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Stili ed effetti di livello in Photoshop CS4

Tante combinazioni possibili

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Autore: Tiziano Fruet - Tratto da: Photoshop CS4 Guida all'uso - Edizioni FAG Milano
Acquista il libro online Gli stili di livello, possono essere utilizzati per creare un numero pressoché infinito di effetti combinandoli in modi diversi e regolando i relativi parametri. L'unico modo per imparare a usarli e a combinarli è sperimentare, tuttavia in questo articolo troverete delle utili indicazioni su cosa servono le varie opzioni disponibili in Adobe Photoshop CS4.

Logica e genesi degli effetti di livello

Anche se effetti come l’ombra esterna o il bagliore ormai sono dati per scontati, tanto per dirne due molto inflazionati, fino a dieci anni fa (per l’esattezza fino al febbraio 1999, con l’introduzione degli effetti di livello) era necessario ingegnarsi per ottenere quello che oggi si esegue con pochi clic, e in ogni caso le modifiche successive costituivano un dramma, tanto peggiore quanto più complesso era l’effetto.
Per gli effetti di smusso si potevano trovare anche allora diversi plugin di terze parti, alcuni in voga anche oggi per l’eccelsa qualità del risultato finale, ma quello che ha dato una reale svolta in questo campo e che tuttora fa la differenza è la proceduralità degli effetti di livello.
Il concetto di proceduralità, in questo caso, consiste nel poter applicare un effetto, supponiamo un’ombra, potendo cambiare in qualsiasi momento i parametri che la caratterizzano, e soprattutto facendola corrispondere dinamicamente al contenuto del livello cui è applicata.


Figura 1: applicando opportuni effetti si ottengono risultati sorprendenti, specialmente concludendo l’applicazione degli stili con i filtri avanzati


Figura 2: applichiamo un effetto di rilievo a un livello di forma con un quadrato: eliminiamo uno dei vertici con l’apposito strumento Penna e l’effetto si adatterà istantaneamente alla nuova sagoma triangolare

Naturalmente, qualsiasi effetto così applicato, anche complesso, è rimovibile senza alcun disagio per il livello originale, e questa libertà di azione è indispensabile per potersi esprimere creativamente in un regime privo di vincoli (o quasi).
Non è un caso se l’introduzione di queste funzioni è arrivata con una release (la 6) con interessanti miglioramenti legati al mondo del web design (un connubio nato con la versione 5.5, che proponeva l’affiancamento costante con Imageready), dove diventava oltremodo difficile (e pericoloso per il risultato finale) adattare effetti di roll over a più pulsanti che dovevano essere tra loro coordinati.
La recente introduzione dei Filtri avanzati in Photoshop CS3, riprende ed espande ulteriormente queste logiche di editing non definitivo (o non distruttivo).

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