudo, quindi, si tornerà ad avere i poteri limitati dell’utente principale.
Talvolta, però, è necessario lanciare una lunga serie di comandi da root e in tal caso il dover premettere ogni volta sudo può costituire un intralcio seccante. La soluzione è quella di utilizzare l’opzione -s di sudo, in questo modo:

sudo -s

Verrà richiesto di inserire la password dell’utente principale. Una volta che sono stati lanciati tutti i comandi che si desidera eseguire da root, per tornare ai poteri dell’utente principale basterà scrivere exit o premere contemporaneamente i tasti Ctrl e D.

Ripristinare l’utente root

In molte distribuzioni Linux e nei sistemi Unix classici è attivo l’utente root: in tal caso, quindi, invece di acquisire i poteri di root con sudo è possibile effettuare direttamente l’accesso al sistema con il superutente.
Per ottenere lo stesso comportamento anche in Ubuntu Server è sufficiente assegnare una password a root lanciando il comando che segue:

sudo passwd root

A questo punto bisogna digitare la password dell’utente principale, se questa non è stata inserita in precedenza, quindi si deve indicare una password per root e digitarla poi una seconda volta per conferma.


Figura 2: per attivare l’utente root bisogna semplicemente dotarlo di una password

Fatto questo si potrà effettuare il login direttamente da root, oppure, se si è effettuato l’accesso con un altro utente, sarà possibile acquisire i poteri di root nella sessione corrente lanciando il comando su -. In questo secondo caso, come per il comando sudo -s visto in precedenza, si tornerà ad assumere l’identità dell’utente precedente richiamando exit o premendo Ctrl+D.

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