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Foto al sicuro con i backup di Aperture 2

Prevenire e meglio che curare

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Autore: Gian Guido Zurli - Tratto: Apple Aperture 2 per il fotografo digitale - Edizioni FAG Milano
Nel nostro speciale su Aperture 2 abbiamo imparato a utilizzare il programma per i fotografi di Apple per gestire e correggere le nostre foto. Ora è arrivato il momento di mettere il frutto delle nostre fatiche al sicuro. In questo articolo vedremo come avere sempre delle copie del nostro lavoro e, in caso d'emergenza, come recuperarle.

Backup di Aperture

A partire da Mac OS X Leopard è presente un sistema di backup molto efficiente e di facile utilizzo chiamato Time Machine, in grado di eseguire una copia di sicurezza di tutto il vostro sistema, ne abbiamo parlato ampiamente nell'articolo "Scopriamo i segreti di Time Machine", tuttavia si consiglia sempre di escludere dal salvataggio di Time Machine, la libraria di Aperture poiché questo sistemi di backup è incrementale, ossia salva di volta in volta soltanto i cambiamenti.
Aperture possiede un suo sistema di backup, se abbiamo iniziato a utilizzarlo e vi sono ancora numerose immagini e progetti non salvati, Aperture ce lo segnala all’avvio, come visibile in figura 1.


Figura 1: L’avviso all’avvio di Aperture che ci segnala quanti file non sono ancora stati salvati

Mentre attendiamo l’avvio di Aperture vedremo una scritta in rosso Items not yet stored in a Vault. Aperture ci avverte quanti sono i progetti e le immagini sulle quali non è ancora stata eseguita una copia di sicurezza.
Per eseguire un backup di Aperture, dobbiamo prima stabilire dove questo andrà a creare una copia delle nostre fotografie e dei nostri progetti. Per farlo dobbiamo creare un Vault (cassaforte). In basso a sinistra dell’interfaccia grafica di Aperture ci sono alcune icone, proprio sotto l’inspector, e di fianco è visibile la voce Vault. La prima icona serve a eseguire il backup, ma tale operazione non è al momento ancora possibile. La seconda icona apre e chiude la lista dei Vault presenti, ma se è vuota significa che non sono stati ancora attivati. Inoltre, per ragioni di sicurezza potreste voler archiviare copia della vostra libreria di Aperture su più dischi rigidi esterni. Aperture vi consente di farlo utilizzando la terza icona, visibile in figura 2, che ci permette di aggiungere un nuovo Vault mostrandoci il relativo menu nel quale selezionare Add Vault.


Figura 2: il menu per aggiungere un nuovo Vault dove salvare la libreria di Aperture

Qualora si verificassero dei problemi o apparissero dei messaggi di errore durante l’esecuzione del backup, è possibile utilizzare la voce Remove Vault per eliminare un Vault che dà problemi o che non esiste più, perché avete cambiato disco rigido esterno. Update Vault Path serve a cambiare il percorso della nuova posizione del Vault, qualora lo abbiate spostato o abbiate rinominato il disco rigido esterno.
Una volta assegnato il disco su cui salvare il Vault, si procede a eseguire il backup attivando la prima icona in basso a sinistra, di fianco alla voce Vault, contrassegnata da due frecce circolari. La prima volta che viene eseguita, tale operazione può essere molto lenta, specie a seconda della velocità dei vostri dischi rigidi, sia interno sia esterno al Mac, della connessione (USB 2.0, FireWire 400 o 800) e ovviamente del numero di foto e progetti da archiviare.
Vediamo ora quali sono gli stati di allerta del backup di Aperture. Le frecce circolari dell’icona di backup possono avere colori diversi, come visibile in figura 3, in base ai quali Aperture ci comunica i seguenti messaggi:

  • Rosso: eseguire il backup il più presto possibile. Delle nuove immagini sono state aggiunte alla libreria e in caso di disastro perdereste certamente le immagini non archiviate;
  • Giallo: backup consigliato, ma non necessario. Avete inserito parole chiave, applicato correzioni o creato nuove versioni dall’immagine master. In caso di disastro non perdereste alcuna fotografia, ma solo delle correzioni eseguite;
  • Nero: non serve eseguire alcun backup. Il Vault è completamente sincronizzato con la libreria di Aperture.


Figura 3: il colore dell’icona di backup indica il grado di importanza dell’esecuzione di una copia della libreria sul Vault

Dall’elenco dei Vault possiamo anche tenere sott’occhio la quantità di spazio libero presente per l’archiviazione. Anche in questo caso i colori aiutano l’interpretazione. Per esempio, il colore rosso sulla barra indicatrice dello spazio significa che abbiamo quasi esaurito lo spazio, se invece è verde possiamo stare tranquilli.
Nel caso lo spazio libero sul Vault si esaurisca, dovremo cambiare il disco rigido esterno con uno più capiente. Compratene sempre uno di dimensioni pari o superiori a quelle del vostro disco rigido interno al Mac.

Ripristino di Aperture

In caso di danni potete ripristinare il vostro intero archivio. Per farlo, collegate al vostro Mac il disco rigido esterno dove avete eseguito la copia su Vault di Aperture e aprite Aperture.
Nella parte bassa dello schermo, selezionate l’ultima icona a sinistra con raffigurato un ingranaggio, la stessa che avete utilizzato per aggiungere un Vault, e attivate Restore Library. Aperture inizierà a reimportare tutti i progetti e le fotografie al suo interno e, una volta terminato, vi chiederà di riavviarlo. Il lavoro più lungo avviene ora, poiché Aperture deve ripristinare i file e rimettere tutte le regolazioni che abbiamo applicato alle immagini, quindi dovrà ricreare tutte le anteprime JPEG da visualizzare a video e le miniature delle foto. A seconda della dimensione della libreria e della velocità del vostro Mac, l’operazione sarà più o meno lunga. Una volta terminato il processo di ripristino, ritornerete esattamente alla vostra vecchia situazione, con la libreria identica a come l’avevate lasciata. Ogni immagine e progetto sono al loro posto e il Vault è già configurato per eseguire un backup delle operazioni che verranno effettuate in futuro.

Conclusioni

In questo articolo, appartenente al nostro speciale su Aperture 2, abbiamo visto come utilizzare le funzioni integrate nel programma, per eseguire delle copie di sicurezza delle vostre fotografie e come ripristinarle in caso di perdita dei dati.

Il libro

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Questo volume, il primo in Italia su Aperture, esamina in dettaglio tutte le funzioni del rivoluzionario software Apple dedicato al flusso di lavoro fotografico. Con Aperture si possono immagazzinare immagini provenienti da fotocamere digitali ed elaborarle con strumenti di correzione e ritocco potenti e molto sofisticati, ma al contempo semplici da controllare. Aperture offre anche un’efficace e flessibile gestione degli archivi fotografici e, grazie a questo insieme di funzionalità e prerogative, è diventato rapidamente il software di riferimento per numerosi fotografi professionisti. Il libro mette in grado di padroneggiare perfettamente il nuovo Aperture 2.0, di utilizzarlo al massimo e di acquisire trucchi e segreti per esaltarne l’efficienza e ottimizzare il workflow fotografico.

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La recensione del libro

Per conoscere e approfondire gli argomenti trattati nel libro è disponibile la recensione di questo manuale. Visita la pagina Apple Aperture 2 per fotografi digitali.

 

L'autore: Gian Guido Zurli

Fotografo e consulente informatico. Organizza corsi di formazione su piattaforma Apple di Photoshop, Aperture, Keynote e Mac OS X. È socio fondatore del Final Cut Pro User Group Italia (FCPUG.it), il primo gruppo di appassionati di software per il video digitale di Apple in Italia. Nel 2006 ha ottenuto la certificazione Apple su Mac OS X e ha collaborato con alcuni Apple Premium Center. Il suo sito è raggiungibile all'indirizzo www.gianguidozurli.com.

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