Comprendere gli URL di Google
La maggior parte delle persone solitamente presta poca attenzione agli URL sulla barra degli indirizzi del browser, mentre naviga da un sito all’altro. E potreste scegliere di mantenere questa abitudine quando cercate con Google. Dovete sapere, però, che una leggera modifica apportata all’URL fornito da Google dopo una ricerca può rappresentare un metodo efficiente per affinare l’insieme dei risultati. Infatti, c’è almeno una cosa che potete fare manipolando l’URL e che non potete fare in alcun altro modo, e vi sono trucchi rapidi che consentono di evitare l’utilizzo della ricerca avanzata.
Supponete di voler cercare tre gatti ciechi. L’URL della pagina dei risultati varierà in funzione delle preferenze impostate, ma sarà simile al seguente:
http://www.google.com/search?num=100&hl=en&q=%22tre+gatti+ciechi%22
La query in sé (q=%22tre+gatti+ciechi%22), dove %22 è un doppio apice in codifica URL, è ovvia, ma cerchiamo di capire che cosa significa ciascuna parte che la compone.
num=100 si riferisce al numero di risultati per pagina, 100 in questo caso. Google accetta qualsiasi numero da 1 a 100. Alterare il valore di num è una valida scorciatoia per variare la dimensione preferita dell’insieme di risultati senza dover ricorrere alla pagina della ricerca avanzata e rieseguire la ricerca.
Non vedete il num= nell’URL? È sufficiente aggiungerlo facendo clic alla fine dell’URL sulla barra degli indirizzi del browser e digitandolo. Ad esempio, per impostare il numero dei risultati per pagina a 20, aggiungete &num=20.
Nota
Potete aggiungere o variare qualsiasi modificatore descritto qui aggiungendolo all’URL o modificandone il valore (la parte successiva al segno di uguale =) in qualcosa che rientri nell’intervallo accettato del modificatore in questione. Se si aggiunge un modificatore, occorre utilizzare anche il simbolo & (e commerciale). Osservate il modo in cui i modificatori sono uniti insieme negli URL di altri risultati di ricerca per vedere come funziona.
hl=en si riferisce all’interfaccia della lingua (quella con la quale utilizzate Google, che si riflette sulla home page, i messaggi e i pulsanti). Qui è in inglese. La pagina “Strumenti per le lingue” di Google, di cui abbiamo parlato nell'articolo "Strumenti per le lingue di Google", fornisce un elenco di lingue tra cui scegliere. Portate il cursore del mouse sopra ciascuna scelta di lingua e notate come cambi l’URL. L’URL di Pig Latin appare come segue:
http://www.google.com/intl/xx-piglatin/
Il codice della lingua è la parte compresa tra intl/ e l’ultimo /, in questo caso xx-piglatin. Applicate questo all’URL di ricerca su cui state lavorando, alterando il valore esistente di hl:
hl=xx-piglatin
Che cosa succede se inserite più modificatori hl nell’URL del risultato? Google considera qualsiasi cosa giunga per ultima, leggendo da sinistra a destra. Ciò significa che potete sempre far ricorso alla pigrizia e aggiungere un modificatore supplementare alla fine, invece di modificare quello che è già presente, nel modo seguente:
http://www.google.com/search?num=100&hl=en&q=%22three+blind+mice%22&hl=xxpiglatin
Esiste un ulteriore modificatore che, aggiunto all’URL, può fornire qualche utile modifica ai risultati:
safe=off, significa che il filtro SafeSearch è disattivato. Questo filtro rimuove i risultati di ricerca con contenuti di natura sessualmente esplicita. safe=on significa che il filtro SafeSearch è attivato.
Manipolare gli URL di Google potrebbe non sembrare il modo più intuitivo per ottenere velocemente i risultati, ma è molto più veloce che ricaricare il modulo di ricerca avanzata.
Conclusioni
In questo articolo del nostro speciale sulle ricerche con Google, abbiamo visto come sia possibile manipolare le URL delle query di ricerca di Google per modificarne i risultati senza ricorrere alla ricerca avanzata.
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La recensione
Per conoscere e approfondire gli argomenti trattati del libro è disponibile la recensione di questo manuale. Visita la pagina Google Trucchi e segreti:la recensione del libro.
Gli autori
Rael Dornfest: è il reponsabile dei sistemi informative in O'Reilly Media. Tra le altre cose, il suo compito prevede anche il monitoraggio di O’Reilly Network. Ha già scritto numerosi testi, tutti presenti nella collana Trucchi e segreti).
Paul Bausch: è uno sviluppatore web indipendente. Quando non si occupa di applicazioni web, ne scrive.
Tara Calishain: è un esperta di motori di ricerca Internet e del loro utilizzo in situazioni d’affari
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