I filtri di sfocatura
Photoshop fornisce un elenco di filtri di sfocatura molto più ricco di quello dei filtri di contrasto: per l’esattezza sono undici, senza considerare quelli all’interno del menu Filtro > Disturbo, che danno risultati simili (Intermedio, Polvere&grana).
Sebbene non siano tutti qualificabili per un utilizzo correttivo riporto di seguito un prospetto riassuntivo per ciascuno di essi:
- Controllo Sfocatura: produce un effetto di sfocatura controllabile e bilanciato in tutte le parti dell’immagine. A lungo è stato l’unico filtro di sfocatura utilizzabile e utilizzato in metodologie professionali, vedi figura 6;

Figura 6: Il Controllo sfocatura è uno dei filtri più datati, ma sembra non risentire troppo degli anni…
- Effetto Movimento: permette di scegliere l’inclinazione secondo cui viene sfocata l’immagine, nonché l’intensità; ottima per effetti speciali, vedi figura 7;

Figura 7: l’effetto Movimento è molto coreografico, con una finestra di dialogo molto immediata
- Media: analizza tutti i pixel dell’immagine (o della selezione), calcola il valore medio di croma e riempie completamente l’area con quel colore, vedi figura 8;

Figura 8: Una tinta unita, frutto dell’applicazione del filtro Media
- Sfoca: non parametrizzabile, applica una leggera sfocatura;
- Sfoca maggiormente: come il precedente, però più intenso;
- Sfocatura con lente: simula la sfocatura creata dagli obbiettivi delle fotocamere, anche in base alla forma del diaframma. Sicuramente è il filtro che offre la maggior quantità di parametri personalizzabili dall’utente, considerando che consente di aggiungere localmente anche del disturbo Vedi figura 9;

Figura 9: Sfocatura con lente ha grandi potenzialità: per questo ci vuole pazienza nell’affrontare parametri meno immediati e più complessi.
- Sfocatura forma: principalmente per utilizzi creativi, sfoca utilizzando le forme geometriche come motivo portante; richiede molte risorse di calcolo e fortunatamente genera risultati più interessanti con valori bassi;

Figura 10: Sfocatura forma genera risultati interessanti anche sulle foto, ma è con le forme geometriche e i motivi grafici che si comprende meglio il suo funzionamento.
- Sfocatura migliore: non rappresenta la versione realmente migliore rispetto a Sfocatura, come nel caso del Contrasto. Tende a valorizzare i contorni sfocando maggiormente le aree più uniformi, vedi figura 11;

Figura 11: Sfocatura migliore non sarebbe poi da scartare, ma dopo l’introduzione del filtro Sfocatura superficie è stato messo
decisamente in pensione.
- Sfocatura radiale: uno dei filtri di sfocatura più divertenti ed efficaci, permette di sfocare rispetto a un punto di fuga in maniera radiale o prospettica, vedi figura 12;

Figura 12: Sfocatura migliore non sarebbe poi da scartare, ma dopo l’introduzione del filtro Sfocatura superficie è stato messo decisamente in pensione.
- Sfocatura selezione: opera una strana sfocatura che genera dei motivi vagamente quadrati nelle piccole aree luminose dell’immagine;
- Sfocatura superficie: la versione riveduta, aggiornata e molto migliorata di Sfocatura migliore; ha semplificato alcuni approcci al miglioramento della grana della pelle e degli still life con superfici metalliche, vedi figura 13.

Figura 13: Sfocatura superficie è il filtro che rende felici i fotografi digitali. Usato opportunamente è il primo grande passo per recuperare una pelle perfetta nei ritratti
Conclusioni
In questo articolo su Adobe Photoshop CS3, abbiamo visto come attirare l'attenzione in certe parti di una foto usando le maschere di contrasto e i controlli sfocatura.
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L'autore: Tiziano Fruet
Adobe Certified Instructor (ACI) a Adobe Certified Expert (ACE) dal 2001, collabora con Adobe Systems Italia come consulente "Adobe-guru" per l'area Creative Publishing ed è Product Specialist per Photoshop. Si occupa di consulenza, formazione e grafica pubblicitaria, specialmente nell'ambito del fotomontaggio e della fotomanipolazione.
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