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Scatto delle foto di amici e familiari

Suggerimenti pratici per le tue foto

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Autore: Paolo Poli - Tratto da: Fotografia digitale Guida completa - Apogeo
Acquista il libro online Non tutti sono dei professionisti della fotografia, ma tutti fanno foto alla propria famiglia, come scattare foto migliori con i mezzi a disposizione comunemente? Come scegliere un’inquadratura? In quale modo utilizzare le funzionalità della fotocamera? La risposta a tutte queste domande le troverete in questo articolo.

Fotografie familiari

La fotocamera digitale ci offre indubbi vantaggi. Un tempo, per acquisire esperienza e sperimentare scatti inconsueti con impostazioni particolari della fotocamera, dovevamo necessariamente attendere la fase di sviluppo e stampa della pellicola, per osservare il risultato finale. Oggi, al contrario, possiamo osservare immediatamente la bontà o meno di uno scatto e in molti casi possiamo anche ingrandire l’immagine sul display della fotocamera, in modo da scoprire al volo eventuali difetti. Potremo così scartare al volo la fotografia e scattarne un’altra, con impostazioni differenti. Questo è il grande vantaggio della fotografia digitale: possiamo sperimentare quanto vogliamo con le funzionalità offerte dalla fotocamera e imparare “a costo zero” a realizzare fotografie migliori.
Di quale tipo di apparecchio abbiamo realmente bisogno per le nostre esigenze? Certamente un apparecchio compatto ed economico risponde a indubbie esigenze di praticità: basta inquadrare, usare una delle modalità preimpostate nella fotocamera e premere il pulsante di scatto. Ma questa semplicità ci preclude ogni possibilità di intervento personalizzato e creativo sulle caratteristiche dello scatto, in quanto ogni decisione, inquadratura a parte, verrà sostanzialmente presa dalla fotocamera.
Le fotocamere più evolute, (compatte o reflex) dotate di programmi creativi come la priorità dei tempi, la priorità dei diaframmi e la modalità manuale consentono invece di decidere meglio il risultato che intendiamo ottenere. Se poi potremo disporre di un obiettivo zoom di ampia estensione o di aggiuntivi ottici che estendano la lunghezza focale in senso grandangolare e teleobiettivo, avremo praticamente possibilità illimitate.
Le fotografie familiari sono le fotografie che probabilmente ci troveremo a scattare con maggiore frequenza. La fotocamera digitale offre infatti la possibilità di creare un ampio archivio di fotografie, nel quale possiamo documentare tutti gli avvenimenti più lieti, interessanti, divertenti e anche tristi che vivremo con amici o familiari.
Prendiamo l’abitudine di portare sempre con noi la fotocamera. Potremmo rimpiangere di non aver potuto documentare l’atmosfera unica di una serata in compagnia, di un evento particolare, cui abbiamo assistito magari casualmente, o semplicemente la visita ad amici o parenti.

Nota
Non dimentichiamoci che abbiamo un cellulare in tasca! Possiamo anche esserci dimenticati la fotocamera a casa o non aver proprio pensato al fatto che una serata o un pomeriggio di shopping potesse meritare una fotografia; ma se abbiamo un cellulare dotato di fotocamera, meglio se con una buona risoluzione, potremo tamponare la situazione. Se, mentre svolgiamo le normali attività quotidiane, ci capita una situazione curiosa, memorabile o comunque degna di essere immortalata, impugnamo almeno il cellulare che portiamo in tasca e scattiamo una fotografia. Se le condizioni di illuminazione sono sufficienti e se il soggetto che vogliamo fotografare non è veramente troppo piccolo o troppo distante, otterremo con ogni probabilità uno scatto degno di essere conservato insieme a quelli che abbiamo realizzato con la fotocamera digitale.

Le fotografie a familiari o amici sono probabilmente quelle che conserviamo in maggior numero nel nostro archivio fotografico. Per questo motivo meritano particolare attenzione. Talvolta abbiamo la possibilità di scattare una fotografia in condizioni di illuminazione ideali e dunque le preimpostazioni automatiche della fotocamera garantiranno un risultato pressoché perfetto. Altre volte ci troveremo in un interno, come in figura 1, o al buio e in queste condizioni dovremo fare qualche riflessione in più sul risultato che vogliamo ottenere.


Figura 1: usare la poca luce che filtra dalle finestre può essere difficoltoso e costringere a utilizzare tempi di scatto lenti, ma spesso regala alla fotografia una maggiore ricchezza di sfumature

Fotografie in interni

L’elemento che manca in una fotografia di interni è anche quello di cui una fotografia ha maggiormente bisogno: la luce. Normalmente abbiamo a disposizione la luce di una lampadina o la luce naturale che filtra dalle finestre e dunque le condizioni di illuminazione non possono dirsi ideali. Per quanto i vostri occhi possano percepire una luminosità ambientale sufficiente, ciò accade unicamente perché essi sanno adattarsi alle condizioni di illuminazione meglio di una fotocamera. Se infatti proviamo a scattare una fotografia in interni, molto probabilmente la fotocamera ci chiederà di attivare il flash o imposterà un tempo molto lungo, aumentando i rischi di ottenere una fotografia mossa.


Figura 2: a volte non abbiamo scelta: il flash non può e non deve essere utilizzato. Non per questo dobbiamo rinunciare a scattare una fotografia. Occorre solo un po’ di fortuna e una mano ferma

Purtroppo però il flash, specialmente su fotocamere economiche che sono in grado di produrre un’unica intensità del lampo, produrrà risultati estremamente piatti, con ombre nette e sostanzialmente poco gradevoli. Adottiamo quindi questo stratagemma: accendiamo tutte le luci disponibili nel locale e sfruttiamo il più possibile l’eventuale luce naturale che può provenire da porte e finestre. Otterremo così le migliori condizioni di illuminazione della stanza, ma tali fonti di illuminazione avranno probabilmente un “colore” misto.

Nota
In condizioni di illuminazione mista e comunque quando la sorgente di illuminazione prevalente o unica è artificiale, prendiamo l’abitudine di eseguire il bilanciamento manuale del bianco. Basta usare un cartoncino o una superficie bianca e impostare sulla fotocamera la modalità di selezione manuale del bilanciamento del bianco. A questo punto puntiamo la fotocamera verso il foglio e utilizziamo i controlli della fotocamera per farle leggere il bilanciamento del bianco specifico della stanza. In questo modo tutti i colori risulteranno più fedeli alla realtà e molto più saturi.

Se la fotocamera non consente l’impostazione manuale del bilanciamento del bianco, dobbiamo osservare il tipo di illuminazione prevalente:se vengono utilizzate lampade a incandescenza (le normali lampadine) piuttosto che lampade al neon, utilizziamo le apposite impostazioni della fotocamera nel menu dedicato al bilanciamento del bianco. Se la sorgente di illuminazione è mista (luce naturale più vari tipi di lampade interne), lasciamo attivo il bilanciamento automatico del bianco della fotocamera.
Cerchiamo di collocare le persone che vogliamo fotografare nella zona meglio illuminata della stanza; se questo non fosse possibile, cerchiamo almeno di metterci in una posizione che ci consenta di catturare al meglio con la fotocamera l’illuminazione disponibile nell’ambiente.
A questo punto, se la luce dovesse essere sufficiente, proviamo a scattare una fotografia senza usare il flash, chiedendo eventualmente ai soggetti di stare molto fermi e poggiando la fotocamera su un supporto stabile (basta una mensola o un tavolo), correggendo eventualmente l’inclinazione della fotocamera con un piccolo spessore, come una moneta o un pezzetto di carta.
Se, nonostante questo, la fotocamera non fosse in grado di restituire un risultato soddisfacente, dovremo arrenderci e attivare il flash, con il quale otterremo tutta l’illuminazione di cui abbiamo bisogno, come in figura 3.


Figura 3: se la situazione è concitata e non possiamo proprio scattare la fotografia con un tempo lungo perché i rischi di mosso sarebbero eccessivi, attiviamo il flash e avremo tutta la luce necessaria

Nota
Non dobbiamo pretendere dal flash quello che non può darci. Il piccolo flash collocato su una fotocamera digitale sarà in grado di illuminare solo soggetti che si trovano a non più di quattro o cinque metri di distanza. Naturalmente questa distanza comprende le dimensioni della maggior parte delle stanze di una comune abitazione, ma non dobbiamo pretendere di illuminare con il flash un’area troppo ampia, come i saloni di un castello. Inoltre i flash installati sulle fotocamere di un certo livello producono un lampo calibrato in modo da garantire la migliore esposizione possibile del soggetto sul quale si sono concentrati l’esposimetro e l’autofocus, trascurando lo sfondo. In pratica, non sempre il flash produrrà il lampo più intenso che riesce a generare.

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