Errori comuni nell'inquadratura
Un errore consiste nel creare immagini non adeguatamente bilanciate, ma non è l'unico sbaglio che si può commettere inquadrando.
Può capitare che si presti attenzione al centro dell'inquadratura e non all'insieme. Si inquadra il volto di una persona al centro e si scatta. E i piedi dove sono finiti?
Prima cosa da ricordare se si è un principiante: la macchina può essere tenuta anche in verticale. Altra cosa importante: se il soggetto si sviluppa in verticale, come una persona, l'inquadratura verticale gli conferisce il giusto slancio. Ricordandosi la regola dei terzi, con il volto adeguatamente inquadrato si cercherà di avere nell'immagine la figura intera oppure la si potrà ritrarre in primo piano. Per avere un'idea delle inquadrature tipo, si può ricorrere alla cinematografia in cui se ne distinguono di ben precise:
- dettaglio: si ritrae solo una parte del volto di una persona;
- primissimo piano: il volto occupa l'intera altezza del fotogramma e oltre;
- primo piano: il volto e il collo appaiono nell'inquadratura con un lieve margine;
- mezzo primo piano, o mezzobusto: si inquadra dalla testa a metà busto;
- piano medio: si arriva alla vita;
- piano americano: fino a sopra le ginocchia;
- figura intera: l'intera persona appare nella foto, dalla testa ai piedi.
Queste sono le inquadrature "tipo", però nessuno obbliga a prendere le misure di una persona per inquadrarla correttamente. È sufficiente un po' di attenzione per evitare errori che comprometterebbero una bella foto.
Schiacciare o sollevare
Nel ritrarre le persone, occorre esaminare modi alternativi per farlo. Quando si scattano foto, per esempio durante un ritrovo tra amici, capita di starsene in piedi di fronte a loro, di inquadrare e scattare.
La foto forse verrà giusta secondo il punto di vista abituale del fotografo, ma si può fare di meglio. Ci si può accovacciare e ritrarre le persone dal basso.
L'inquadratura dal basso fa assumere ai soggetti un aspetto più slanciato e molto più accattivante. Al contrario, la ripresa frontale è anonima. Va anche evitata quella dall'alto poiché tende a "schiacciare" le persone e produce un'effetto sgradevole.
Quindi, da ricordare sempre, soprattutto se si è alti: meglio accovacciarsi o riprendere le persone da un punto più basso così da slanciarle.

Figura 6: la ripresa dal basso è molto efficace per slanciare le persone; l'immagine risulta più accattivante di una ripresa fatta stando semplicemente in piedi di fronte al soggetto
Attenzione, però, con le riprese dal basso: se si usa un grandangolo i soggetti in primo piano appaiono più grandi del dovuto. Mai riprendere qualcuno sdraiato in spiaggia usando un grandangolo se i suoi piedi sono in primo piano: sembrerebbero enormi. Poi, dipende sempre dalle circostanze: se si tratta di un risultato cercato l'idea è simpatica e lo scherzo è divertente; però, se il risultato del piede gigante non è cercato, è un errore da evitare.
Va ricordato che esistono anche le riprese dall'alto; in questo caso l'effetto schiacciamento è più evidente se si usa un teleobiettivo. Ma non sempre le riprese dall'alto sono da evitare. Ci sono casi in cui non è possibile riprendere dal basso o addirittura situazioni in cui è necessaria una ripresa dall'alto: per esempio, quando si riprende stando in mezzo alla folla. In questi casi difficilmente il soggetto è una singola persona; più facilmente il soggetto è l'insieme, la folla. Meglio evitare il teleobiettivo in casi come questi.
Conclusioni
In questo articolo abbiamo visto le regole base per l'inquadratura e alcuni consigli per sapere come comportarsi nelle situazioni più tipiche. Se è vero che conoscere le regole è importante qualche licenza creativa, come si è visto, è sempre possibile.
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L'autore
Enzo Borri: è un affermato e appassionato fotografo. Opera da anni come consulente e formatore per alcuni fra i più noti produttori di fotocamere. Dal 1994 è inoltre beta tester ufficiale per il team di sviluppo di Adobe Photoshop.
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