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Come contrastare i dettagli con Adobe Photoshop CS3

Il filtro Contrasta migliore

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Autore: Tiziano Fruet - Tratto dal libro: Photoshop Guida all'uso edita da Edizioni FAG Milano

Il filtro Contrasta migliore

Il filtro Contrasta migliore offre finalmente una grande quantità di parametri, che soddisferanno anche gli utenti più esigenti.


Figura 2: la finestra di dialogo del filtro Contrasta Migliore è molto più dettagliata della Maschera di Contrasto:
di conseguenza anche le potenzialità sono maggiori

Introdotto nella versione CS2, consente di ottenere risultati di gran lunga superiori alla datata maschera di contrasto; sebbene non vi consentirà mai di recuperare foto completamente fuori fuoco (nessun filtro potrà tornare sul set di posa e rifare la foto, così come niente e nessuno potrà inventarsi dettagli che la macchina fotografica non ha catturato), vi sarà senz’altro d’aiuto per trarre il meglio da quello che già c’è.
All’apertura della finestra di dialogo ci sono alcune analogie con la maschera di contrasto: il Fattore e il Raggio hanno praticamente la stessa funzione del filtro descritto precedentemente, mentre tutto il resto costituisce un approfondimento. Dal menu a tendina Elimina potete selezionare uno dei tre tipi di sfocatura, vedi figura 3, che verranno applicati sull’immagine (ebbene si, non potendo immaginare i dettagli, ma solo amplificarne la percezione, tutti i filtri di contrasto iniziano con un processo di sfocatura preventiva):

  • Controllo sfocatura: è la modalità della Maschera di contrasto tradizionale.
  • Sfocatura con lente: simula la sfocatura della profondità di campo delle lenti degli obbiettivi.
  • Effetto movimento: per correggere il micromosso.


Figura 3: il tipo di sfocatura da eliminare determina il risultato finale di contrasto. Sfocatura con lente è generalmente
la soluzione migliore

La casella di spunta Più preciso allunga un po’ i tempi di attesa per il calcolo, ma consente un’eliminazione più precisa delle sfocature; è consigliata per immagini grandi già dotate di molte informazioni (leggi pixel); in quelle piccole è uno sforzo pressoché inutile.
Terminata questa serie di impostazioni, che di per sé sono già migliori e più numerose di qualsiasi altro filtro di contrasto in Photoshop, si può passare alla modalità Avanzata. Abilitando questa modalità diventano visibili le schede Ombra e Luce, vedi figura 4, per regolare selettivamente il contrasto nelle relative zone.


Figura 4: le schede disponibili nella modalità avanzata del filtro Contrasta migliore

Queste ulteriori palette risultano molto utili quando gli aloni di contrasto per ombre e luci appaiono troppo intensi e aggiungono i loro effetti a quelli impostati nella palette principale. Per ciascuna di esse troverete:

  • Fattore dissolvenza: che regola l’intensità del contrasto;
  • Ampiezza tonale: che controlla l’intervallo dei toni nelle ombre o nelle luci modificate. Spostate il cursore per diminuire o aumentare il valore di Ampiezza tonale; i valori più bassi limitano le regolazioni alle aree più scure per la correzione delle ombre e alle aree più chiare per la correzione delle luci;
  • Raggio: che controlla le dimensioni dell’area attorno a ciascun pixel che serve per determinare se un pixel si trova in un’area di luce o d’ombra. Spostando il cursore a sinistra definite un’area più piccola, mentre spostandolo a destra ne specificate una più grande.

Se ci fosse la necessità di riapplicare le stesse impostazioni, per esempio a una serie di scatti ottenuti nelle medesime condizioni, potete salvare comodamente un set di impostazioni, che comparirà nel menu Impostazioni della finestra Contrasta migliore.
Come si può vedere dalla figura 5, le aree sfocate attirano meno l’attenzione rispetto a quelle contrastate; facendo quindi delle selezioni preventive all’applicazione del filtro possiamo non soltanto veicolare l’attenzione dell’osservatore, ma anche eliminare polvere, graffi e disturbi vari presenti sulla foto.


Figura 5: sfocando selettivamente l’immagine possiamo accentuare la profondità di campo e focalizzare l’attenzione dove desideriamo

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