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La fotografia notturna

Gli obiettivi luminosi

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Autore: Gian Guido Zurli - Tratto da: Effetti speciali per la fotografia digitale - Edizioni FAG Milano

Obiettivi luminosi

Esistono tanti tipi di obiettivi. Se vi mettete a cercare un obiettivo per la vostra fotocamera reflex, potreste restare molto confusi tra sigle, cifre e prezzi molto diversi gli uni dagli altri. Dovete sapere che gli obiettivi non sono tutti uguali: certamente saprete che i grandangoli sono più adatti alle foto panoramiche e i teleobiettivi per fotografare particolari da lontano. Tuttavia potreste trovare un obiettivo tipo Canon EF 17-40 f.4 L a 700 euro e un Canon EF 16-35 f.2.8 L a 1500 euro. Ma come? È solo perché uno è un grandangolo a 16 invece di 17 che il prezzo è raddoppiato? Non è esattamente così, e i fotografi più esperti avranno già capito la differenza leggendo una sigla negli obiettivi: f.4 o f2.8. Ebbene, quel f.2.8 lo fa costare molto di più.
La qualità degli obiettivi non è data soltanto dalla perfezione delle lenti utilizzate, ma anche dalla loro dimensione e quindi da quanta luce sono in grado di far penetrare all’interno del corpo macchina e perciò sul sensore. Un obiettivo grandangolo f.2.8 è considerato luminoso, mentre uno f.4 non lo è. Maggiore sarà l’apertura del diaframma, più basso sarà il numero indicato dopo la f, minore sarà il tempo di scatto necessario per fare una foto e, di conseguenza, a seconda della luce, si potranno usare valore ISO più bassi, a beneficio della riduzione rumore in fase di scatto. Quindi, se vi interessa scattare in scarse condizioni di luce, utilizzando la poca illuminazione disponibile, il segreto sarà scegliere l’obiettivo giusto.
Ci sono due scelte anche come tipo di obiettivo, quelli fissi e gli zoom. Gli obiettivi fissi hanno un’unica lunghezza focale, per esempio 24mm. Uno zoom, invece, è in grado di variare la lunghezza focale, quindi potreste ritrovarvi con un obiettivo 24-70mm. Gli obiettivi zoom sono molto comodi e molto di moda. Ci sono obiettivi zoom in grado di coprire quasi tutte le lunghezze focali più usate, per esempio un 28-300. Il problema di questi obiettivi “tuttofare” è che sono molto bui. Anche i più belli e costosi, non arrivano a meno di f.3.5 e a volte variano, cioè a 28 sono f.3.5, mentre a 300 sono f.5.6. Ci sono zoom medi che sono molto più luminosi. Per esempio, il Canon EF 24-70 f.2.8 L, visibile in figura 4, è considerato uno dei migliori zoom al mondo, luminosissimo ma molto costoso, oltre i 1000 euro.


Figura 4: uno dei migliori zoom in fatto di luminosità: il Canon EF 24-70 f.2.8 L USM

Scegliete uno zoom di questo tipo se l’acquisto di un obiettivo a focale fissa non dovesse bastarvi. Pensate per esempio di dover acquistare un 24, un 28, un 35, un 50 e un 70: il costo supererebbe certamente quello di uno zoom. Ma la qualità?
È risaputo che gli obiettivi a focale fissa sono superiori agli zoom, specialmente perché sono meno soggetti alle deformazioni architettoniche degli obiettivi grandangolari. Inoltre un obiettivo fisso riesce a essere molto più luminoso. Vi ho parlato prima del Canon EF 24-70 f.2.8 L, uno zoom molto luminoso. Bene, sappiate che esistono grandangoli 24mm con aperture f.1.4, una bella differenza con l’f.2.8. Ci sono obiettivi a focale fissa 50mm f.1.2 o addirittura il Leica Noctilux f.0.95 (meno di f.1!). I costi degli obiettivi a focale fissa possono essere molto impegnativi, mentre altri del tutto abbordabili. L’esempio più marcato di obiettivo caro è appunto il Leica Noctilux f.0.95, intorno ai 6000 euro ma, d’altronde, chi può permettersi un corpo macchina Leica M8 può anche permettersi obiettivi così costosi. L’esempio migliore di obiettivo abbordabile a focale fissa e luminoso (paragonato agli zoom) è il Canon EF 50mm f.1.8 o il Nikon Nikkor 50mm f.1.8, entrambi in vendita a poco più di 100 euro. Un 24mm f.1.4 è costoso, attorno ai 1000 euro, ma sui 400 euro è possibile acquistare un 28mm f.1.8. Ci sono in giro ottimi obiettivi usati a prezzi davvero ragionevoli, magari di fotografi che hanno cambiato corredo per essere passati da Nikon a Canon o viceversa. Controllate su eBay oppure trovate un negozio che tratti l’usato.
Infine ci sono un paio di sigle su cui è bene spendere alcune parole. Se siete canonisti, avrete probabilmente notato su qualche catalogo gli obiettivi siglati IS, mentre se siete nikonisti avrete notato obiettivi siglati VR. Che differenza c’è? A parte la marca non ce ne sono: si tratta di obiettivi stabilizzati. Gli obiettivi stabilizzati consentono l’uso di tempi di scatto un po’ più lunghi rispetto a quelli tradizionali, che non daranno come risultato una foto mossa. Un bravo fotografo è capace di scattare a mano libera a 1/30 sec, al massimo 1/20 sec. e, magari, si è un attimo appoggiato a qualcosa. Un obiettivo stabilizzato è in grado di farvi scattare a 1/10 sec e anche un po’ meno. All’interno di questi obiettivi, c’è un meccanismo che muove le lenti interne in modo da compensare il piccolo movimento naturale della mano di un fotografo. Gli obiettivi stabilizzati sono in genere più costosi e particolarmente necessari nei teleobiettivi piuttosto che nei grandangoli. Recentemente sia Canon sia Nikon vendono le loro fotocamere entry level con incluso un obiettivo stabilizzato, spesso di scarsa qualità, ma è pur sempre stabilizzato.

Cosa altro può servire?

Abbiamo esaminato l’hardware principale per la fotografia notturna o in scarse condizioni di luce, e quindi fotocamere e obiettivi, ma c’è anche altro materiale da prendere in considerazione. Dovete sapere che potete ottenere certi effetti soltanto con una lunga esposizione; quindi, a meno che a mezzanotte non vi trasformiate in una statua di sale, dovete per forza disporre di un treppiede. Lo so, è pesante e noioso, lo detesto anch’io, ma senza di esso dovrete accontentarvi di scatti che a volte possono essere banali, se non addirittura sbagliati. La scelta del treppiede cade sempre su due possibili fattori: a) siete pigri, quindi lo scegliete leggero; b) volete fare i professionisti (e non lo siete) e ve ne procurate uno bello e pesante, perché fa molto “pro”. In entrambi i casi avete sbagliato. Un treppiede leggero è in grado di fare al caso vostro se la vostra fotocamera, obiettivo compreso, non supera un chilo di peso. Gli obiettivi luminosi sono molto pesanti. Considerate quindi il peso del corpo macchina e degli obiettivi. Se non lo farete, e opterete per un treppiede leggero, nella migliore delle ipotesi la fotocamera potrebbe inclinarsi e non rimanere nella posizione desiderata.
Se invece volete fare i professionisti (e non lo siete), spero per voi che la fatica non sia un problema e che abbiate braccia molto possenti, perché portarsi dietro un treppiede per un banco ottico per una piccola reflex digitale è una cosa decisamente fuori luogo.
Come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Considerate il peso che deve sostenere il vostro treppiede, magari un po’ di più, e sceglietelo sulla base di questo dato. Adottate possibilmente treppiedi con la testa intercambiabile. La testa è il pezzo superiore, dove si avvita il corpo macchina. Questi treppiedi sono i più stabili (e non sempre così pesanti) e hanno il vantaggio di poter cambiare solo la testa, nel caso si rompa (anche se è raro) oppure se sostituendo un obiettivo con uno più pesante la testa non fosse più in grado di reggere il peso.
Ho visto molti fotografi, soprattutto amatori, utilizzare l’autoscatto per attivare lunghe esposizioni, in modo da non toccare il pulsante di scatto e non rischiare di creare un’immagine micromossa. Il principio potrebbe essere giusto, ma andiamo! Uno scatto remoto per una fotocamera digitale costa tra i 15 e i 30 euro, una somma decisamente ridicola rispetto al costo totale di un corredo fotografico. Inoltre, preoccupatevi di scoprire se la vostra fotocamera consente di alzare lo specchio prima di eseguire lo scatto e non durante; in questo modo otterrete immagini molto più nitide.
Dovendo operare in condizioni di scarsa luminosità, potrebbe essere una buona idea procurarsi delle illuminazioni. Per illuminazioni non intendo pesanti lampade da studio, da utilizzare appunto in studio o per altri tipi di progetti. Procuratevi invece delle torce elettriche potenti, magari di varie dimensioni. Nel corso di questo articolo imparerete a impiegarle.

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