Box specchio
La struttura metallica del box specchio racchiude l’intero percorso ottico ed il saldo fissaggio della baionetta d’innesto obiettivo. Il box specchio, che di fatto costituisce la parte anteriore fissata sul corpo camera, assembla il cuore dei sistemi di misurazione che collimano con il sensore d’immagine per il solo aspetto di tiraggio, distanza micrometricamente calibrata tra la baionetta ed i lati del sensore. Il box specchio ospita lo specchio reflex a 45% con semitrasparenza centrale e sub-specchio per misurazione AF, la piastra comando diaframmi montata lateralmente per comandare gli spostamenti meccanici dell’apertura diaframma dell’obiettivo e lo schermo di messa a fuoco alla base del pentaprisma/pentaspecchio, che riporta l’immagine ribaltata e riflessa nel mirino oculare.

Figura 5: lo specchio reflex
Il box specchio ospita anche il sensore AF nella parte bassa, il sensore di misurazione esposimetrica che si occupa anche della misurazione iTTL flash per le digitali con supporto al sistema di illuminazione creativa Nikon Creative Lighting System. Sulle reflex digitali di fascia alta, il box specchio ospita anche il dispositivo chiamato simulatore diaframmi, che permette di utilizzare obiettivi AI di precedenti generazioni in abbinata al sistema esposimetrico. L’assenza di questo dispositivo rende impraticabile la stima di misurazione esposimetrica utilizzando obiettivi privi di CPU.
Leva comando diaframma
La leva comando diaframma del corpo, montata sul lato del box specchio, serve a riportare meccanicamente lo spostamento della corrispondente leva dell’obiettivo. Innestando un obiettivo sulla baionetta della fotocamera, la leva comando diaframma posiziona il diaframma a tutta apertura, per consentire la visione luminosa di traguardo durante la composizione nel mirino. All’atto dello scatto, o con l’attivazione del pulsante di simulazione della profondità di campo, la fotocamera attiva i processi di ribaltamento specchio, posizionamento meccanico del diaframma scelto e quindi apertura dell’otturatore.

Figura 6: la leva comando del corpo macchina e la corrispondente leva sull'obiettivo
Per verificare l’operatività della leva, ma anche la corretta funzionalità del diaframma dell’obiettivo, è possibile impostare un diaframma chiuso e, guardando da davanti l’obiettivo all’interno delle lenti, verificare la repentina chiusura del diaframma con la pressione del pulsante di scatto o con l’attivazione del pulsante della profondità di campo. Se il diaframma dell’obiettivo si chiude con relativo ritardo, o se lo stesso non si chiude con precisione sempre allo stesso valore, è bene ipotizzare la revisione dell’obiettivo, perché di certo produrrà incostanti sovraesposizioni ad eccezione di impieghi con esposizioni fatte a tutta apertura.
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