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Come integrare Google Maps sul proprio sito

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Autore: Ivan Venuti - Tratto dal libro: JavaScript dalle basi ad Ajax edito da Edizioni FAG Milano
Tra le più sorprendenti e riuscite applicazioni AJAX realizzate da Google figura Google Maps, un'applicazione web che consente di esplorare l'intero pianeta con mappe molto dettagliate e fotografie satellitari di sicuro effetto. Google Maps viene utilizzato anche da migliaia di siti con diversi utilizzi. In questo articolo Come fare a... vi illustrerà come usare questa applicazione web sulle pagine del vostro sito personalizzandola al meglio.

Mappe per tutti

Oramai le mappe di Google (chiamate Google Maps) compaiono in migliaia di siti di tutti i tipi che offrono un variegato tipo di informazioni: dalle case in vendita ai ritrovi più “in”, fino alle previsioni meteorologiche o semplici indicazioni stradali per raggiungere un’azienda o un evento. Il loro successo è dovuto sia alla resa grafica particolarmente efficace di ogni mappa, sia alla semplicità d’uso e di personalizzazione. In questo articolo si imparerà a usare le mappe e a creare nuove e sorprendenti applicazioni.

Registrazione

Prima di poter usare le mappe nelle proprie pagine è necessario richiedere un identificativo registrandosi alla sul sito di Google. L’identificativo è legato a uno specifico dominio. Per questo motivo, in fondo alla pagina di richiesta, è necessario specificare l’URL del sito dove le mappe verranno pubblicate. Prima di procedere è bene leggere le condizioni d’uso. Tra le più importanti c’è quella per cui le mappe devono essere usate in siti il cui contenuto sia accessibile a tutti, senza vincoli e senza la possibilità di rendere le mappe accessibili a pagamento. Chi volesse realizzare applicazioni a pagamento o “private” deve far riferimento alla versione commerciale, chiamata Google Maps for Enterprise.


Figura 1: per ottenere la chiave è necessario indicare un nome di dominio

La generazione dell’identificativo è immediata. Esso è visibile nella pagina successiva dopo aver fatto clic sul pulsante Generate API Key. La stessa pagina specifica l’URL per cui l’identificativo è valido e presenta una pagina di cui si può fare il copia e incolla per il primo test, come visibile in figura 2. Il risultato del test, salvato in una pagina di nome primaMappa.htm, è mostrato in figura 3.


Figura 2: la pagina che indica la chiave da usare


Figura 3: la mappa inserita su una pagina

È giunto il momento di analizzare questa prima pagina e, a partire da essa, di illustrare le API che si possono utilizzare per personalizzare le Google Maps.

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