Richieste per pagina
Le metrica delle richieste per pagina può essere usata efficacemente per scoprire le preferenze degli utenti. Anche in questo caso, come del resto per moltissimi aspetti della Web Analytics, possiamo fare un esempio preso in prestito dal mondo reale. Un ristoratore normalmente decide che tipo di menù offrire ai suoi commensali. In base alle idee e gusti del cuoco, decide quali piatti verranno inclusi nel menù. Non ci vorrà molto tempo prima che il ristoratore capisca quali pietanze sono più gradite di altre. Se scoprisse per esempio che l’arrosto di vitello con le patate al forno è tra i secondi più gettonati, acquisterebbe dal macellaio porzioni più generose di arrosto. Allo stesso modo, qualora le tagliatelle al tartufo di Norcia dovessero risultare il primo piatto preferito dai commensali, farebbe bene a comprare un maggiore quantitativo di tartufo, risparmiando sul totale. Questi esempi dovrebbero essere già sufficienti a far accendere in ognuno una lampadina…
Parte dell’analisi statistica consiste nel prevedere tendenze di ricerca future, basandosi sulle informazioni attuali. Tornando dunque al Web, se osserviamo la metrica delle richieste per pagina visibile in figura 4, tutto quello che otterremo è più o meno una lista delle preferenze degli utenti, in relazione alle pagine di un sito. Nell’esempio stiamo osservando le richieste per pagina di un sito web che offre tour guidati in Umbria, alla guida del Segway (il mezzo di trasporto auto bilanciante inventato da Dean Kamen), il cui sito è www.umbriainequilibrio.com.

Figura 4: elenco delle richieste per pagina per il sito web www.umbriainequilibrio.com. Si noti il divario tra la pagina dei prezzi del servizio (311 richieste) e il numero effettivo di richieste per la pagina di contatti (solo 44)
Lo scopo del sito è quello di attrarre persone che vogliono fare escursioni in Segway, e indurli a prenotare un tour. Osservando le richieste per pagina si nota che dopo la home page (rappresentata dal simbolo “/”), la seconda pagina più richiesta è proprio quella relativa ai prezzi. Se si prosegue nell’esame delle pagine si scopre però che la pagina dei contatti (contatti_segway.html) risulta ottenere solo 44 richieste nel periodo analizzato, contro le 311 della pagina dei prezzi. Siamo di fronte a uno di quei casi in cui, osservare rapidamente le richieste per pagina, consente di avere una visione immediata su alcune cose che devono essere risolte. Il perché di tale divario può essere attribuibile a svariati motivi, che per alcuni siti sono generalmente simili. Eccone alcuni.
- Costo del servizio/prodotto offerto percepito come troppo elevato.
- Organizzazione del layout caotica: gli utenti non sanno come fare per acquistare quel servizio/prodotto.
- Troppi elementi distrattivi nel percorso ideale che dovrebbe portare gli utenti dalla valutazione del prezzo all’acquisto.

Figura 5: il sito web www.umbriainequilibrio.com offre tour guidati in Segway
Prevedere le richieste
Una delle cose più affascinanti della Web Analytics è che non si limita a fornire un quadro completo sull’esperienza di navigazione degli utenti, ma permette se ben approfondita, di dare utili indicazioni su scenari futuri. Anche una metrica apparentemente semplice come le richieste per pagina, può nascondere un valore inestimabile, a patto che si sia in grado di osservare i dati con molta attenzione. Nel caso precedente, le richieste per pagina sono state utilizzate per identificare un problema su un sito web. Ma, se si dispone di uno storico di dati di una certa dimensione (almeno di 1 anno) è possibile andare avanti e indietro nel tempo, alla ricerca di informazioni utili. Come esempio questa volta utilizzerò il mio sito personale, che già in altre occasioni è risultato utile per questi scopi. Osserviamo le richieste per pagina relative al mese di febbraio 2009, come si vede in figura 6. In quel periodo è partita la newsletter mensile ed è stato avviato un concorso che offriva un premio a chi avesse acquistato un e-book della mia collana “Pillolibri”. Vediamo quindi che la prima pagina richiesta è newsletter (poiché il codice di monitoraggio era inserito all’interno della newsletter inviata); a seguire la pagina concorso (ancora una volta tracciata via codice di monitoraggio) e, dopo la home page, notiamo 1028 richieste per la pagina che si riferisce agli e-book citati nella newsletter e nel concorso.

Figura 6: richieste per pagina relative al sito dell’autore a febbraio 2009
Niente di particolare da rilevare se non il fatto che la quarta pagina più richiesta è quella degli e-book, poiché questi sono linkati dalla newsletter e dal concorso. Spostiamoci ora avanti di qualche mese, e impostiamo l’analisi sul mese di giugno 2009, come visibile in figura 7.
Notiamo che, dopo la newsletter, la pagina più richiesta è quella relativa alle tesine dei miei studenti presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia (ogni anno seleziono le più meritevoli e le pubblico, scaricabili in formato PDF, nella sezione Studenti del mio sito web). Torniamo però all’elenco delle richieste: per quale motivo a giugno 2009 quella pagina diventa la più richiesta in assoluto, tanto da superare persino la home page? Semplice. Perché giugno è periodo di esami per le scuole, e gli studenti cercano ispirazione e risorse di studio online. Senza un sistema di Web Analytics potremmo solo supporre quanto appena espresso; ma guardando i dati, siamo certi che, ogni anno, nel periodo di fine anno scolastico, aumentano le ricerche da parte degli studenti. È bastato mettere a confronto due mesi per astrarre delle informazioni preziose: possiamo prevedere le tendenze di ricerca future.

Figura 7: richieste per pagina relative al sito dell’autore a giugno 2009
Con questo tipo di informazione cosa potremmo fare? Gli scenari che si aprono sono molteplici, e all’interno del proprio contesto ognuno dovrebbe esplorarli. Rimanendo sull’esempio degli studenti, la cosa più semplice che si potrebbe fare consiste nel modificare la pagina delle tesine, affinché risponda più efficacemente alle richieste (miglioramento dell’esperienza per l’utente) oppure affinché venga utilizzata per raccogliere dati di nuovi utenti, per esempio richiedendo alcune informazioni basilari (nome, cognome, e-mail), prima che le tesine vengano scaricate.Tali azioni sono ovviamente suggerimenti plausibili in questo contesto. Analizzando la propria situazione, ognuno dovrebbe essere in grado di scegliere quali azioni siano più strategiche.
Le informazioni che possiamo desumere dall’analisi delle richieste per pagina possono però diventare ancora più evidenti, se osserviamo anche l’andamento delle richieste. Se si fa clic sull’icona rappresentata da un piccolo grafico a barre, accanto alle pagine richieste, si entra nella sezione che riporta le richieste specifiche per una determinata pagina. Allargando poi l’intervallo temporale su più mesi, è possibile osservare con ancora maggiore precisione le tendenze di ricerca degli utenti, in relazione alla pagina indicata, come si può osservare in figura 8.
Si nota quindi che le richieste per pagina sono generalmente in stabile crescita fino a poco prima dell’estate, per poi impennarsi con la conclusione delle lezioni e l’inizio degli esami. Osservando quindi le richieste per pagina su un arco temporale più ampio, risulta facile individuare le pagine che nel tempo godono di “notorietà” ripetitiva, sulle quali dunque concentrare le opportune azioni di web marketing.

Figura 8: andamento delle richieste per la pagina specifica delle tesine
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