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Web Analytics: analisi delle visite

I nuovi visitatori del sito

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Autore: Davide Vasta - Tratto da: Web Analytics - Apogeo

Nuovi visitatori

La metrica “nuovi visitatori” ricopre un ruolo importante soprattutto nelle occasioni in cui si realizzano campagne di web marketing. Essere in grado di richiamare l’attenzione di nuovi visitatori è ciò su cui si concentrano maggiormente webmaster ed esperti SEO. Riuscire a capire fino a che punto un sito web è in grado di richiamare accessi dall’esterno è dunque fondamentale. In tutti i sistemi di Web Analytics questa metrica si concentra dunque nella misurazione di quei visitatori che prima di un determinato momento non erano mai approdati a un sito web. L’analisi di questo dato non può però essere condotta in modo astratto; è necessario definire un arco temporale in cui ciò avviene. Per esempio, nel caso in cui si stia realizzando una campagna pay-per-clic, è necessario esaminare i dati, scegliendo un intervallo temporale che corrisponda a quello della campagna. Anche in questo caso, come per le visite, può essere utile osservare un periodo molto ampio, per meglio comprendere quanto nel tempo, un sito sia stato in grado di richiamare nuovi utenti. Alcuni strumenti di Web Analytics sono in grado di creare delle comparazioni tra metriche diverse appartenenti a un medesimo periodo. È il caso di ShinyStat Business che permette di confrontare un massimo di tre metriche diverse.
Nella figura 8 vengono messe a confronto le metriche: visite (in grigio chiaro) e nuovi visitatori (in grigio scuro). A un certo punto (che corrisponde alla data del 17 giugno), è stata attivata una campagna di pay-per-clic, e si nota come da quel momento in poi, al grafico delle visite se ne sovrappone un altro, che riporta i nuovi visitatori. Se osserviamo la parte sinistra del grafico dunque, è facile assumere che fino al 16 giugno, le visite ottenute dal sito web, sono relative unicamente a un utenza che già conosce e ha visitato il sito (visitatori di ritorno).

Nota
La metrica dei nuovi visitatori si basa sul fatto che la visita ha luogo da un utente sconosciuto al sistema di Web Analytics. Un utente il cui IP risulta nuovo, e il cui browser non contiene alcun cookie di riconoscimento rilasciato in precedenza. Questi due elementi sono già sufficienti per rilevare che, comunque, la metrica dei nuovi visitatori non può essere del tutto veritiera. Se un medesimo utente si collega da due computer diversi infatti, esso dovrebbe essere conteggiato come un visitatore di ritorno, ma in realtà verrà conteggiato come nuovo. Anche nel caso in cui utilizzi il medesimo computer, potrebbe darsi che abbia cancellato i cookie dal proprio browser, e dunque verrà identificato inevitabilmente come nuovo visitatore. Le percentuali in gioco sono però talmente basse da non pregiudicare le proiezioni globali, che descrivono con i grandi numeri, tendenze significative.


Figura 8: ShinyStat Business: confronto tra visite (grigio chiaro) e nuovi visitatori (grigio scuro). Quel che succede quando si è in presenza di un’azione di web marketing che attrarre nuovi utenti

Origine dei nuovi visitatori

Sapere che un sito ha la capacità di attrarre nuovi visitatori è un dato interessante, da mettere in correlazione con azioni di web marketing e SEO, ma ciò potrebbe non bastare. Conoscere invece l’origine delle nuove visite è un altro discorso. Bisogna sempre ricordarsi che i dati di traffico aggregati sono utili fino a un certo punto; solo quando andiamo a scavare dentro questi, e li segmentiamo, si riesce a comprendere come stanno realmente le cose. Felicitarsi per un indiscriminato aumento di visite, senza sapere che provengono unicamente da campagne pay-per-clic, non ha alcun senso. Di fatto, nel momento in cui le campagne cesseranno di funzionare, le visite diminuiranno drasticamente. Allo stesso modo bisogna fare attenzione a presumere che un aumento di traffico sia dovuto ad azioni SEO, perché poi potremmo scoprire che l’origine deriva, per esempio, da un link esterno. Questi sono solo alcuni esempi del perché, oltre a riempirsi la bocca di nuovi visitatori, è necessario sapere da dove arrivano. Google Analytics permette di analizzare le sorgenti di traffico per i nuovi visitatori, divise per traffico diretto; siti di riferimento e motori di ricerca.
Osserviamo la figura 9. Analizzando le sorgenti di traffico diretto (ovvero il traffico proveniente da utenti che digitano direttamente la URL del sito sul browser, oppure che provengono da una sorgente non rilevabile, come per esempio un messaggio di posta elettronica), in un determinato periodo, si nota che la percentuale di visite nuove rispetto alla media del sito cala del 13,24%. Se pensiamo specificatamente al traffico diretto, si può tranquillamente interpretare questo dato come una diminuzione di “notorietà” del sito: gli utenti, dopo una prima fase di interesse (magari in seguito ad azioni di web marketing) si collegano con meno frequenza al sito. Ciò avviene spesso quando le campagne di web marketing cessano di riscuotere un interesse presso l’utenza, poiché vengono “sommerse” da altre informazioni.


Figura 9: Google Analytics: riduzione dei nuovi visitatori nella metrica del traffico diretto

Analizzando gli stessi dati dal punto di vista dei siti di riferimento, come visibile in figura 10, si ritrova riscontro di quanto già avvenuto per il traffico diretto. Il calo delle nuove visite si attesta intorno a un 15%. Anche in questo caso si può presumere che i link diffusi sul web in relazione a un determinato sito, stiano “scomparendo” sommersi da contenuti più recenti. Se è però vero che nel caso di traffico diretto non c’è molto che si possa fare, questa informazione ci dice che, se fossimo in grado di “smuovere le acque” attraverso blog, forum e social network, la percentuale di nuovi visitatori potrebbe ritornare in positivo.


Figura 10: la riduzione dei nuovi visitatori nella metrica dei siti di riferimento è compatibile con quella del traffico diretto

Se spostiamo l’attenzione sui motori di ricerca rileviamo un dato in contro tendenza: i nuovi visitatori che approdano al sito dopo una ricerca, aumenta nel periodo esaminato del 5,65%, come visibile in figura 11. In questo caso si è sicuramente in presenza di azioni SEO effettuate direttamente sulle pagine (on page), che ne premiano il posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca. Quanto finora descritto deve dunque farci riflettere attentamente: solo disaggregando i dati si è in grado di stabilire con precisione se i numeri che si stanno analizzando indicano tendenze negative (per le quali si rende necessario un intervento correttivo), oppure positive.


Figura 11: contrariamente alle due metriche precedenti, i nuovi visitatori derivanti dal traffico di ricerca, aumenta

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