Gli strumenti per il testo
Anche se la trattazione del testo meriterebbe molto più spazio, mi limito ad alcune considerazioni di carattere prettamente creativo, rinviando ad altre fonti (tra cui la fredda ma completa guida in linea) per l’approfondimento di concetti quali kern, spaziatura, interlinea, font ecc…
Per creare del testo, gestibile poi tramite la palette apposita, sono disponibili principalmente due strumenti: Testo orizzontale e Testo verticale. Le altre due varianti precedute dalla parola maschera trovano occasionale applicazione all’interno di operazioni su canali di cui fanno parte le maschere e in generale non sono molto utilizzate.
I livelli testo
Ogni immissione di testo genera automaticamente un livello nuovo con caratteristiche proprie, identificato nella palette Livelli con una lettera T al posto della miniatura con anteprima.
Facendo doppio clic su questa miniatura si seleziona rapidamente tutto il testo inserito in quel livello, potendo così procedere alla sua modifica; in alternativa, si può fare clic con lo strumento Testo sopra il testo nel documento, ma in presenza di layout complessi può non rivelarsi una soluzione adeguata.
Ogni livello di testo può essere tradotto in tracciati, a riprova della sua natura vettoriale, perdendo così la sua editabilità testuale ma non la sua qualità nei contorni: selezionate uno o più livelli testo da convertire in forme (può tornare utile la voce Selezione > Livelli simili) e dal menu Livello > Testo selezionate Converti in forma (o, se preferite avere solo il tracciato, Crea tracciato di lavoro).
Questo non solo è un ottimo sistema per avere rapidamente dei contorni da fare seguire a eventuali pennelli artistici (come Erba al vento o Foglie d’acero sparse, tutte presenti nella libreria Pennelli di default), ma soprattutto diventa una procedura chiave per la personalizzazione di scritte che preludono a logotipi o titolazioni in genere.
In diverse occasioni ho sentito utenti rivolgersi a questa procedura come “rasterizzazione” del testo. È evidente come non ci sia stata alcuna conversione da vettore a raster, tuttavia capita di confondere concetti come l’editabilità del testo (che viene comunque persa) e il mantenimento della qualità vettoriale.
Visto che tutte queste procedure sono irreversibili, è consigliabile fare un duplicato dei livelli di testo se si crede di doverli modificare in un secondo momento; analogamente si può creare un duplicato rasterizzato su cui operare liberamente con filtri o strumenti di pittura (Livello > Duplica livello… e Livello > Rasterizza > Livello) e sfruttare in questo modo tutte le diverse proprietà delle tre tipologie di livelli così create.

Figura 5: il livello testo rasterizzato in alto, che ha perso l’editabilità, e il livello di testo in basso, selezionato dopo il doppio clic sulla miniatura
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