Come fare a...
Web
Come fare a...

Sviluppo digitale degli scatti con Adobe Photoshop Lightroom 1.4.x

Quick Develop

Pagine: 1 di 18 AvantiTop
Autore: Roberto Insalata - Tratto dal libro: Adobe Photoshop Lightroom edita da Edizioni FAG Milano
In questo articolo illustreremo tutti gli strumenti e le funzionalità disponibili in Adobe Photoshop Lightroom per migliorare l’aspetto delle nostre immagini, a partire da semplici interventi di correzione, ottimizzazione tonale e cromatica fino a raggiungere risultati decisamente creativi. Osserveremo le correzioni applicabili dal pannello Quick Develop e approfondiremo minuziosamente ogni funzionalità presente nel modulo Develop.

Prerequisiti

Predisponete una quantità sufficiente di immagini RAW in modo da poter intervenire su casi diversi, non necessariamente appartenenti allo stesso genere fotografico. Assumiamo inoltre che la fase di catalogazione sia già stata ultimata, considerando le immagini a vostra disposizione come definitive.

Il pannello Quick Develop (QD)

Il modulo Library, oltre alle sue insostituibili funzioni di gestione e catalogazione delle immagini, dispone di uno speciale pannello denominato Quick Develop, il cui nome ne suggerisce anche il ruolo (sviluppo rapido delle immagini).


Figura 1: il pannello Quick Develop (modulo Library)

In tutte quelle situazioni in cui è sufficiente un intervento non accurato sugli scatti, possiamo scegliere di utilizzare i semplici strumenti contenuti nel pannello Quick Develop e agire su un surrogato dei parametri di ottimizzazione. Osservando il contenuto del pannello, anche quando risulta chiuso, possiamo notare la presenza di una lista di opzioni, che Lightroom chiama Saved Preset, all’interno della quale sono disponibili alcune impostazioni di ottimizzazione ricorrenti e dal nome intuitivo. Questo strumento ci consente di applicare rapidamente combinazioni di valori (riproducibili dall’utente) alle immagini, e costituisce una fonte di studio e sperimentazione di grande valore. Personalmente suggerisco di scegliere uno tra i molteplici Preset che meglio si presti al caso specifico (o semplicemente che vi attrae più di altri), per poi analizzare le variazioni apportate (nel modulo Develop) e usarle come base di partenza. Queste impostazioni vi consentiranno indubbiamente di incrementare la produttività, in modo ancora più evidente quando avrete a disposizione una lista personale di Preset facilmente riutilizzabili. La prima serie, con prefisso Creative [nome], si riferisce alle combinazioni di risultati appartenenti alla categoria degli effetti creativi, mentre le restanti (Sharpen e Tone) agiscono rispettivamente sui parametri di nitidezza e distribuzione tonale. Vedremo nel seguito come sarà possibile aggiungere nuovi Preset personalizzati, che compariranno in coda alla lista dei Saved Preset.

Continua: 1 di 18 Avanti
Segnala questo articolo a un tuo amico

Edizioni FAG Milano

Vedi anche...

Sempre aggiornato