Arricchire l'audio
Premiere Pro dispone anche di una serie di effetti in grado di arricchire l’audio per dare più enfasi alla colonna sonora o al parlato in un montaggio video.
Adobe Premiere Pro CS5 supporta il formato di plug-in audio Steinberg VST (Virtual Studio Technology) e offre, quindi, la possibilità di aggiungere ulteriori effetti audio VST forniti da altri produttori. Gli effetti derivati da plug-in VST sono accessibili sia dal pannello Mixer audio sia dal pannello Controllo effetti.
In questo articolo analizzeremo alcuni degli effetti utilizzati più di frequente nel campo del montaggio video, ovvero:
- Ritardo (noto anche come delay);
- Reverb (riverbero);
- EQ (equalizzatore).
I primi due effetti possono rivelarsi particolarmente utili quando, per esempio, si deve simulare l’eco o il riverbero dovuti a un ambiente ripreso in video, ma il cui audio viene aggiunto in un secondo momento.
L’effetto riverbero potrebbe tornare utile anche per arricchire una voce, qualora si sia fatta un’operazione di voice-over (speakeraggio), per aggiungere un commento parlato a un video come nel caso di documentari.
Invece, attraverso l’effetto EQ possiamo enfatizzare gli alti, i medi o i bassi, qualora la clip lo richieda, così come faremmo con il nostro impianto stereo o per simulare particolari effetti, come una voce al telefono ottenuta alzando i toni medi ed eliminando alti e bassi.
Effetto Ritardo (delay)
L’effetto Ritardo aggiunge all’audio una sorta di eco, che viene riprodotta in base all’intervallo di tempo specificato nelle sue impostazioni.
Più in dettaglio, questi sono i controlli disponibili:
- Ignora: mandando in play la Timeline, permette di attivare/disattivare l’effetto senza interrompere la riproduzione, per apprezzare meglio il risultato dell’effetto;
- Ritardo: permette di specificare la velocità dell’eco, ovvero l’intervallo di tempo in secondi tra un suono e la sua successiva ripetizione;
- FeedBack (Ritorno): permette di specificare la percentuale di feedback, ovvero l’intensità di ogni suono rispetto alla ripetizione precedente;
- Mix: permette di specificare quanto deve essere presente l’eco rispetto al suono originario.

Figura 1: impostazioni per l'effetto Ritardo (delay)
Effetto Reverb (riverbero)
L’effetto Reverb permette di dare atmosfera e calore alla clip audio, simulando l’effetto di un suono riprodotto all’interno di una stanza, di un auditorium o di un ambiente specifico.
Queste le sue principali impostazioni:
- Ignora: mandando in play la Timeline, permette di attivare/disattivare l’effetto senza interrompere la riproduzione, per apprezzare meglio il risultato dell’effetto;
- PreDelay (Ritardo iniziale): permette di specificare l’intervallo di tempo tra il segnale e il suo riverbero. Questa impostazione è correlata alla distanza percorsa dal suono in un ambiente reale per rimbalzare sulle pareti e tornare indietro all’ascoltatore;
- Absorption (Assorbimento): indica in percentuale la quantità di suono assorbita dall’ambiente;
- Size (Dimensione): indica le dimensioni del locale all’interno del quale si propaga il suono (in valore percentuale);
- Density (Densità): permette di indicare la densità della parte finale o “coda” del riverbero;
- LoDamp (Assorbimento basso): consente di indicare un fattore di attenuazione per le frequenze basse (in decibel), per evitare che il riverbero possa risultare rimbombante;
- HiDamp (Assorbimento alto): indica il fattore di attenuazione delle frequenze alte (in decibel);
- Mix: permette di miscelare il suono originale con quello riverberato.
Nella figura 2, in alto a destra, si nota un menu contestuale in cui sono visibili tutti i preset dell’effetto pronti all’uso. È possibile, quindi, utilizzare un’impostazione dei parametri già configurata per ricreare uno specifico ambiente, evitando di dover personalizzare l’effetto con i parametri descritti in precedenza.
Sono anche stati evidenziati al centro, sull’immagine tridimensionale, i “cursori” che si possono modificare tramite trascinamento diretto all’interno dell’interfaccia grafica dell’effetto e le cui modifiche fanno variare i parametri presenti più in basso.

Figura 2: impostazioni effetto Reverb (riverbero)
Effetto EQ (equalizzatore)
L’effetto EQ non è altro che un equalizzatore parametrico con il quale è possibile controllare frequenza, larghezza di banda e livello attraverso bande multiple. Vediamo in dettaglio i suoi principali parametri:
- Ignora: mandando in play la Timeline, permette di attivare/disattivare l’effetto senza interrompere la riproduzione, per apprezzare meglio il risultato dell’effetto;
Freq (Low, Mid1, Mid2, Mid3, High): consente di variare il valore di ciascuna banda di frequenza in intervalli compresi tra 20 e 2.000 Hz;
- Gain (Guadagno): permette di variare il livello di ciascuna banda in intervalli compresi tra -20 e 20 dB;
- Cut (Low, High): permette di alternare la funzione del filtro tra shelving e cutoff (che sono filtri specifici che agiscono solo su alti e bassi);
- Q (Mid1, Mid2, Mid3): specifica l’ampiezza di banda di ciascun filtro tra 0,05 e 5,0 ottave;
- Output: indica il guadagno per il segnale in uscita, al fine di compensare gli aumenti o le riduzioni dovuti agli interventi sull’equalizzatore.
Anche per l’effetto EQ, è possibile ricorrere ai predefiniti già pronti all’uso. Nella figura 3 sono mostrati i predefiniti disponibili per le operazioni più comuni, come migliorare la voce di un commento registrato (preset Warm presence), simulare un audio “datato” (preset 1940) o rendere più “presente” un suono (preset Loudness).
Figura 3: impostazioni effetto EQ e preset disponibili
Conclusioni
In questa puntata del nostro speciale sulla gestione dell'audio e della colonna sonora con Adobe Premiere Pro CS5, abbiamo visto gli effetti disponibili per arricchire l'audio e dare più enfasi alla colonna sonora del nostro filmato.
Il libro
 |
 |
Adobe Premiere Pro CS5 Guida all'uso
A distanza di due anni dalla precedente versione, Adobe Premiere Pro CS5 subisce una reingegnerizzazione fin dalle sue fondamenta per garantire stabilità, velocità e prestazioni elevate, grazie al nuovo Mercury Playback Engine, al supporto 64 bit e ad una serie di miglioramenti in tutte le fasi del montaggio: effetti accelerati tramite la GPU, supporto di fotocamere reflex digitali, rilevamento dei volti, nuovo e potente strumento di trasparenza Ultra, servizi CS Live tra cui il nuovo Adobe Story per la scrittura di sceneggiature in collaborazione, DVD web con funzioni di ricerca, ecc. Il libro guida alla scoperta di Adobe Premiere Pro CS5 attraverso la realizzazione di tutorial completi che, oltre alle funzionalità del software, illustrano le tecniche e i flussi di lavoro applicabili nei vari contesti. Il libro è rivolto sia a chi non conosce Adobe Premiere, sia a chi ne ha già utilizzato una versione precedente alla CS5. |
Il testo include anche continui suggerimenti per sfruttare l'integrazione tra Adobe Premiere Pro CS5 e gli altri software forniti in bundle con esso, come Encore CS5, OnLocation CS5, Device Central CS5 e il Media Encoder CS5. All'interno del testo è fornito il link per scaricare alcuni dei progetti descritti e le risorse utilizzate, così da visualizzare immediatamente il risultato finale ed esercitarsi seguendo le spiegazioni degli autori. Tra gli argomenti trattati: Integrazione con i software Adobe forniti con Premiere Pro CS5 come Encore CS5 e OnLocation CS5. Gestire gli effetti accelerati grazie al Mercury Playback Engine e al supporto 64 bit. Creare dischi Blu-ray dall'aspetto professionale e DVD web navigabili. Il nuovo Adobe Story per la scrittura di sceneggiature Realizzare slideshow professionali e trasmissioni televisive. Usare gli effetti di correzione colore. Percorso animato su cartina.
Acquista subito questo libro, fai clic qui.
Gli autori
Domenico Belardo e Nunzio Trotta, componenti dello staff di www.videomakers.net, il portale italiano dedicato all'editing video, sono autori da anni di numerosi tutorial e videotutorial sull’uso dei principali software di casa Adobe; autori di cortometraggi conoscono il mondo del montaggio video sia come professionisti sia come hobbysti.
|