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Web Analytics: Analisi dei link in uscita

Cosa sono e a cosa servono

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Autore: Davide Vasta - Tratto da: Web Analytics - Apogeo
Acquista il libro online L'analisi dei link in uscita può essere molto interessante se viene correttamente monitorata, per scoprire le preferenze degli utenti, in particolare se questi link portano a pagine per l'acquisto di prodotti. In questo articolo che chiude il nostro speciale sulla Web analytics, vedremo i vantaggi di questo tipo di analisi e come creare dei link in uscita.

Link in uscita

Abbiamo già parlato in precedenza delle pagine di accesso e uscita principali. Si è visto come, osservare per esempio le tendenze degli utenti a navigare su determinate pagine prima di uscire, possa servire per concentrare su queste azioni opportune.
Se vogliamo però saperne di più sul momento in cui un utente abbandona il sito web, possiamo utilizzare uno strumento per il monitoraggio dei link in uscita. Attribuendo un identificativo a ogni link che porta fuori da un sito web, è possibile fare una classifica di quelli che vengono maggiormente cliccati.
Prima di procedere con la spiegazione tecnica di come questo avviene, vale la pena però soffermarsi sul concetto di “dipartita”. In genere, i link che portano all’esterno di un sito, si rivolgono verso altri siti che meritano di essere segnalati, con i quali magari si ha uno scambio di relazioni. Un esempio calzante di quanto appena detto è la pagina rappresentata in figura 1, che ospita un certo numero di siti e blog con i quali intrattengo rapporti e relazioni a vari livelli.


Figura 1: la pagina “amici” del sito dell’autore, riporta numerosi link in uscita

Di fronte a una pagina di questo tipo, può essere interessante conoscere quali siti web siano più cliccati dagli utenti, non tanto per segnalarlo ai proprietari dei siti in questione (probabilmente, se stanno usando un sistema di Web Analytics, tracciano già da soli l’origine delle visite), quanto per capire appunto, che tipo di preferenza c’è da parte degli utenti nei riguardi dei siti elencati. Già questa è un’informazione utile, ma la possibilità di tracciare i link in uscita diventa molto più interessante, quando si tracciano link che portano si fuori dal sito, ma a pagine per l’acquisto di prodotti o servizi a esso correlate. Diamo quindi un’occhiata ad altre due pagine del mio sito web, visibile in figura 2, quelle che si riferiscono sia ai miei libri, sia ai miei e-book.


Figura 2: link in uscita: per ogni libro, l’utente viene portato fuori dal sito per la finalizzazione dell’acquisto

In questo caso, l’utilizzo dei link in uscita, permette di avere un panorama chiaro di quali libri siano più acquistati, poiché nella pagina di specifica di ogni libro o e-book, il pulsante Acquista porta l’utente a completare l’acquisto sul sito dell’editore.
Dando quindi un’occhiata al report Link in uscita del sistema ShinyStat Business, visibile in figura 3, si ha una rappresentazione immediata delle preferenze di acquisto degli utenti in un determinato arco temporale.


Figura 3: report dei link in uscita in un determinato intervallo di tempo: un modo rapidissimo per stilare una classifica delle vendite

Nota
Quando i link in uscita si riferiscono, come nel caso precedente, ad acquisti di beni o servizi, non è detto che per ogni uscita si realizzi una vendita. Molto utenti infatti fanno clic sul pulsante acquista di un prodotto o servizio, anche solo per pura curiosità. Mettendo però in collegamento i link in uscita con le conversioni, diventa facile tracciare le reali vendite.

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