Configurazione delle interfacce rete
Tra i files più modificati, sicuramente ci sono quelli relativi alle interfacce di rete. Difficilmente dovrete modificare questi files a mano, dato che ci sono già ottimi strumenti grafici per farlo. Il file principale è /etc/network/interfaces: si occupa della configurazione delle interfacce di rete da gestire tramite ifup e ifdown. Come in molti altri files di questo genere, le righe che iniziano con il carattere “#” vengono ignorate, quindi sono considerate dei commenti. Questo file ha una sintassi molto semplice e chiara, dato che fa seguire il nome dell'opzione al valore da assegnare all'opzione stessa, il tutto separato da uno spazio. Così avremo:
prima-opzione valore-prima-opzione
seconda-opzione valore-seconda-opzione
Le spiegazioni sulla sintassi e sulle opzioni sono disponibili lanciando da console il comando
$ man interfaces
Il secondo file riguardante la configurazione di rete è /etc/hosts: qui risiedono le informazioni sugli indirizzi IP degli hosts conosciuti. Aprendolo, si può notare come ci sia un indirizzo di loopback 127.0.0.1 che punta al proprio computer col nome di localhost. Se la vostra distribuzione Linux ha il supporto per IPv6, nella seconda parte del file ci sono gli indirizzi in questo formato. Difficilmente andrete a modificare manualmente questo file: di solito lo si modifica in caso si debba fare il bypass dal DNS per qualche motivo, come per esempio per impostare dei virtual hosts di qualche web server per dei test in locale.
La sintassi del file è semplice: si fa seguire all'indirizzo IP il nome del computer. Ad esempio:
127.0.0.1 localhost
192.168.0.1 mio_router
192.168.0.2 computer1
Per maggiori dettagli, rimando alla pagina di manuale
$ man hosts
Il terzo e ultimo file che prendiamo in considerazione per la configurazione della rete è /etc/resolv.conf. Anche in questo caso, difficilmente ci metterete le mani, soprattutto se usate degli strumenti automatici per connettervi alla rete, come ad esempio NetworkManager. In questo file ci sono gli indirizzi dei server DNS che devono essere usati sul vostro PC.
Come per i files precedenti, la sintassi è molto semplice:
nameserver 208.67.222.222
nameserver 208.67.220.220
Nell'esempio ho volutamente inserito dei DNS molto conosciuti: quelli di OpenDNS. Per maggiori dettagli, la pagina di manuale è:
$ man resolv.conf
I tre files di configurazione per la rete, come già ribadito più volte, difficilmente vengono modificati a mano, in quanto ci sono ottimi strumenti per la loro gestione. Su Ubuntu, ad esempio, abbiamo la finestra di dialogo Rete, richiamabile dal menu Sistema ->Amministrazione.

Figura 1: collegamento alla configurazione di rete
Probabilmente, una volta aperta la finestra, dovrete sbloccare la modifica delle varie impostazioni: fate clic sul pulsante Sblocca e inserite la password dell'amministratore di sistema. A questo punto potrete modificare i files sopra descritti, usando però una gradevole interfaccia grafica. La scheda Connessioni permette la modifica del file /etc/network/interfaces, la scheda DNS modifica /etc/resolv.conf e la scheda Host modifica, come prevedibile, /etc/hosts.

Figura 2: finestra per la configurazione di rete
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