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Come contrastare i dettagli con Adobe Photoshop CS3

Il filtro Maschera di contrasto

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Autore: Tiziano Fruet - Tratto dal libro: Photoshop Guida all'uso edita da Edizioni FAG Milano
Usando certi artifizi visivi è possibile portare l'attenzione dell'occhio che osserva una foto su certe parti, in modo di metterle in risalto rispetto al resto. Per realizzare questo tipo di effetti è necessario regolare il contrasto e la sfocatura. In questo articolo scopriremo come controllare la qualità del dettaglio su un'immagine utilizzando la funzione Maschera di contrasto e Contrasta migliore.

Contrastare i dettagli

Quando osservate un’immagine, l’occhio è naturalmente portato a concentrare principalmente l’attenzione su determinate parti dell’immagine. Generalmente, anche a seconda del tipo di foto, prima si è attratti dalle aree luminose, sature e dettagliate, e poi si guardano via via quelle più scure, desaturate e sfocate (naturalmente l’uso di artifizi visivi può anche invertire questa regola: le leggi della percezione studiate a fondo dalla Gestalt sono fonte infinita di riflessioni in questo senso).
Usando i filtri di contrasto e sfocatura potrete controllare la quantità di dettaglio in tutta l’immagine o soltanto in alcune aree, in modo da veicolare il processo di lettura visiva.
In Photoshop esistono cinque filtri di contrasto, tre dei quali possono essere tranquillamente ignorati a vantaggio degli altri due: Contrasta, Contrasta maggiormente e Contrasta bordi non hanno parametri da impostare; pertanto il loro funzionamento deve essere preso così com’è e, chiaramente, a seconda delle immagini può dare risultati adeguati o non adeguati.
Invece Maschera di contrasto e Contrasta migliore hanno finestre di dialogo utili alla loro regolazione; magari porterà via un po’ di tempo in più, ma ne vale sicuramente più la pena.

La Maschera di contrasto

La Maschera di contrasto è un filtro di vecchia data, che prima dell’introduzione di Contrasta migliore serviva in tutti i processi di miglioramento del dettaglio su scala professionale; anche se ora potrebbe essere tranquillamente dimenticato, continua a permanere grazie alla forza dell’abitudine.


Figura 1: la tradizionale finestra della Maschera di contrasto: è evidente quanto pochi siano i parametri da gestire

I suoi tre indicatori consentono di modularne l’intensità in funzione del risultato desiderato e soprattutto della grandezza delle immagini:

  • Fattore: l’indicatore Fattore determina quanto contrasto viene applicato controllando l’ammontare di chiaro scuro sui dettagli dell’immagine. Un valore compreso tra 50% e 100% generalmente è buono per tutte le immagini in buone condizioni; valori molto più alti sono più adatti a effetti speciali;
  • Raggio: cambiate il valore del raggio per determinare la larghezza dell’alone di chiaro scuro attorno ai dettagli. Per immagini di piccole dimensioni generalmente va bene 1 o 2 pixel; per immagini grandi ci si può spingere a 10 o anche oltre, tutto dipende dalla materia prima;
  • Soglia: un po’ bistrattato dai professionisti dell’immagine perché ritenuto poco utile, il valore di soglia attenua l’applicazione del contrasto su quelle zone che sono già ricche di piccoli particolari, evitando effetti artificiosi e innaturali. Più alto è il valore di soglia, maggiori dovranno essere le dimensioni di un’area prima che l’applicazione del contrasto abbia effetto.
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