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Come attivare gli effetti 3D di Linux Ubuntu

Effetti speciali sul tuo desktop

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Autore: Alessandro Di Nicola - Tratto: Linux Ubuntu per l'uso desktop - Edizioni FAG Milano
Acquista il libro In un precedente articolo abbiamo visto come personalizzare l'aspetto del desktop di Linux, in questo articolo ci spingeremo oltre. Se la vostra scheda grafica è sufficientemente performante, è possibile attivare gli effetti 3D presenti o installabili su Linux Ubuntu. In questo articolo vedremo come fare e cosa attivare a seconda della potenza di cui disponete.

Effetti molto speciali

Il desktop di Linux fornisce raffinatezze grafiche di primissimo livello, mentre nella configurazione di default di Ubuntu si fa un uso parco di tali effetti grafici. Per far diventare il desktop un mirabile susseguirsi di esplosioni, dissolvenze e rotazioni, è quindi necessario intervenire sulla configurazione.

NOTA
Durante l’installazione del sistema viene scelto automaticamente se attivare o meno gli effetti visivi sul desktop, in relazione alla disponibilità di un driver compatibile che sfrutti l’accelerazione 3D della propria scheda grafica. Quindi, se gli effetti sono stati disabilitati è molto probabile che una loro attivazione comporti un vistoso degrado delle prestazioni nel sistema.

Innanzitutto, si attiva la finestra delle Preferenze dell’aspetto andando sul menu Sistema > Preferenze > Aspetto, quindi nella relativa scheda Effetti visivi si spunta l’ultima opzione, Aggiuntivi. A questo punto il desktop si vivacizzerà un poco, presentando alcuni nuovi effetti grafici.
Ma questo ancora non basta, poiché mancano alcuni strumenti per personalizzare gli effetti e, soprattutto, manca il famoso cubo rotante. Per ottenere tutto ciò bisogna installare tramite Synaptic un pacchetto aggiuntivo, chiamato compizconfig-settings-manager.
Fatto questo, si lancia il programma di configurazione degli effetti dal menu Sistema > Preferenze > Advanced Desktop Effects Settings. Nella finestra vengono visualizzate tutte le sottosezioni di configurazione disponibili, con i diversi elementi grafici che è possibile abilitare o disattivare.


Figura 1: la finestra Gestore configurazione CompizConfig dalla quale si gestiscono gli effetti speciali sul desktop

Il cubo rotante in tutto il suo splendore

Il cubo fornisce una rappresentazione tridimensionale delle aree di lavoro del desktop, ossia degli schermi virtuali. In realtà, abilitando tale effetto comparirà un cubo solo se le aree di lavoro attive sono quattro, altrimenti apparirà un diverso poliedro in 3D.
Nella configurazione di default ogni desktop dispone di due aree di lavoro. Per modificare il numero di aree disponibili si deve fare un clic destro sull’applet delle aree di lavoro, situata a destra nel pannello in basso, e selezionare dal menu la voce Preferenze.


Figura 2: il menu per modificare le impostazioni relative alle aree di lavoro

Nella finestra che compare, si indica il numero di Righe e Colonne che compongono l’insieme delle aree di lavoro, quindi, sistemato il numero degli schermi virtuali, nella sezione Desktop della finestra per la configurazione degli effetti bisogna spuntare la voce Desktop Cube. Essendo tale effetto in conflitto con un altro attivo, comparirà una finestra di dialogo in cui si dovrà fare clic sul pulsante Disabilita Muraglia del desktop, quindi si spunta anche la voce Rotate Cube. Adesso ci si può divertire a far ruotare il cubo utilizzando i tasti Ctrl e Alt, tenendo contemporaneamente premuto il pulsante del mouse e muovendo quest’ultimo a proprio piacere.
È anche possibile dare qualche tocco di classe al cubo rotante. Nella finestra Gestore configurazione CompizConfig si fa clic su Desktop Cube. Qui ci si può spostare nella seconda scheda, Appearance, e aggiungere un gradevole cielo di sfondo per il cubo: basta fare clic sulla scritta Skydome e spuntare l’opzione Skydome poco più in basso.
Con Skydome Image c’è la possibilità di indicare un’immagine di sfondo, ma se non si sceglie alcuna immagine verrà utilizzato un cielo sfumato che va dal colore indicato dall’opzione Skydome Gradient Start Color al colore indicato da Skydome Gradient End Color.
Inoltre, se non si temono i mal di testa improvvisi, si può spuntare la voce Animate Skydome e insieme al cubo si muoverà anche lo sfondo.
Sul cubo può essere applicato un effetto di trasparenza. Basta spostarsi sulla scheda Transparent Cube e inserire il giusto valore per l’opzione Opacity During Rotation: 60 può andar bene.
Adesso non manca che un ultimo ritocco al capolavoro, la presenza dei riflessi. Per aggiungere questo ulteriore effetto, si preme il pulsante Indietro per tornare nella schermata principale della finestra, quindi si deve entrare nella sezione Effetti e spuntare l’opzione Riflesso del cubo. Il risultato finale di tutti questi interventi è mostrato nella figura 3.


Figura 3: il cubo con un gran numero di effetti applicati

Ora che si è trasformato il cubo, è venuto il momento di renderne l’utilizzo più pratico. Nella finestra di configurazione si passa alla sezione Desktop e si fa clic su Rotate Cube. Nella schermata che appare si spunta l’opzione Edge Flip Pointer, in modo tale da poter passare da un’area di lavoro all’altra semplicemente raggiungendo con il puntatore i bordi dello schermo.
Ora il cubo è configurato a dovere e non resta che fare clic su Indietro per poter intervenire sugli altri effetti disponibili.

Le finestre prendono vita

Di default, gli effetti applicati alle finestre sono poco invasivi. Qualora si volessero degli effetti più visibili e spettacolari, nella finestra del Gestore configurazione CompizConfig bisogna andare nella sezione Effetti e assicurarsi che l’effetto Animazioni sia spuntato, quindi si fa clic su Animazioni.


Figura 4: le diverse animazioni disponibili per le finestre sul desktop

Le schede presenti nella schermata che appare rappresentano i diversi eventi a cui è possibile applicare gli effetti di animazione: apertura di una finestra, minimizzazione ecc.
Per esempio, per modificare l’animazione legata alla minimizzazione di una finestra si entra nella scheda Animazione di minimizzazione e si fa clic sulla riga posta direttamente sotto la scritta Effetto di minimizzazione.

NOTA
Per minimizzazione si intende la scomparsa dallo schermo di una finestra, senza che questa venga realmente chiusa. La finestra rimarrà disponibile nell’elenco finestre, nel pannello in basso.

Comparirà una finestra in cui si potrà indicare il nome dell’Effetto da applicare e la sua Durata: per esempio, si può indicare come effetto Vortice e come durata 400. Terminata la configurazione dell’effetto si fa clic sul pulsante Chiudi.


Figura 5: nella finestra si sta configurando l’effetto Vortice

È possibile visualizzare più effetti a catena per uno stesso evento. Per aggiungere un nuovo effetto basta fare clic su Nuovo, quindi configurare tipo e durata dell’effetto e premere i pulsanti Su e Giù per stabilire l’ordine di esecuzione dei vari effetti.
Terminata la configurazione delle animazioni, non resta che fare clic sul pulsante Indietro, quindi su Chiudi per uscire dalla finestra.
A questo punto il desktop ha assunto un aspetto davvero ultramoderno. Per attivare alcuni degli effetti visivi è necessario far uso di apposite scorciatoie da tastiera. Nella tabella 1 sono elencate quelle più utili.

Combinazione di tasti Descrizione
Ctrl + Alt + Clic + Movimento mouse

Movimento del cubo 3D

Ctrl + Alt + Freccia sinistra / Freccia destra

Il cubo ruota a sinistra / destra cambiando l’area di lavoro corrente

Maiusc + Alt + Freccia su Vengono mostrate le miniature di tutte le finestre dell’area di lavoro corrente e con i tasti freccia si seleziona la finestra da mandare in primo piano
Tasto Windows + E Vengono mostrare le miniature di tutte le aree di lavoro e con i tasti freccia si seleziona l’area da mandare in primo piano
Ctrl + Alt + Freccia giù Funzione simile alla combinazione di tasti precedente ma con un effetto visivo differente
Alt + rotellina mouse La finestra corrente diventa trasparente
Tasto Windows + rotellina mouse

Funzione di lente d’ingrandimento sul desktop

Tabella 1: i principali tasti scorciatoia per gli effetti visivi

Le richieste hardware

Gli effetti grafici trattati in questo articolo sono gradevolissimi e, talvolta, rendono più semplici e dirette alcune delle operazioni più comuni che si effettuano sul desktop.
Tuttavia, questi effetti richiedono schede grafiche di discreta potenza ma, in realtà, anche con una scheda Intel di fascia bassa è possibile visualizzare in modo fluido i principali effetti disponibili.
Lo stesso cubo rotante è perfettamente utilizzabile anche su schede da qualche decina di euro. L’importante, in questi casi, è disattivare tutti gli effetti aggiuntivi più gravosi per il sistema, come il Riflesso del cubo o il Transparent Cube, mantenendo solo gli effetti di base desiderati. Per prestazioni d’eccellenza, invece, sono consigliabili le schede grafiche NVIDIA e ATI attualmente in commercio con i relativi driver proprietari.

Conclusioni

In questo articolo su Linux abbiamo visto come attivare rendere l'esperienza di lavoro su Ubuntu, attivando le opzioni di effetti 3D che sono disponibili nel sistema o installabili.

Il libro

Linux Ubuntu per l'uso desktop

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Linux è ormai arrivato sulle scrivanie di molti utenti comuni. Il merito è anche di Ubuntu, una distribuzione ormai celebre, facile da usare e dalla diffusione pervasiva: gli strumenti per l’amministrazione del sistema sono semplici e coerenti, anche nell’interfaccia, l’installazione consta di pochi passaggi elementari e l’ambiente grafico è funzionale e confortevole. Anche il parco software fornito con l’installazione di base è ricco ma, allo stesso tempo, non pletorico. Con la release 8.04 LTS, nome in codice Hardy Heron, Linux Ubuntu ha raggiunto nuovi traguardi in termini di facilità d’uso e completezza degli strumenti grafici forniti. Questo libro costituisce una guida chiara ed esaustiva all’utilizzo di Linux Ubuntu in ambito desktop, dalla fase di installazione sull’hard disk fino all’ottimizzazione capillare del sistema.


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L'autore

Alessandro Di Nicola collabora con riviste di informatica come Linux Pro e Linux Magazine, per la quale redige mese per mese l’articolo di copertina, ed è dottore in Lettere moderne.

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