Usare i siti per la condivisione di presentazioni
All’interno dei social media, esiste un gran numero di siti web che consentono di pubblicare online presentazioni (slide) da condividere con altri. Questa tendenza nell’ultimo anno ha avuto una crescita esponenziale e sempre più persone pubblicano online le slide usate durante eventi, simposi e manifestazioni varie.
Slideshare è uno dei più conosciuti siti web di social media, e permette a chiunque di pubblicare il proprio materiale.
Come ogni sito di social network, è possibile unirsi ad altri gruppi, scaricare le slide di altri utenti, commentare, e così via, oltre a inserire link, che possono favorire un miglior posizionamento dei siti web. Anche senza essere particolarmente attivi, non è raro ritrovare che per alcuni termini specifici, la pagina in cui abbiamo inserito una slide in breve tempo risulta essere posizionata tra le prime sui motori di ricerca. Se ciò, come detto, accade semplicemente dopo aver caricato un contenuto, è chiaro che facendo un minimo di sforzo in più si può ottenere un risultato ancor più significativo, che può dunque essere integrato all’interno di una campagna SEO. Scopriamo quali sono le regole basi da seguire.

Figura 1: Slideshare: molti utenti pubblicano persino presentazioni SEO
Usare le keyword nel titolo
Il titolo della slide diventa il titolo della pagina. Poiché però non sono disponibili molti caratteri, usare termini pertinenti, tralasciando parole di congiunzione, è fondamentale. Per esempio il titolo di una slide che recita: “Come creare un piano marketing per la vendita di biciclette mountain bike”, potrebbe diventare “Mountain bike: un piano marketing ad hoc”. Sulla falsa riga di quanto appena descritto, i titoli dovrebbero dunque essere stralciati, pur mantenendo il proprio significato.
Usare i tag
Quando si inserisce una slide, è possibile indicare quali tag vogliamo associarle. I tag altro non sono che keyword specifiche, utilizzate dal sistema per perfezionare la ricerca di quel contenuto da parte di altri utenti (e dei motori di ricerca).
Usare il sistema in modo utile
Ancora una volta, il contenuto è ciò che fa davvero la differenza. Slideshare può essere usato in maniera proficua, impropria o inutile: è ciò che inseriamo a fare la differenza. Alcuni degli utilizzi più efficaci di Slideshare includono: creare tutorial, effettuare presentazioni commerciali, mostrare immagini di un evento. Queste sono solo indicazioni di base, chiunque può sfruttare al meglio il sistema inserendovi i propri contenuti.
Conclusioni
In questo articolo del nostro speciale sul SEO abbiamo visto come usare i social network per la condivisione delle presentazioni, nella nostra campagna di ottimizzazione per i motori di ricerca di un sito internet.
Il libro
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S.E.O. Ottimizzazione web per i motori di ricerca
Che valore ha un sito agli occhi di un motore di ricerca? Questa è la prima domanda a cui un professionista del SEO, acronimo di Search Engine Optimization, deve rispondere prima di mettere in pratica le tecniche e le nozioni utili per migliorare il posizionamento di un sito web negli indici dei motori di ricerca, in modo da garantirgli la maggiore visibilità possibile. I professionisti SEO cercano quindi di guardare i siti con gli occhi dei motori di ricerca, migliorandone il codice e studiandone le relazioni sia con il Web, sia con le varie reti sociali. Questo libro porta il lettore alla conoscenza delle tecniche e degli strumenti SEO seguendo la convinzione che essere ben posizionati su Google (e sugli altri motori) è ormai una necessità fondamentale per chi vive e lavora con la Rete.
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La recensione
Per conoscere e approfondire gli argomenti trattati in questo articolo è disponibile la recensione del libro da cui e tratto. Visita la pagina S.E.O. Ottimizzazione web per i motori di ricerca.
L'autore
Davide Vasta, sviluppatore web, fa parte del team ufficiale Adobe Guru in qualità di esperto per Dreamweaver e Fireworks. Molto attivo nella comunità italiana dei blog legati al web design in genere, nutre un forte interesse per la Rete, che lo ha portato a guardare con molta attenzione le cosiddette "killer application" del Web e studiare le logiche e le particolarità che rendono i siti "appetibili" per i motori di ricerca.
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