I problemi della macrofotografia
La macrofotografia introduce specifiche problematiche, dovute alla brevissima distanza che separa l’obiettivo dal soggetto. La profondità di campo è limitatissima e si riduce sempre più a mano a mano che il soggetto viene avvicinato all’obiettivo.
Poiché la fotocamera consente di avvicinarsi moltissimo al soggetto, spesso proietta la propria ombra su di esso, impedendone una corretta illuminazione; da qui derivano lunghi tempi di esposizione.
Le fotocamere che non sono dotate di un display a cristalli liquidi per la visualizzazione del risultato dello scatto e offrono unicamente un mirino ottico a telemetro, saranno difficilmente utilizzabili per fotografie di questo tipo, in quanto il soggetto, collocato proprio di fronte all’obiettivo, potrebbe non rientrare nel campo inquadrato dal mirino. In questi casi infatti il campo inquadrato dall’obiettivo e dal mirino ottico coincidono solo a partire da qualche decina di centimetri di distanza dalla fotocamera.
I problemi della limitata profondità di campo e dei lunghi tempi di esposizione rappresentano le due facce della stessa medaglia: il soggetto è estremamente vicino e dunque la sua illuminazione è presumibilmente scarsa: l’esposimetro chiede un lungo tempo di esposizione: assolutamente non vi è modo per tenere immobile la fotocamera in mano per un tempo così lungo.
Inoltre, poiché la fotocamera è costantemente sottoposta ai piccoli movimenti della mano, l’autofocus faticherà non poco a concentrarsi sull’elemento principale della composizione.
Ovviamente è necessario impiegare un cavalletto o in alternativa trovare, se possibile, un supporto sufficientemente solido cui poggiare la fotocamera o almeno la sua parte frontale, anche se ciò costringerà a enormi sforzi di concentrazione; è utile anche trattenere il fiato durante lo scatto per ridurre ulteriormente le oscillazioni della fotocamera. Un piccolo cavalletto garantirà invece ottimi risultati in tutte le situazioni senza troppa fatica.
Nota
Non tutte le situazioni di macrofotografia sono così critiche. Se l’ingrandimento che cerchiamo non è troppo spinto e se la distanza fra il soggetto e la fotocamera non si misura in millimetri ma in centimetri, basterà una mano ferma; meglio ancora se la fotocamera è dotata di uno stabilizzatore dell’immagine, in grado di compensare eventuali piccoli movimenti della mano. Fissando un determinato tempo di scatto, ciò ci permetterà di scattare la foto impostando un diaframma più aperto, a tutto vantaggio della profondità di campo. Inoltre anche la distanza aumenterà la profondità di campo, che diverrà quindi un problema di minore entità.
Accorgimenti da adottare
Dunque per il problema dei lunghi tempi di esposizione possiamo contare su un cavalletto, il quale, consentendo di tenere immobile la fotocamera, ci permetterà di impostare il diaframma più chiuso possibile per ottimizzare la profondità di campo.
Tuttavia, specialmente nel caso di fiori con corolla a calice o di insetti di dimensioni ragguardevoli, a limitata profondità di campo spingerà a prendere decisioni sul punto in cui far cadere il fuoco.
Nel caso degli insetti è opportuno che il fuoco cada sugli occhi e sul capo, cercando di sacrificare il meno possibile la parte restante del corpo, inquadrando il soggetto in modo che non risulti a una distanza troppo variabile rispetto all’obiettivo.

Figura 3: un altro grande problema della macrofotografia consiste nel riuscire a tenere immobile la fotocamera al momento dello scatto. Spesso anche il soggetto non è affatto collaborativo
Nel caso dei fiori con corolla a calice occorre evitare di fotografarli dall’alto, dove sarebbero più evidenti i limiti della limitata profondità di campo, preferendo un’inquadratura laterale o obliqua.
Per quanto riguarda l’illuminazione, il piccolo flash installato sulla fotocamera avrà non poche difficoltà a illuminare il soggetto, specialmente quando esso si trova proprio di fronte alla lente frontale, a una distanza di pochi millimetri, dove il fascio di luce del flash è coperto dal corpo stesso dell’obiettivo.
Ciononostante, grazie alla misurazione TTL (ovvero attraverso l’obiettivo) dell’esposizione è probabile che il flash possa essere utilizzato per illuminare “di rimbalzo” il soggetto. Per far rimbalzare la luce possiamo utilizzare un cartoncino bianco o anche sfruttare gli oggetti circostanti.
Nota
Alcune fotocamere sono dotate di due diverse impostazioni macro, una per soggetti fino a qualche centimetro di distanza (che offre limitate capacità di ingrandimento ma anche pochi problemi di stabilità e tempi di esposizione) e una più potente per soggetti che si trovano a una distanza inferiore. Riducendo la distanza dall’obiettivo aumentano tutti i problemi appena menzionati.
Conclusioni
In questo articolo dedicato alla fotografia macro per fotoamatori, abbiamo visto quali problemi possono insorgere e quali tecniche adottare per cercare di risolverli. Grazie alle moderne macchine fotografiche digitali è possibile ottenere buoni risultati anche con apparecchi non proprio professionali.
Il libro
 |
 |
Fotografia digitale Guida completa
La fotografia digitale apre nuovi orizzonti per tutti: con una fotocamera digitale abbiamo finalmente la libertà di scattare fotografie a tutto ciò che ci piace o ci interessa, che ha attirato la nostra attenzione in un particolare momento o che ci può ricordare un determinato stato d'animo. Il libro (interamente a colori) accompagna alla scoperta di questo affascinante mondo. Dalla scelta del modello di fotocamera all'illustrazione delle funzionalità automatiche, semiautomatiche e manuali disponibili. Dalla spiegazione dei formati, dimensioni e colori delle immagini digitali, alle tecniche fotografiche più efficaci. Dall'acquisizione della foto alla sua elaborazione tramite Photoshop (nella versione CS4). Dall'archiviazione sul computer in cataloghi organici e funzionali, alla stampa vera e propria. Non manca veramente nulla.
Acquista subito questo libro, fai clic qui.
|
La recensione
Per conoscere e approfondire gli argomenti trattati in questo articolo è disponibile la recensione del libro da cui e tratto. Visita la pagina Fotografia digitale Guida completa.
L'autore
Paolo Poli in quasi vent'anni di attività ha scritto ed editato oltre duecento libri. Grande appassionato di viaggi e di fotografia, ha anche tradotto diversi volumi sull'impiego di Photoshop per l'elaborazione digitale delle immagini e per la gestione del colore. Per Apogeo è autore di Home entertainment (collana Che funziona) e Al computer con i tuoi figli e Windows Vista, questi ultimi due pubblicati nella collana Vedere Capire.
|