Camera RAW di nuova generazione
La nuova versione di Camera RAW, giunto oggi alla quarta release, è quanto di più avanzato possa esistere ma con una grande facilità d’uso.
Da Photoshop CS3, inoltre, Camera RAW consente di processare con la stessa logica anche i file TIFF e JPEG, offre migliori prestazioni, nuovi strumenti e nuove caratteristiche, la compatibilità (al momento del lancio) con 150 fotocamere e l’integrazione con Adobe Photoshop Lightroom, lo strumento indispensabile per chi fa della fotografia la propria professione.
All’apertura di un file RAW si apre automaticamente la schermata di dialogo di Camera RAW: fate clic sul pulsante Attiva/Disattiva modalità a schermo intero in alto a destra della finestra dell’immagine per massimizzare la finestra e di conseguenza l’immagine di anteprima; usate i pulsanti + e – in basso a destra (oppure lo strumento Zoom in alto a sinistra) per ingrandire o ridurre la visualizzazione dell’immagine (con lo strumento Mano potete poi muovere l’immagine sull’area di lavoro).

Figura 3: gli strumenti e le zone dove gestire la visualizzazione dell'immagine e del layout
Per accedere ai diversi pannelli di controllo fate clic sulle icone presenti sotto agli istogrammi: ci sono ora otto pulsanti per altrettanti pannelli operativi. Controllate nella finestra d’anteprima quello che succede in tempo reale, muovendo gli indicatori mobili di ciascuna sezione, vedi figura 4.

Figura 4: la versione CS3 di Camera RAW ha più pannelli delle precedenti e sono cambiate le icone
Per rimuovere le imperfezioni derivate da obiettivi poco puliti o segnati, o anche semplicemente per eliminare piccoli difetti, per esempio sulla pelle dei soggetti ripresi, potete ora fare affidamento su uno strumento che fino ad ora era disponibile soltanto in Adobe Photoshop, ma non nella finestra di dialogo Camera RAW: il nuovo strumento Ritocco, visibile in figura 5.
Trascinate con questo strumento a partire dal centro delle imperfezioni da rimuovere, fino a coprirle interamente; quando rilasciate il pulsante del mouse vedrete comparire a fianco del cerchietto appena disegnato un altro cerchietto, indicante la regione della foto che verrà utilizzata per “correggere” quella precedentemente individuata.
A questo punto potete ridimensionare e trascinare a piacimento sia il primo sia il secondo cerchietto per meglio definire la zona sorgente e la zona di destinazione della correzione, così come potete cambiare, nella barra delle opzioni in alto, il tipo di correzione da applicare.

Figura 5: lo strumento Ritocco ha analogie con il Pennello correttivo di Photoshop, ma non altera il file originale
Lo strumento successivo, Occhi rossi, è molto efficace nel rimuovere appunto l’effetto occhi rossi dai ritratti effettuati con il flash. Come tutte le regolazioni in Camera RAW, lo strumento Ritocco e lo strumento Occhi rossi sono del tutto non distruttivi, quindi i pixel originali non subiscono alcuna reale modifica.
Con gli ultimi due pulsanti potete ruotare l’immagine di 90° in senso orario o antiorario, mentre se fosse necessario raddrizzare scatti leggermente inclinati potete ricorrere allo strumento Raddrizza foto, il sesto da sinistra.
Quando spostate i cursori delle regolazioni nella colonna di destra, soprattutto l’esposizione, tenete d’occhio i pulsanti presenti sopra agli istogrammi, che identificano rispettivamente gli avvertimenti per i tagli nelle zone delle ombre e nelle zone delle alte luci.
Se vengono premuti, questi pulsanti mostrano nell’immagine le aree che perdono informazioni a causa dell’eccessiva (o insufficiente) esposizione, e sono estremamente utili per non rischiare di bruciare inavvertitamente zone di luce o schermare eccessivamente zone in ombra. Vedi figura 6.

Figura 6: La paletta degli istogrammi per le informazioni tonali sui canali e gli indicatori di clipping
Quando avete regolato adeguatamente l’esposizione complessiva potete recuperare le informazioni nelle aree bruciate trascinando l’indicatore Recupero, che lascerà inalterati i risultati ottenuti dalla regolazione dell’esposizione. Questa nuova funzione Recupero ha del miracoloso e permette una maggiore flessibilità nelle regolazioni dell’esposizione, senza perdere informazioni nelle zone di luce e senza compromettere l’equilibrio tonale globale dell’immagine. Anche Luce di schiarita (Fill light) è utilissimo: agisce sulle zone scure riportandole gradatamente alla luce, un po’ come il comando Immagine>Regolazioni>Luci e ombre.

Figura 7: tre tra le regolazioni più importanti: Esposizione, Recupero e Luce di schiarita
Infine, nella parte in basso fa il suo ingresso l’indicatore della Brillantezza, una sorta di regolazione della saturazione delle aree meno sature che non interviene sulle zone già sature. In questo modo, non si corrono rischi di super saturazione solo per dare più tono alle parti tendenzialmente grigie.
Il secondo pannello fa accedere alla regolazione delle curve, visibili in figura 8, ora suddivise in microsezioni per regolazioni più accurate. Lo sfondo con gli istogrammi consente di tenere sott’occhio quello che succede ai valori tonali dell’immagine, mentre gli indicatori mobili della parte in basso muovono la curva in maniera graduale e selettiva.

Figura 8: il pannello di regolazione delle Curve aggiornato con la versione parametrica su quattro zone tonali
Il terzo pannello, visibile in figura 9, offre il controllo sulla definizione e sul fattore di dettaglio con la stessa logica del filtro Contrasta migliore. Avere la possibilità di migliorare il contrasto già in Camera RAW costituisce sicuramente una marcia in più, dato il maggior numero di informazioni che si possono gestire e la maggiore quantità di regolazioni generali applicabili.

Figura 9: il pannello dedicato al miglioramento di definizione e contrasto
Fate clic sul pulsante HSL/Scala di grigio per passare ai controlli di tonalità, saturazione e luminosità, visibili in figura 10. Facendo clic sul pulsante Converti in scala di grigio accederete ai parametri di conversione per le foto in monocromia, controllando con precisione la luminosità dei pixel provenienti da ciascun canale per ottimizzare al meglio la generazione dell’immagine finale.

Figura 10: il pannello Tonalità, Saturazione e Luminosità, è molto più dettagliato di quello interno a Photoshop
Ulteriori miglioramenti sono stati poi apportati alle regolazioni tonali con l’introduzione della Divisione toni per le alte luci e le ombre, visibili in figura 11, la correzione delle aberrazioni delle lenti, vedi figura 12, e il pannello di calibrazione della fotocamera, visibile in figura 13, rigorosamente per utenti molto esperti (si rischiano risultati disastrosi).

Figura 11: il pannello per la Divisione toni, che permette un intervento selettivo su Luci e Ombre separate

Figura 12: il pannello dedicato alle correzioni delle aberrazioni cromatiche causate dalle lenti

Figura 13: il pannello per la calibrazione personalizzata della fotocamera, da usare solo se esperti
La possibilità di applicare questo fior fiore di regolazioni e funzioni anche alle immagini TIFF e JPEG, come si era anticipato all’inizio dell'articolo, costituisce un grande passo in avanti nell’elaborazione fotografica in termini di flessibilità.
Quando regolate l’immagine con Camera RAW, infatti, tutte le modifiche vengono salvate come istruzioni in un file di metadati collaterale al file principale, che rimane così intatto.
In questo modo potete tornare sullo stesso file e sistemare un'infinità di parametri senza perdere alcuna informazione nativa (una possibilità che, in passato, esisteva solo per i file RAW).
Per aprire file TIFF o JPEG in Camera RAW scegliete dal menu File l'opzione Apri e dal menu a tendina vicino a Formato selezionate RAW.
Se volete aprire sistematicamente i file JPEG con Camera RAW andate nelle Preferenze di Photoshop e in Gestione File selezionate l’opzione Preferisci Adobe Camera RAW per file JPG.
Conclusioni
In questo articolo su Adobe Photoshop CS3, abbiamo visto le funzionalità di Adobe Camera RAW per manipolare i file RAW, JPEG e TIFF.
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L'autore: Tiziano Fruet
Adobe Certified Instructor (ACI) a Adobe Certified Expert (ACE) dal 2001, collabora con Adobe Systems Italia come consulente "Adobe-guru" per l'area Creative Publishing ed è Product Specialist per Photoshop. Si occupa di consulenza, formazione e grafica pubblicitaria, specialmente nell'ambito del fotomontaggio e della fotomanipolazione.
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