Applicazioni preferite
Le comuni operazioni nell’ambiente grafico presuppongono la scelta di alcune applicazioni da lanciare di default: per esempio, quando in un browser si fa clic su un indirizzo email viene richiamato il client di posta di default, che è Evolution. Nel caso in cui per gestire la vostra posta elettronica si volesse utilizzare un altro programma di posta, per esempio il noto Thunderbird, si deve fare clic su Sistema > Preferenze > Applicazioni preferite.
Nella finestra che appare si resta nella prima scheda, Internet, e in basso si fa clic sul nome del programma di posta indicato come predefinito, Evolution, quindi nell’elenco che compare si seleziona la voce Thunderbird.
Con la stessa procedura si può cambiare il browser di default, il lettore multimediale o l’emulatore di terminale.

Figura 1: Thunderbird prende il posto di Evolution come programma di posta di default
Preferenze dell’aspetto
Ecco quindi la “beauty farm” delle personalizzazioni: la voce Aspetto del menu Preferenze. La finestra che appare selezionando questa voce, Preferenze dell’aspetto, è come molte altre suddivisa in diverse schede.
La scheda Tema contiene tutti i “temi” installati nel sistema: un tema non è altro che un insieme di elementi grafici del desktop (icone, aspetto delle barre delle finestre ecc.), uniti tra loro in modo da dare un aspetto armonioso all’interfaccia utente. Facendo clic sull’icona di un determinato tema, il desktop cambierà immediatamente aspetto.

Figura 2: i vari temi disponibili per cambiare aspetto al desktop
NOTA
Molti dei temi disponibili nei repository non sono installati di default. Per rimpolpare il numero dei temi presenti si possono installare tramite Synaptic i pacchetti blubuntu-look (che darà una veste di un bel blu luccicante al desktop) e gnome-themes-extras.
La scheda Sfondo, com’è facilmente intuibile, permette di modificare l’immagine di sfondo del desktop, mentre la scheda Tipi di carattere consente di cambiare i font utilizzati nell’interfaccia grafica. Molti utenti sono abituati a utilizzare i caratteri presenti in Windows: per averli anche su Ubuntu, tutto quello che bisogna fare è installare il pacchetto msttcorefonts, che provvederà a scaricare dalla Rete i principali font utilizzati dal sistema operativo della Microsoft.
L’ultima scheda, Effetti visivi, permette di disattivare, abilitare parzialmente e attivare gli effetti grafici più avanzati, ma di questo si discuterà in un altro articolo.
La schermata di login
Il primo effettivo contatto di un utente con il computer avviene attraverso la schermata di login. Per configurarne l’aspetto si deve fare clic sul menu Sistema > Amministrazione > Finestra di accesso.
Dopo aver digitato la password del proprio utente comparirà la finestra Preferenze finestra di accesso, nella quale sono presenti diverse schede.
La prima interessante per l’utente comune è Locale, che contiene un elenco dei temi disponibili per la schermata di login. L’opzione Tema, che si trova in alto all’interno di tale scheda, può assumere come valori Solo quello selezionato, per far comparire sullo schermo un solo tema, e A caso tra i selezionati, per indicare una rosa di temi e farne scegliere ogni volta al sistema uno diverso. Per selezionare il tema prescelto è sufficiente spuntare la relativa voce nell’elenco. La stessa procedura va effettuata per scegliere più temi.

Figura 3: la finestra per configurare la schermata di login
Un altra scheda utile è Sicurezza, in cui è possibile abilitare l’opzione per l’accesso automatico, ossia la possibilità di effettuare automaticamente l’accesso al sistema con un utente prestabilito.
Questo può risultare pratico e relativamente sicuro su un PC utilizzato da una sola persona, poiché in questo modo è possibile accendere il computer ed accedere direttamente al desktop. Quando si seleziona tale opzione bisogna indicare nello spazio bianco sottostante l’utente con cui eseguire l’accesso.
In un sistema in cui è presente un utente principale e vari utenti secondari può risultare comodo spuntare l’opzione Abilitare accesso temporizzato. In tal caso, oltre a poter stabilire l’utente per l’accesso, è possibile indicare anche il numero di secondi da attendere prima di effettuare il login in automatico.
Per sfruttare una simile opzione, si indica come Utente l’utente principale, quindi si abbassa il valore della Pausa prima dell’accesso a 20 o 15 secondi. In questo modo gli utenti secondari, quelli che effettuano il login saltuariamente, avranno tutto il tempo necessario per accedere al sistema. L’utente principale, invece, non dovrà fare altro che attendere una manciata di secondi per veder comparire il proprio desktop. Per avere più temi tra cui scegliere per personalizzare la schermata di login è possibile installare il pacchetto gdm-themes mediante Synaptic.
Cambiare aspetto è un’arte
Una volta che si è iniziato a modificare a proprio piacere l’ambiente grafico è difficile fermarsi e a un certo punto, inevitabilmente, i pacchetti di temi presenti nei repository non bastano più.
Per espandere all’infinito le possibilità di manipolazione del desktop, basta andare agli indirizzi http://art.gnome.org e http://www.gnome-look.org. Si tratta di due siti che raccolgono sfondi, icone e temi per Gnome, pronti per essere scaricati e installati sul proprio PC.
La procedura da seguire è molto semplice: viene illustrata quella relativa ad art.gnome.org (ma se si sceglie www.gnome-look.org le operazioni da compiere saranno molto simili).
Innanzitutto, si apre la pagina del sito, quindi si entra in una delle sezioni disponibili (Application, Window Border, Icons ecc.) e si fa clic sull’elemento da installare sul proprio desktop, per esempio il Window Border chiamato Almond.

Figura 4: il sito art.gnome.org, ricchissimo di temi da installare sul proprio desktop
NOTA
Il Window Border è il riquadro nelle finestre composto dalla cornice, dalla barra del titolo e dai pulsanti.
A questo punto comparirà una nuova schermata con la descrizione del Window Border e un riquadro Download, in alto a destra, contenente il link per scaricare l’elemento sull’hard disk.
Una volta che si è selezionato il link, per installare la gran parte degli elementi basta far comparire la finestra Preferenze dell’aspetto (Sistema > Preferenze > Aspetto) e premere il pulsante Installa presente in essa. Nel selettore di file si seleziona il file dell’elemento, che nel caso del Window Border Almond è MCity-Almond.tar.gz, quindi si fa clic sul pulsante Applica nuovo tema nella finestra di dialogo che appare.
Nel caso della schermata di login (sezione Login Manager di art.gnome. org), per installare un nuovo tema si apre la finestra Preferenze finestra di accesso (Sistema > Amministrazione > Finestra di accesso), quindi si seleziona la scheda Locale e si fa clic sul pulsante Aggiungi.
Nella figura 5 è possibile vedere un desktop dall’aspetto completamente rinnovato. Per ottenere questi risultati si deve modificare pezzo per pezzo il tema corrente dell’interfaccia grafica. Per farlo, si apre la finestra Preferenze dell’aspetto, quindi si entra nella scheda Tema e si fa clic sul pulsante Personalizza.

Figura 5: il desktop con un aspetto completamente nuovo grazie a qualche piccolo ritocco
Nella finestra che compare sono disponibili varie schede, ognuna delle quali consente di modificare un singolo aspetto del desktop. Per ottenere l’aspetto visibile nell’immagine precedente, nella scheda Controlli si seleziona dall’elenco la voce Darklooks, quindi in Bordo finestra si fa clic su Almond e, infine, in Icone si indica come set di icone da impiegare Tango. A questo punto il desktop sarà assolutamente irriconoscibile.
Modificare il menu del desktop
Tutte le principali applicazioni che vengono installate presentano un’icona nel menu Applicazioni per il loro avvio. Qualche programma meno diffuso, però, ne è sprovvisto e nella configurazione di default di Ubuntu alcune voci di menu vengono nascoste, in modo tale da non confondere gli utenti meno navigati con troppi elementi.
Per modificare il menu del desktop si fa clic su Sistema > Preferenze > Menù principale. La finestra che appare contiene a sinistra un elenco dei menu disponibili, mentre a destra la lista delle voci presenti nel menu selezionato.

Figura 6: la finestra per modificare il menu del desktop
Per far comparire nel menu il programma gconf-editor è necessario fare clic sul menu Strumenti di sistema nella finestra Menù principale e selezionare a destra la riga Editor della configurazione. Come si può notare, tale riga contiene delle scritte in corsivo, quindi il comando a cui questa si riferisce è disabilitato. Per attivarlo bisogna spuntare l’opzione Mostra, a sinistra della riga stessa.
Fatto questo, nel menu Applicazioni > Strumenti di sistema comparirà la nuova voce Editor della configurazione, che farà avviare gconf-editor. Per aggiungere una nuova voce a un menu, invece, si sceglie a sinistra nella finestra Menù principale il menu da modificare, quindi si fa clic sul pulsante Nuova voce.
Apparirà una piccola finestra, chiamata Creazione lanciatore, nella quale prima si assegna un Nome alla voce di menu, quindi si inserisce il Comando che verrà lanciato quando si attiverà la nuova voce. Tramite il pulsante Esplora si può scegliere il comando da eseguire mediante un comodo selettore di file. Infine, facendo clic sull’immagine posta in alto a sinistra nella finestra si seleziona l’icona da abbinare alla nuova voce.

Figura 7: la finestra Creazione lanciatore grazie alla quale si può aggiungere una nuova voce al menu
Scorciatoie per eseguire comandi rapidamente
Tra le voci del menu Sistema > Preferenze c’è anche Scorciatoie da tastiera, grazie alla quale è possibile assegnare ad alcune combinazioni di tasti l’esecuzione di determinati comandi.
La finestra Scorciatoie da tastiera, dunque, non è altro che un elenco di Azioni, a sinistra, e Scorciatoie, a destra. Per aggiungere o modificare una scorciatoia è sufficiente fare clic sulla relativa riga e premere i tasti desiderati. Per esempio, se si vuole lanciare il browser con la combinazione di tasti Ctrl + Alt + w si deve fare clic sulla riga Lancia il browser web e, subito dopo, premere contemporaneamente i tasti Ctrl, Alt e w.
Le scorciatoie per esperti
La finestra Scorciatoie da tastiera consente di assegnare una sequenza di tasti soltanto a un insieme prestabilito di azioni. Se si desidera indicare nel dettaglio il comando da abbinare a una scorciatoia, quindi, si deve manipolare la configurazione del desktop a un più basso livello: per farlo è necessario impiegare gconf-editor.
Ora che questo programma possiede una propria voce di menu, è possibile lanciarlo andando su Applicazioni > Strumenti di sistema > Editor della configurazione.
A seconda che si siano attivati o meno gli effetti visivi sul desktop (voce di menu Sistema > Preferenze > Aspetto, scheda Effetti visivi), si dovrà intervenire su chiavi di configurazione differenti.
Se gli effetti visivi sono stati disattivati, dunque, nella finestra di gconf-editor bisogna raggiungere le chiavi di configurazione poste nella sezione apps > metacity > keybinding_commands.
Qui si hanno una serie di chiavi, da command_1 a command_12: per assegnare al command_1 l’esecuzione di pidgin (un programma di messaggistica istantanea), per esempio, basta fare un doppio clic sulla scritta command_1 e, nella finestra che appare, inserire pidgin come Valore e premere Invio.
Ora non resta che collegare il lancio del comando prescelto a una combinazione di tasti. Nella sezione apps > metacity > global_keybindings ci sono le chiavi da utilizzare allo scopo, che vanno da run_command_1 a run_command_12. Per seguire l’esempio, si deve fare un doppio clic su run_command_1 e inserire la sequenza di tasti voluta: se si vuole avviare pidgin tramite Ctrl + Alt + p, quindi, si inserirà come sequenza <Control><Alt>p.

Figura 8: è possibile assegnare scorciatoie da tastiera a tutti i programmi d’uso comune
La procedura è un po’ più semplice se si utilizzano gli effetti visivi. In tal caso bisogna entrare nella sezione di gconf_editor apps > compiz > general > allscreens > options. Qui le chiavi per i comandi vanno da command_0 a command_11, mentre le chiavi per l’assegnazione delle scorciatoie vanno da run_command0_key a run_command11_key.
Per assegnare, anche in questo caso, alla combinazione Ctrl + Alt + p l’esecuzione di pidgin bisogna inserire il Valore pidgin nella chiave command_0, quindi il Valore <Control><Alt>p nella chiave run_command0_key.
Conclusioni
In questo articolo su Linux abbiamo visto come sia possibile personalizzare il proprio desktop, gestendone l'aspetto grafico, rendendo più semplice l'accesso ai programmi preferiti e creando delle scorciatoie da tastiera.
Il libro
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Linux Ubuntu per l'uso desktop
Linux è ormai arrivato sulle scrivanie di molti utenti comuni. Il merito è anche di Ubuntu, una distribuzione ormai celebre, facile da usare e dalla diffusione pervasiva: gli strumenti per l’amministrazione del sistema sono semplici e coerenti, anche nell’interfaccia, l’installazione consta di pochi passaggi elementari e l’ambiente grafico è funzionale e confortevole. Anche il parco software fornito con l’installazione di base è ricco ma, allo stesso tempo, non pletorico. Con la release 8.04 LTS, nome in codice Hardy Heron, Linux Ubuntu ha raggiunto nuovi traguardi in termini di facilità d’uso e completezza degli strumenti grafici forniti. Questo libro costituisce una guida chiara ed esaustiva all’utilizzo di Linux Ubuntu in ambito desktop, dalla fase di installazione sull’hard disk fino all’ottimizzazione capillare del sistema. |
Alessandro Di Nicola collabora con riviste di informatica come Linux Pro e Linux Magazine, per la quale redige mese per mese l’articolo di copertina, ed è dottore in Lettere moderne.
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