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La fotografia notturna

Quando la luce non basta

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Autore: Gian Guido Zurli - Tratto da: Effetti speciali per la fotografia digitale - Edizioni FAG Milano
Acquista il libro online Una delle cose più difficili da fare è fotografare in condizioni di luce scarsa. Per eseguire questo genere di foto si usano ISO alti e spesso sopraggiunge il problema del rumore. In questo articolo vedremo come effettuare questo tipo di scatti, l'attrezzatura necessaria e l'elaborazione delle immagini con Adobe Photoshop CS4.

Fotocamere e fotografia notturna

Diciamo chiaramente che la notte ha il suo fascino anche dal punto di vista visivo. I chiaroscuri, certi colori e un’atmosfera molto particolare. I nostri occhi non hanno molti problemi ad adattarsi a scarse condizioni di illuminazione, ma si abituano e forniscono al nostro cervello immagini chiare e abbastanza illuminate. Tuttavia la tecnica fotografica ha sempre avuto diversi problemi nell’arrivare a emulare gli “standard” della vista umana. Le prime lastre fotografiche, e successivamente le pellicole, richiedevano forti quantità di luce, ma con il tempo l’industria è arrivata a creare pellicole sempre più sensibili, fino alle Fujifilm Superia 1600 a colori (1600 ISO) e alle Ilford Delta 3200 o Kodak T-Max 3200 (bianco e nero a 3200 ISO). Queste pellicole sono molto sensibili e tutt’ora ancora disponibili sul mercato. Sono l’ideale per fotografare di notte o in condizioni di scarsa luminosità. Le pellicole a colori Superia 1600 possono essere esposte senza troppi problemi anche a 3200, la Kodak T-Max 3200 può essere esposta anche a 6400 ISO e la Ilford Delta 3200, se sviluppata con rivelatore Ilford Microphen per 18 minuti, può essere esposta addirittura a 12800. Queste operazioni in gergo fotografico si chiamano “tiraggio”.


Figura 1: un’immagine scattata con pellicola tradizionale a 1600 ISO in scarse condizioni di luce, al tramonto, in una fredda giornata d’inverno sul Lago Maggiore. Fotografia scattata a mano libera con una Nikon F55 e pellicola Fujifilm Superia 1600. Nonostante l’alta sensibilità della pellicola, si nota una scarsa latitudine di posa e la presenza dell’effetto grana

Nonostante il tiraggio a 12.800 ISO, siamo ben distanti dalla sensibilità alla scarsa luce della vista umana. Non c’è niente da fare, gli occhi sono molto più sensibili. Tuttavia, se vi piace la notte, o fotografare in posti particolarmente bui e odiate l’uso del flash, le ultimissime tecniche in fatto di fotografia digitale sembrano aver rotto questa barriera, o almeno hanno iniziato una rivoluzione che negli anni andrà a migliorare le possibilità delle attrezzature fotografiche in vendita.
Nel 2008 abbiamo visto l’introduzione di due fotocamere digitali con una estrema sensibilità ISO, fino a 25600. Si tratta della Nikon D700 e della Canon EOS 5D Mark II. La prima è stata senza dubbio una grande novità, una fotocamera Nikon con sensore FX da 12 megapixel a pieno formato 24x36, lo stesso della pellicola fotografica e con una estrema sensibilità (25600 ISO). La seconda, la Canon EOS 5D Mark II, visibile in figura 2, rappresenta, invece, il vero inizio della rivoluzione. Si tratta di una fotocamera che passerà alla storia e che cambia molte cose dal punto di vista della fotografia. La EOS 5D Mark II è l’evoluzione della EOS 5D, una delle migliori fotocamere digitali della storia. Ha un sensore CMOS full frame 24x36 da 21 megapixel, ha anch’essa una sensibilità fino a 25600 ISO e registra filmati, però in Full HD 1080p. A differenza della Nikon D700, la EOS 5D Mark II è in grado di registrare immagini ad altissimi ISO, virtualmente con l’assenza quasi totale del classico disturbo (rumore) che affligge le fotocamere digitali in scarse condizioni di luce.


Figura 2: la Canon EOS 5D Mark II. Ideale per gli scatti in scarse condizioni di luce

La EOS 5D Mark II è, inoltre, una rivoluzione per i fotografi dal punto di vista del video. Infatti è la prima fotocamera professionale in grado di registrare filmati Full HD di stupenda qualità, utilizzando un sensore a pieno formato, molto più grande di quello usato dalla pellicola cinematografica, che impressiona sempre una pellicola 24x36, ma in verticale.
Tornando all’argomento fotografico, queste due fotocamere, la Nikon D700 e la Canon EOS 5D Mark II, sono certamente il massimo attualmente sul mercato per eseguire scatti in scarse condizioni di luce. Tuttavia, se non disponete del budget necessario per procurarvi uno di questi corpi macchina (il prezzo, obiettivi esclusi, è di circa 2500 euro), vediamo di dare un’occhiata alle fotocamere un po’ più economiche, che possono essere utilizzate in scarse condizioni di luce. Nel prossimo paragrafo affronteremo l’argomento relativo agli obiettivi luminosi.
Tutte le reflex digitali possono essere impiegate nella fotografia notturna, in particolare tutte quelle moderne, e per moderne intendo che non abbiano più di due anni. Molte fotocamere digitali hanno incorporato all’interno del software, sfruttando la potenza del processore della fotocamera, un sistema di riduzione del disturbo, o effetto “moire”, che da ora in avanti chiameremo “rumore”, in figura 3 potete vederne un chiaro esempio.


Figura 3: questa foto, scattata con un iPhone in scarse condizioni di luce, è il classico esempio di rumore o disturbo nelle immagini scattate in scarse condizioni di luce e con un sensore molto piccolo, come quello di un telefono cellulare

Il sensore di una fotocamera è come una finestra che permette l’ingresso di luce in una stanza. Più la finestra è grande e maggiori possibilità avremo di far entrare più luce e raccogliere più dettagli e colori. Quando il sensore è troppo piccolo (pensate alle fotocamere dei telefoni cellulari), in scarse condizioni di luce, genera un’immagine piena di rumore. Le compatte digitali hanno un sensore troppo piccolo, abbastanza simile per dimensioni a quelli dei cellulari più costosi. Inoltre le compatte sono scarsamente configurabili e ormai tutte automatizzate.
Difficile trovare una fotocamera digitale compatta che consenta uno scatto più lungo di un secondo. Qualora ne trovaste una, provate a confrontare il suo prezzo con quello di una reflex e vedrete come quest’ultima sarà molto più conveniente. Quindi, se siete interessati alla fotografia notturna, optate per una reflex. Una volta sciolto questo dubbio, dovrete scegliere una reflex digitale che faccia al caso vostro per la fotografia notturna e, qualora non ne abbiate già una, dovrete fare delle considerazioni sul tipo di macchina fotografica che dovrete procurarvi.
Il massimo si ottiene con una Canon EOS 5D Mark II, perché ha un sensore CMOS molto grande e un software in grado di regolarsi fino a 25600 ISO, oppure la Nikon D700, che ha caratteristiche inferiori (specie nei megapixel e nel rumore), ma sono sempre macchine fotografiche costose. Dovendo quindi scartare il sensore full frame 24x36, dovrete scendere di dimensioni. Canon produce un sensore detto APS-H di buona dimensione: 28,1x18,7. Si tratta sempre di un CMOS con pochissimo rumore e da 10 megapixel. Purtroppo lo potete trovare solo sulla Canon EOS 1D Mark III che, paradossalmente, costa più di una EOS 5D Mark II.
Dovrete quindi scendere su sensori più piccoli, detti APS-C, e molto più comuni sulle reflex con fascia di prezzo che varia dal basso al medio. I sensori APS-C si dividono in due categorie: i CCD e i CMOS. Senza tediarvi con termini estremamente tecnici, dovete sapere che i sensori CCD lavorano molto bene a ISO bassi e consentono una dimensione maggiore del sensore rispetto ai concorrenti CMOS. I CCD sono stati adottati da Nikon, in particolare, e da Fujifilm, che ha creato una sua variante, il Super CCD in grado di ottenere immagini ad alti ISO con rumore meno marcato rispetto allo stesso CCD usato da Nikon sullo stesso corpo macchina (la Nikon D200 e la Fujifilm S5 Pro hanno lo stesso corpo macchina, ma sensore diverso). I sensori CMOS, adottati in particolar modo da Canon, riescono a essere più piccoli: 22,2x14,8 contro i 23,6x15,8 del CCD. Inoltre il sensore CMOS, tra i tanti pregi che ha, procura minore rumore a ISO alti; quindi, per la fotografia notturna, consiglio fotocamere dotate di sensore CMOS. Qui trovate un elenco di fotocamere attualmente in vendita con sensore CMOS APS-C dal prezzo inferiore ai 1500 euro:

  • Canon EOS 1000D;
  • Canon EOS 450D;
  • Canon EOS 40D;
  • Canon EOS 50D;
  • Nikon D300;
  • Sony α700.

Se possedete una fotocamera non elencata tra queste, aspettate a uscire di casa per acquistarne una e provate a eseguire comunque le istruzioni di questo articolo. Se trovate che la vostra fotocamera è particolarmente “rumorosa”, scoprirete alcuni plugin interessanti per la rimozione di questo disturbo. Funzionano molto bene, ma non aspettatevi comunque dei miracoli.

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