I metodi di fusione
Photoshop offre 25 metodi di fusione per i livelli. Così, prima di iniziare le sperimentazioni creative è una buona idea familiarizzare con ognuno di essi e il loro funzionamento. Di seguito riporto una breve descrizione di come si comportano, usando un’immagine del viso di una ragazza sopra uno sfondo panoramico. Prima di iniziare è essenziale considerare che i metodi di fusione controllano come (o se) il colore del livello selezionato interagisce con i colori del livello sottostante. Tutti i metodi di fusione funzionano mettendo in relazione il pixel che sta sopra con tutto ciò che sta sotto, ma differiscono tra loro sia per il genere di informazioni che considerano (colore, tonalità, saturazione) sia per l’effetto generale che generano. Dove non specificato diversamente, il valore di opacità utilizzato è il 100%.
Normale (N)
È la situazione standard. Conformemente al valore di opacità, il contenuto sovrastante copre completamente il sottostante, senza alcuna fusione particolare.

Figura 10: applicazione del metodo di fusione Normale
Dissolvi (I)
Con valori diversi da 100% e 0% questo metodo mostra alcuni pixel del livello superiore intervallati con altri del livello inferiore, in maniera casuale (dithering disturbo). A mano a mano che si riduce il valore di opacità, sempre più pixel vengono sostituiti da quelli dello sfondo.

Figura 11: applicazione del metodo di fusione Dissolvi
Scurisci (K)
Analizzando il colore del pixel soprastante e del pixel sottostante, viene aggiunto il colore più scuro tra i due scartando quello più chiaro. I pixel più chiari vengono sostituiti; i pixel più scuri vengono mantenuti.

Figura 12: applicazione del metodo di fusione Scurisci
Moltiplica (M)
Considera i valori cromatici in ciascun canale e li moltiplica tra loro, dando sempre un risultato più scuro. Se sul livello superiore c'è del bianco questo viene ignorato e reso trasparente, viceversa il nero resta immutato (essendo già il colore più scuro possibile). Con i colori, si ha un effetto simile a quello ottenibile con i pennarelli quando si colora più volte sullo stesso punto.

Figura 13: applicazione del metodo di fusione Moltiplica
Colore Brucia (B)
Considera la tonalità dei pixel nel livello inferiore e la riflette su quelli del livello superiore; tende ad aumentare il contrasto generale.

Figura 14: applicazione del metodo di fusione Colore Brucia
Brucia Lineare (A)
Una sorta di compromesso tra Moltiplica e Colore Brucia, crea un effetto simile a Moltiplica ma più intenso nei colori, generalmente meno contrastato di Colore Brucia ma più gradevole.

Figura 15: applicazione del metodo di fusione Brucia Lineare
Colore più scuro
Confronta i valori di ciascun canale e mantiene il colore risultante più scuro. A differenza di Scurisci (con cui ha molte analogie) non genera mai un terzo colore, ma mostra soltanto il contenuto dell’uno o dell’altro livello. È nuovo della versione CS3.

Figura 16: applicazione del metodo di fusione Colore più scuro
Schiarisci (G)
È il contrario di Scurisci. Analizzando il colore del pixel soprastante e del pixel sottostante, viene mantenuto il colore più chiaro tra i due, scartando quello più scuro. I pixel più scuri vengono sostituiti, i pixel più chiari vengono mantenuti.

Figura 17: applicazione del metodo di fusione Schiarisci
Scolora (S)
È il contrario di Moltiplica: considera i valori cromatici in ciascun canale e li amplifica proporzionalmente, dando un risultato più chiaro. Se sul livello superiore c’è del nero questo viene ignorato e reso trasparente, viceversa il bianco resta immutato. Con i colori si ha un effetto simile a quello ottenibile con le luci colorate delle discoteche quando si sovrappongono.

Figura 18: applicazione del metodo di fusione Scolora
Colore Scherma(D)
Considera la tonalità dei pixel nel livello inferiore e colorizza il livello superiore, agendo con forza nelle aree più chiare dell’immagine. Anch’esso, come Colore Brucia, tende ad aumentare il contrasto generale.

Figura 19: applicazione del metodo di fusione Colore Scherma
Scherma Lineare (W)
È il contrario di Brucia Lineare: schiarisce il colore contenuto nel livello sottostante applicando la luminosità del livello soprastante. È uno Scolora più intenso.

Figura 20: applicazione del metodo di fusione Scherma Lineare
Colore più chiaro
È il contrario di Colore più scuro: confronta i valori di ciascun canale e mantiene il colore risultante più chiaro; non genera un terzo colore ma mostra soltanto il contenuto dell’uno o dell’altro livello. È nuovo della versione CS3.

Figura 21: applicazione del metodo di fusione Colore più chiaro
Sovrapponi (O)
Il grigio 50% è il suo colore neutro (cioè non modifica il colore sottostante). Scolora le tinte più chiare e moltiplica le tinte più scure, saturando il risultato.

Figura 22: applicazione del metodo di fusione Sovrapponi
Luce soffusa (F)
Come Sovrapponi, ma più morbido e discreto.

Figura 23: applicazione del metodo di fusione Luce soffusa
Luce intensa (H)
Come Sovrapponi, ma molto più intenso e deciso.

Figura 24: applicazione del metodo di fusione Luce Intensa
Luce vivida (V)
Una sorta di combinazione tra Colore Scherma e Colore Brucia nei rispettivi intervalli di competenza; generalmente aumenta il contrasto dell’immagine finale.

Figura 25: applicazione del metodo di fusione Luce vivida
Luce lineare (J)
In modo simile al precedente, combina gli algoritmi di Scherma Lineare e Brucia Lineare, nei rispettivi intervalli di competenza, aumentando la luminosità dell’immagine finale.

Figura 26: applicazione del metodo di fusione Luce lineare
Luce puntiforme (Z)
Uno dei metodi più complicati da spiegare a parole, sostituisce i colori in funzione del colore di fusione. Se il colore di fusione è più chiaro del grigio 50%, i pixel più scuri del colore di fusione vengono sostituiti e i pixel più chiari non cambiano. Se il colore di fusione è più scuro del grigio 50%, i pixel più chiari del colore di fusione vengono sostituiti e i pixel più scuri non cambiano.

Figura 27: applicazione del metodo di fusione Luce puntiforme
Sovrapponi colori (L)
Una traduzione curiosa dall’inglese Hard Mix (lo troverete tradotto fino a CS2 con Miscela Dura), applica una forte posterizzazione in base ai valori tonali di ciascun canale.

Figura 28: applicazione del metodo di fusione Sovrapponi colori
Differenza (E)
Come in aritmetica, sottrae il colore superiore a quello inferiore. Infatti, la stessa immagine duplicata su due livelli in cui il superiore è in differenza risulterà perfettamente nera, cioè con valore tonale pari a 0 (come dire che ciascun numero meno se stesso si annulla).

Figura 29: applicazione del metodo di fusione Differenza
Esclusione (X)
Simile a Differenza ma con meno contrasto e alcune lievi variazioni cromatiche.

Figura 30: applicazione del metodo di fusione Esclusione
Tonalità (U)
Applica la Tonalità del pixel superiore alla Luminosità e alla Saturazione del pixel sottostante.

Figura 31: applicazione del metodo di fusione Tonalità
Saturazione (T)
Applica la Saturazione del pixel superiore alla Luminosità e alla Tinta del pixel sottostante.

Figura 32: applicazione del metodo di fusione Saturazione
Colore (C)
Somma i precedenti metodi applicando Saturazione e Tonalità del pixel superiore alla Luminosità del pixel sottostante.

Figura 33: applicazione del metodo di fusione Colore
Luminosità (Y)
Applica la Luminosità del pixel superiore alla Tonalità e alla Saturazione del pixel sottostante.

Figura 34: applicazione del metodo di fusione Luminosità
Per applicare rapidamente tutti i metodi di fusione sopra citati (ne mancherebbero tre all’appello ma Aggiungi, Sottrai e Cancella sono reperibili soltanto in altri, rari contesti) ci sono alcuni metodi che soppianteranno rapidamente la noiosa selezione punta-e-clicca con il mouse.
Innanzitutto, ogni metodo di fusione ha la sua combinazione rapida da tastiera, ottenibile combinando i tasti Alt + Maiusc e la lettera che ho messo tra parentesi dopo ciascun nome.
Mi rendo conto, tuttavia, che non sia molto facile imparare a memoria tutti quei tasti. Tutt’al più potranno tornarvi utili per i metodi più comuni, come Moltiplica, Scolora o Sovrapponi, ma diventa poco pratico cercare i tasti giusti sulla tastiera quando si stanno provando degli effetti.
Per questo motivo diventa decisamente più utile sapere che si possono scorrere i metodi di fusione in maniera ciclica con i tasti Maiusc + (per scorrere tutti i metodi in ordine) e Maiusc – (per scorrerli a ritroso).
Se non doveste vedere alcuna variazione quando usate queste scorciatoie, assicuratevi di non avere alcuno strumento attivo per cui è possibile cambiare il metodo di fusione: in questo caso, infatti, verranno passati in rassegna i metodi di fusione dello strumento attivo, non dei livelli.
Per sicurezza, attivate un qualsiasi strumento di selezione, così eliminerete il problema alla radice.
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