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La luce nella fotografia

L'importanza dell'illuminazione

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Autore: Enzo Borri - Tratto da: Fotografia digitale 3.0 Reflex... e non solo - Edizioni FAG Milano
Acquista il libro online La luce, o meglio, una giusta illuminazione, è alla base di una buona fotografia. Una giusta illuminazione può evidenziare un dettaglio importante, mascherare un difetto del soggetto, esaltare una trama, aggiungere enfasi o drammaticità. In questo articolo vedremo come usare la luce naturale, quella artificiale e i flash.

Cos’è la luce

La luce è una forma di energia irradiata dal sole, dai metalli incandescenti nei filamenti delle lampade, dai semiconduttori nei Led, dai gas incandescenti nelle lampade dei flash, dalla fiamma di una candela.
Si tratta di elementi diversi che possono emettere luci diverse sia come intensità sia come tonalità. La luce, come il buon vino, può essere secca o morbida. La luce del sole di mezzogiorno in una giornata serena sarà una luce secca che produce ombre nette. I contrasti tra le aree illuminate e quelle in ombra sono molto evidenti. Al contrario, una luce morbida è quella di un giorno nuvoloso. Le nubi creano un’infinità di riflessi con le goccioline di vapore così che i raggi solari, uscendo dalle nubi, non sono più così diretti come in origine ma si diffondono in mille direzioni. L’illuminazione è diffusa; quasi non si vedono le ombre e ogni lato del soggetto è illuminato in modo uniforme. I colori sono più morbidi e meno vivaci; i dettagli sono meno enfatizzati dal gioco di luci. Ma scarso è il controllo che il fotografo ha sulla luce diurna.
La luce artificiale, invece, può essere diretta e controllata con grande flessibilità. Le fonti di luce possono essere più d’una così da dare piena libertà al fotografo per creare l’atmosfera desiderata.

Calda o fredda

La luce è composta da varie lunghezze d’onda e solo l’insieme di queste costituisce la luce che si vede bianca. Ma una luce può essere calda o fredda a seconda della propria tonalità, ossia delle lunghezze d’onda che la costituiscono. Normalmente, infatti, la luce del sole è considerata bianca poiché è composta da tutte le lunghezze d’onda dello spettro visibile. In realtà ciò non è completamente vero, ma occorrerebbe un trattato di fisica astronomica per discuterne i dettagli. Per gli usi fotografici è sufficiente considerare la luce solare come completa di tutte le lunghezze d’onda.


Figura 1: si percepisce la luce solare come bianca. In realtà questa è costituita da diverse componenti, lunghezze d’onda, ciascuna con una diversa tonalità

Solitamente, le fonti di luce artificiale non hanno una gamma di lunghezze d’onda così ampia come la luce solare. Hanno quindi tonalità diverse in funzione delle lunghezze d’onda prodotte. La luce di una candela o di una lampadina a filamento, soprattutto se di bassa potenza, è una luce calda per via del suo colore tendente al rosso. Le lampade allo Xeno, sempre più diffuse in campo automobilistico, hanno una luce fredda poiché tendente all’azzurro.

Colore e percezione

L’occhio umano si adatta molto facilmente alle diverse tonalità della luce. In realtà, è il cervello, al pari dell’elettronica della macchina digitale, che compensa le differenti tonalità della luce effettuando una sorta di bilanciamento del bianco. Si ha così una percezione dei colori con una ridotta influenza dalle diverse tonalità della luce.
Per un esempio estremo, chi ha fatto immersioni subacquee sa che il colore rosso viene assorbito dall’acqua e non raggiunge la profondità. In immersione, anche senza l’ausilio di fonti di luce, si ha una buona percezione cromatica; nettamente superiore a quella che si ha in fotografia senza l’ausilio di fonti di luce artificiale.


Figura 2: senza l’ausilio di una fonte di luce artificiale, i mille colori di un paesaggio subacqueo, che può presentarsi sovraffollato come quello di questa foto, non sono percepibili. L’uomo ha la fortuna di avere un cervello che riesce a compensare, in buona parte, una luce dall’intensa dominante di colore blu come quella che si trova in immersione. (Foto tratta dal libro Fotografia subacquea per turisti digitali).

La luce artificiale è quindi un ottimo ausilio, anche se la luce del sole è decisamente molto più completa a livello tonale e, soprattutto, gratuita.
I puristi della fotografia di reportage prediligono nettamente la luce naturale proprio perché consente una rappresentazione più realistica dei soggetti. Per contro, la luce artificiale è più facilmente controllabile.

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