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I preset in Aperture 3

Crearli e gestirli

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Autore: Gian Guido Zurli - Tratto da: Aperture 3 per il fotografo digitale - Edizioni FAG Milano
Aperture 3 per il fotografo digitale Per applicare effetti ripetitivi alle immagini, come abbiamo visto nel nostro speciale su Aperture 3, abbiamo a disposizione la funzione Lift & Stamp. Tuttavia questa funzione ha il limite di poter essere usata solo durante la stessa sessione di lavoro. Per registrare dei set di impostazioni da usare anche i seguito ci sono i Preset. Scopriamoli e impariamo a crearli.

Creare preset degli adjustment

In questo speciale abbiamo visto precedentemente la funzione Lift & Stamp con la quale potete copiare le impostazioni date a una fotografia su tante altre. Questa funzione resta comodissima, ma ha alcuni limiti. Se uscite da Aperture, dovrete riselezionare l'immagine sorgente e copiare nuovamente le impostazioni su altre foto. Inoltre, non avete alcuna anteprima in tempo reale delle modifiche che saranno effettuate.
Lift & Stamp rimane uno strumento molto valido quando si lavora allo stesso progetto su immagini scattate in medesime condizioni di luce. Inoltre è comodo per copiare i metadati e tutte le altre impostazioni sui dati IPTC che non possono essere salvati come preset degli adjustment.
I preset degli adjustment sono appunto delle preimpostazioni che vengono registrate partendo da un'immagine che è appena stata elaborata. Queste impostazioni, una volta salvate, saranno sempre disponibili per qualsiasi immagine, ma non solo: potrete avere un'anteprima in tempo reale delle impostazioni che saranno applicate alla foto stessa, come visibile in figura 1.


Figura 1: i preset di Aperture

Ora diamo un'occhiata ai preset che sono già presenti dentro ad Aperture. Prima di tutto, selezionate un'immagine su cui volete provare i preset. Nel pannello degli adjustment, in alto, c'è un menu a tendina che si chiama Presets, visibile in figura 2. Ce ne sono alcuni abbastanza carini. Per esempio, quelli del bianco e nero (Black & White) danno ciascuno un effetto diverso a seconda del filtro colorato che vogliono emulare. Ci sono anche effetti di colore e correzioni al volo per il bilanciamento del bianco. Come avrete certamente notato, sfogliando i preset otterrete un'anteprima in tempo reale dell'effetto che sarà applicato sulla fotografia, attraverso un comodo pop-up che vi restituisce la miniatura di quello che sarà l'effetto finale.


Figura 2: potete salvare le vostre correzioni come preset di Aperture

Potete creare e registrare voi stessi dei preset. Prendete un'immagine e iniziate a fare delle regolazioni. Si consiglia di provare con immagini abbastanza standard e con correzioni che possano funzionare sulla maggior parte delle situazioni. Tralasciate tutte le correzioni che richiedono l'uso dei pennelli che ovviamente differiscono in ogni immagine.
Una volta terminato, andate nel menu a tendina Presets e scegliete la voce Save as Preset. Si apre una finestra dove trovate la lista dei preset già salvati. Potete assegnare al preset il nome che volete, come mostrato in figura3.


Figura 3: la finestra di Aperture per la gestione dei preset

Sulla destra avete un riepilogo delle regolazioni che avete inserito. Se per caso ci fosse una correzione indesiderata, per esempio un pennello correttivo, non dovrete fare altro che cliccare sul bottone nero a destra del nome della correzione.
Questa finestra nasconde anche altre caratteristiche. In basso trovate un bottone a forma di ingranaggio, premetelo e vi darà alcune possibilità, raggruppate nel menu visibile in figura 4. Vediamone alcune:

  • New Preset Group: crea una cartella presso cui contenere vari preset, come quelli che Apple mette già a disposizione. Una volta creato e assegnato un nome, vi basterà trascinare all'interno uno o più preset;
  • Duplicate Preset: duplica il preset, ne crea una copia. È molto comodo se salvate due preset identici, ma che volete differenziare per qualche dettaglio. In questo modo vi sarà consentito di creare i due preset senza uscire da questa finestra ed eliminare alcune caratteristiche, per differenziarli, con il bottone nero a destra di ciascuna correzione;
  • Delete Preset: semplicemente cancella un preset;
  • Import: importa all'interno di Aperture un preset che avete salvato precedentemente o uno che avete scaricato da Internet;
  • Export: nel caso vogliate condividere un vostro preset con altri utenti o esportarlo per utilizzarlo su un altro computer, questo comando vi consentirà di farlo. Questa funzione genera file che possono essere successivamente importati con il comando Import, che abbiamo appena visto qui sopra.


Figura 4: alcune delle possibilità di organizzazione dei preset

Conclusioni

In questo ultimo articolo che riguarda gli strumenti di correzione di Aperture 3, abbiamo visto come creare e utilizzare i preset per velocizzare il nostro lavoro. Le prossime puntate del nostro speciale su Apreture 3 saranno invece dedicate alle pubblicazioni online.


Il libro

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Questo volume tutto a colori, che già nella sua prima edizione è stato un best-seller, unico in Italia su tale argomento, esamina in dettaglio tutte le funzioni di Aperture 3, il software professionale di Apple dedicato al flusso di lavoro fotografico. Con Aperture si possono immagazzinare immagini provenienti da fotocamere digitali e trattarle attraverso sofisticati, ma anche semplici, strumenti di correzione. Aperture è inoltre un potente archivio fotografico ed è il software di riferimento di gran parte dei fotografi professionisti. Con questo volume, in breve, chiunque può imparare a padroneggiare perfettamente il nuovo Aperture 3, a conoscere trucchi e segreti di questo potentissimo ed efficientissimo software di workflow fotografico. Tra gli argomenti trattati: Muoversi attraverso l'interfaccia grafica di Aperture 3.

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L'autore: Tiziano Fruet
Gian Gudo Zurli: Fotografo e consulente informatico. Organizza corsi di formazione su piattaforma Apple di Photoshop, Aperture, Keynote e Mac OS X. E' socio fondatore del Final Cut Pro User Group Italia (FCPUG.it), il primo gruppo di appassionati di software per il video digitale di Apple in Italia. Nel 2006 ha ottenuto la certificazione Apple su Mac OS X e ha collaborato con alcuni Apple Premium Center. Il suo sito è raggiungibile all'indirizzo http://www.gianguidozurli.com.


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