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Entriamo nel mondo della fotografia macro

Fotografare il particolare

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Autore: Paolo Poli - Tratto da: Fotografia digitale Guida completa - Apogeo
Acquista il libro online La fotografia macro ci proietta in un mondo nuovo e straordinario, dove la natura e anche l’ingegno umano possono riservare grandi sorprese. È un po’ come prendere a prestito gli occhi di un insetto e osservare il mondo dalla sua prospettiva. Seguiteci in questo articolo che vi mostrerà come fotografare il "particolare".

Fotografie macro

Noi tutti siamo abituati a osservare ciò che ci circonda e a valutare le dimensioni degli oggetti che osserviamo normalmente. Ma nel mondo dell’infinitamente piccolo si possono scoprire dettagli inimmaginabili di vegetali, animali e anche oggetti inanimati.
La fotografia digitale offre enormi vantaggi nel campo delle macro rispetto alla fotografia tradizionale analogica. Un tempo, per poterci addentrare nel campo della fotografia macro, dovevamo dotarci di un apparecchio reflex, di obiettivi particolari e di altri meccanismi speciali e costosi. La possibilità più economica era rappresentata dall’impiego di apposite lenti da collocare davanti all’obiettivo, che tuttavia introducevano gravi deformazioni e comportavano un’enorme riduzione della luminosità.
Inoltre non era possibile osservare immediatamente l’effettivo risultato dello scatto e d’altra parte non potevamo scattare troppe fotografie su un soggetto piccolo e sfuggente per poi scoprire che nessuna di essa era veramente soddisfacente.
La fotografia digitale ha cambiato radicalmente la situazione. La quasi totalità delle fotocamere è dotata di un pulsante o di un’impostazione macro che interviene sulla disposizione delle lenti interne dell’obiettivo, consentendo di mettere a fuoco soggetti che si trovano a una distanza estremamente ravvicinata rispetto alla lente frontale. In alcuni casi tale distanza si riduce a 0 mm! In queste condizioni la fotocamera offre enormi possibilità di esplorazione nel piccolo mondo della macrofotografia.
La definizione di macrofotografia è cambiata nel corso del tempo: un tempo si intendeva con macrofotografia la possibilità di rappresentare il soggetto sul fotogramma a dimensioni almeno uguali alla realtà. Sul fotogramma 36 X 24 del formato 35mm, questo significava rappresentare una scena che nel mondo reale era inclusa in un rettangolo di queste dimensioni o ancora più piccolo. Quando l’ingrandimento non raggiungeva queste proporzioni 1:1, si parlava più propriamente di fotografia close-up (a distanza ravvicinata), mentre quando la fotocamera veniva applicata (tramite appositi anelli adattatori) a un microscopio, si parlava più propriamente di microfotografia, con ingrandimenti 10X, 100X e oltre.


Figura 1: La fotografia macro può regalare grandi soddisfazioni, ma presenta notevoli problematiche, legate principalmente alla ridotta profondità di campo

Oggi, più genericamente, questi termini vengono applicati con riferimento a una stampa della fotografia eseguita su carta in formato standard: da 15 X 10 centimetri. Tutto ciò che può essere rappresentato in questo formato in proporzioni almeno 1:1 rispetto alla realtà può essere considerato macrofotografia.
In questo tipo di applicazioni le fotocamere digitali reflex possono normalmente contare su un tipico corredo di obiettivi e accessori per macrofotografia: tubi di prolunga e soffietti per aumentare il “tiraggio”, ovvero il livello di ingrandimento offerto dall’obiettivo, anelli di inversione dell’obiettivo, fino a obiettivi specifici per la macrofotografia e appositi flash anulari, controllati dalla fotocamera ma collocati, tramite un apposito innesto, sulla lente frontale dell’obiettivo. Inutile dire che questi elementi così specializzati sono di difficile reperibilità e piuttosto costosi, anche se consentono di risolvere nel migliore dei modi tutte le problematiche della macrofotografia, essendo ottimizzati proprio per questo compito.
Una soluzione più economica è quella proposta dal noto costruttore tedesco Hama. Il LED Macro-Ring è un illuminatore, più che un flash: è un anello dotato di 12 LED bianchi che possiamo accendere per comporre e scattare la foto macro, contando su una luminosità ottimale, a tutto vantaggio dell’apertura del diaframma e, conseguentemente, della profondità di campo, un fattore sempre critico nella fotografia macro.


Figura 2: la macrofotografia non riguarda solo fiori e insetti, ma in generale tutti gli oggetti di piccole dimensioni o l’ingrandimento di piccoli particolari interessanti o micropaesaggi

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