L’interfaccia grafica di Final Cut Pro X

Esploriamo le novità

Pubblicato il: 05/03/2012
Autore: Gian Guido Zurli - Tratto da: Final Cut Pro X Guida all'uso - Edizioni FAG Milano
Con Final Cut Pro X, Apple ha rivoluzionato un prodotto molto utilizzato dai professionisti del settore video, introducendo una nuova interfaccia che ne semplifica le funzioni. Questo a scontentato qualcuno, ma come avremo modo di vedere in realtà si tratta solo di un approccio nuovo e innovativo che aiuterà tutti a lavorare più velocemente. Cominciamo quindi a vedere le novità dell'interfaccia grafica in contrapposizione a quella precedente.
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Interfaccia tutta nuova

L’interfaccia di Final Cut Pro X è molto diversa da quella di qualsiasi precedente versione di Final Cut Pro. L’aspetto di Final Cut Pro X ricorda un po’ quello di iMovie.
Vediamo dunque di capire come si struttura l’interfaccia grafica e dove trovare tutto ciò che serve per montare i vostri filmati.


Figura 1: l’interfaccia grafica di Final Cut Pro X alla prima apertura

Chi già utilizzava Final Cut Pro si chiederà immediatamente: dove si trova la finestra Canvas? In Final Cut Pro X è presente un grande Viewer a destra.
In realtà si tratta di un Viewer e di un Canvas integrati in un’unica finestra, come in iMovie. Questo potrebbe far storcere il naso a molti professionisti. In realtà non è poi così negativo: basta prenderci la mano e noterete immediatamente come tutto sia più veloce. Capitava spesso, anche agli utilizzatori veterani di Final Cut Pro, di premere un comando da tastiera e di non essersi accorti di averlo fatto nella finestra sbagliata.
Con Final Cut Pro X, quando visualizzate una clip nel browser, state utilizzando il Canvas; quando montate sulla Timeline state utilizzando il Viewer. Per visualizzare le clip si utilizzano i classici comandi Play/Stop, J, K e L dei sistemi di montaggio video. Tuttavia in Final Cut Pro X è presente un nuovo sistema chiamato Skimmer, che vedremo nei prossimi articoli dove parleremo di montaggio video.


Figura 2: oltre a creare un nuovo evento dove importare le clip, per iniziare a lavorare dovete creare un nuovo progetto

In basso abbiamo quella che tradizionalmente si chiama Timeline. In realtà sono presenti due cose ben diverse. Se non avete ancora creato un progetto (File -> New Project) in basso troverete la Project Library. Funziona con lo stesso principio di iMovie: si tratta di un raccoglitore di progetti in corso che potete aprire in qualsiasi momento senza chiudere Final Cut Pro X e senza altre interruzioni.
Se a prima vista può sembrare comodo, alla lunga potrebbe creare non pochi problemi a computer con poca potenza di calcolo.


Figura 3: La Project Library di Final Cut Pro X

Gestione di eventi e progetti

Una volta acquisite le clip necessarie per il vostro montaggio, per iniziare a lavorare è necessario creare un nuovo progetto. All’interno della Project Library troverete la cartella Home del vostro Mac e, nel caso ce ne fossero, tutti i dischi esterni collegati. Se volete conservare il progetto all’interno del vostro Mac, selezionate la cartella Home; se invece volete lavorare su un disco esterno selezionatelo.
A questo punto dovete premere il pulsante + in basso a sinistra e il progetto verrà creato nella destinazione da voi scelta. Prima, però, Final Cut Pro X vi chiederà alcune informazioni.


Figura 4: le opzioni per la creazione di un nuovo progetto

Default Event

Scegliete l’evento (cioè le clip importate) da collegare al progetto. Se avete più eventi importati, è importante collegare quello giusto al progetto che state realizzando. Perché? Direte voi. Non posso montare eventi diversi in un solo progetto? Certamente, ma Final Cut Pro X supporta il drag & drop (clicca e trascina) dal Finder di Mac OS X. Quindi, se a un certo punto del lavoro decidete di trascinare un file all’interno di Final Cut Pro X, il programma deve sapere dove collocarlo.

 

Video Properties

Chi proviene dal vecchio Final Cut Pro è abituato a un elenco interminabile di codec. In genere si lavora con il codec nativo di registrazione o con quello più adatto alle proprie esigenze. Se volete lavorare con il codec nativo o comunque con quello creato da Final Cut durante l’importazione e la transcodifica, tenete selezionata la voce Set automatically based on first video clip. Final Cut Pro X selezionerà il codec adatto in base alla prima clip che trascinerete nella Timeline. Se invece siete utenti esperti e desiderate modificare le proprietà del progetto, potete selezionare la voce Custom e personalizzare il progetto come desiderate, scegliendo la risoluzione, il formato e il frame rate più adatti.


Figura 5: potete personalizzare il progetto scegliendo voi stessi la risoluzione e il frame rate

Audio and Render Properties

Se non siete esperti audio, lasciate tranquillamente selezionata la voce di default, Use default settings (Surround, 48kHz, ProRes 422). Final Cut Pro X, al momento, lascia un po’ a desiderare dal punto di vista delle possibilità di intervento audio. Non si tratta di un problema di qualità, ma di modalità di lavorazione. Ci sono vere e proprie lacune, quali l’impossibilità di esportare un file di lavoro dedicato all’audio da utilizzare con programmi di terze parti come ProTools. Mancano inoltre molte caratteristiche presenti nel programma Soundtrack Pro, che Apple ha smesso di vendere, ma che rimane perfettamente funzionante per chi ha aggiornato Final Cut Pro X da Final Cut Studio.
Tornando all’impossibilità di esportare per ProTools, questo recherà problemi a tutti quei montatori professionali di film e serie televisive che hanno a che fare continuamente con i tecnici del sound department. Penso che questi aspetteranno prima di aggiornarsi a Final Cut Pro X. Per tutto il resto del mondo, invece, non ci sono problemi. Potete addirittura personalizzare il modo in cui l’audio e i rendering verranno trattati da Final Cut Pro X selezionando la voce Custom. Potete selezionare il tipo di canale audio, Surround o Stereo, e la frequenza di campionamento del suono.


Figura 6: potete personalizzare il modo in cui Final Cut Pro X tratterà il suono e i file di rendering

È anche possibile impostare il modo in cui Final Cut Pro X gestisce i file di rendering, cioè quale tipo di codec utilizzerà. In genere per i formati HD si utilizza il ProRes 422 di Apple, ma la scelta di altri codec può essere dettata da esigenze professionali di varia natura.
In Final Cut Pro X scompare la finestra di rendering! Cmd+R non fa più partire il rendering (e quella fastidiosa finestra che blocca ogni operazione), bensì, come vedremo, apre i controlli sulla velocità di una clip nella Timeline. In Final Cut Pro X il rendering avviene in automatico e in background: non vi accorgerete di nulla a eccezione di una discreta striscia arancione sopra la clip che Final Cut Pro X sta renderizzando.
Potete visualizzare la finestra Background Tasks, che vi mostra lo stato del rendering, delle analisi, dell’importazione e della transcodifica delle clip, premendo la combinazione di tasti Cmd+9.
Tenere molti progetti aperti all’interno di Final Cut Pro X può creare notevoli rallentamenti. Soluzione? Archiviate i progetti terminati su un disco esterno che terrete scollegato dal vostro Mac. Dovete iniziare a utilizzare gli hard disk come sistema di backup al posto dei DVD. È molto più pratico, comodo, sicuro ed economico. Un disco esterno da 1 TB può ormai essere acquistato su Internet o in qualche centro commerciale per poche decine di euro. Non avete bisogno di un disco veloce e professionale, solo di uno spazio dove archiviare i vostri lavori. Collegate il disco fisso esterno alla porta USB del vostro Mac e copiate i file degli eventi da archiviare. Questi si trovano all’interno della cartella Final Cut Events, custodita nella struttura principale di qualsiasi disco esterno su cui avete lavorato o all’interno della cartella ~/Filmati del vostro Mac. Mettiamo che vogliate archiviare un vostro lavoro chiamato “Montaggio A”. Copiate la cartella Montaggio A, custodita dentro la cartella Final Cut Events, nella root del disco di lavoro esterno o nella cartella Filmati.


Figura 7: la finestra Background Tasks di Final Cut Pro X

In questo modo avete copiato le clip acquisite sul disco esterno, ma non avete copiato il progetto, cioè il lavoro di montaggio. Per farlo dovete individuare la cartella Montaggio A all’interno della cartella Final Cut Projects. Anche questa si trova nella cartella ~/Filmati o nella root del vostro disco esterno di lavoro.

Nota
Cercate di replicare la stessa struttura all’interno del vostro disco di archiviazione. Prima di copiare le cartelle, create una cartella Final Cut Projects e una cartella Final Cut Events, al fine di evitare inutili confusioni o sovrascritture.

Una volta terminata l’archiviazione, potete espellere il disco esterno, staccarlo dalla porta USB e archiviarlo in un cassetto. A questo punto dovrete liberarvi degli eventi e dei progetti che avete appena archiviato, guadagnando così spazio e prestazioni sul vostro computer.


Figura 8 la procedura di eliminazione di un progetto

Nella Project Library selezionate il progetto da eliminare. Se la vostra Timeline è aperta, tornate alla Project Library cliccando sulla prima icona in basso a sinistra, quella che mostra una pellicola cinematografica. Una volta selezionato il progetto, cliccate con il tasto destro e scegliete la voce Move Projects to Trash. La stessa voce, con la stessa funzione, la trovate sotto il menu File. Il progetto viene spostato all’interno del cestino di Mac OS X.
A questo punto dovete eliminare anche l’evento da cui avete attinto le clip da utilizzare per il montaggio. Selezionate l’evento da eliminare e cliccateci sopra con il tasto destro, poi scegliete Move Event to Trash. Potete effettuare anche questa operazione dal menu File.


Figura 9: la procedura di eliminazione di un evento

A questo punto svuotate il cestino del Mac e avrete liberato il vostro computer dalle clip importate e dal montaggio effettuato. Sul disco esterno avete archiviato tutto. Per poter tornare a lavorarci avete due opzioni. Ricollegate l’hard disk al Mac e ricopiate le cartelle archiviate sul vostro computer o su un disco dedicato al lavoro (scelta consigliata) oppure lavorate direttamente sul disco collegato. Final Cut Pro X riconoscerà in automatico la presenza di un evento e di un progetto.

Keyword e Smart Collection

Forse non lo sapete o non ve ne siete ancora resi conto, ma Final Cut Pro X è un database. Importando delle clip all’interno di un Event, queste vengono suddivise in Smart Collection automaticamente. Troverete le immagini con un gruppo di persone o con un primo piano sotto le voci Group e Close Up Shot. A seconda delle impostazioni date durante l’acquisizione delle clip, troverete Smart Collection anche per quanto riguarda la stabilizzazione (Excessive Shake e Steady Shot). Potete fornire voi stessi le parole chiave a delle clip per creare successivamente una Smart Collection ad hoc.
Il principio di catalogare le clip è conosciuto anche dagli utenti di Aperture e iPhoto per quanto riguarda le fotografie. Qui si catalogano le clip! Sinceramente non so quanti montatori troveranno utile questo nuovo sistema. Per progetti lunghi e complessi, come per esempio un vero film, potrebbe essere utile. Nel montaggio video di spot televisivi, video industriale o matrimoni dubito che questa funzione possa interessare a molti. Forse vale la pena di provarla per cercare di capire se può o meno essere utile al vostro lavoro. In ogni caso potete assegnare parole chiave alle clip. Fortunatamente, però, non è obbligatorio.


Figura 10: potete assegnare un giudizio a ciascuna clip

Prima di tutto dovete sapere che potete assegnare un rating (un giudizio) a ciascuna clip. Se avete attivato la stabilizzazione durante l’importazione, avrete certamente notato la striscia viola che appare sopra i file che sono stati stabilizzati.
Per assegnare il giudizio alla clip usate le tre icone cerchiate in basso nella figura 10. Con la stella verde potete indicare che la clip è da utilizzare e non da scartare, mentre con il pulsante rosso a X potete segnalare che il filmato non va bene. Quel tipo di contributo video è da escludere. Con la stella trasparente togliete alla clip il giudizio.
Potete successivamente richiamare le clip selezionate con la stella verde (Favorites) in una Smart Collection. Aprite il menu File e scegliete la voce New Smart Collection. Facendo un solo clic sulla nuova Smart Collection la potrete rinominare. Facendo invece un doppio clic, aprirete una finestra da cui si possono scegliere i parametri di funzionamento di questa Smart Collection.


Figura 11: procedura di personalizzazione di una Smart Collection

Fate clic sul + per aprire il menu a tendina e scegliete Rating. Di default appaiono le clip selezionate con la stella verde, le Favorites, ma potete cambiare il giudizio in Rejected mediante l’apposito menu a tendina.
Vediamo ora come assegnare delle parole chiave (keyword). Inserire parole chiave e creare una collection basata su di esse è veramente semplice. Aprite la finestra Keyword Editor, con la combinazione di tasti Cmd+K, oppure selezionando Mark -> Show Keyword Editor. Si aprirà una piccola finestra in cui potete scrivere tutte le parole chiave che volete, ma prima selezionate la clip o una porzione di essa con i tasti I e O per indicare dove volete inserire le keyword.


Figura 12: il menu per aprire il Keyword Editor

Una volta fatto, scrivete quello che volete, per esempio una parola che descriva ciò che appare nella clip video. Una volta terminato di scrivere, premete Invio sulla tastiera e vedrete un’animazione del testo inserirsi nella clip selezionata.


Figura 13: la procedura di assegnazione delle parole chiave

Abbiamo parlato anche di una collection basata sulle parole chiave. Controllate nella finestra degli eventi, sotto quello a cui state lavorando; vedrete che si è creata in automatico una collection con lo stesso nome della keyword appena aggiunta.
Si tratta comunque di una Smart Collection speciale. Se aggiungerete ad altre clip la stessa parola chiave, queste verranno aggiunte in automatico alla collection.

Media Browser

Finalmente presente in Final Cut Pro X! Si tratta di una finestra, da anni nota a tutti gli utenti di Aperture, iPhoto, iMovie, iDVD, GarageBand, iWeb, Keynote, Pages e Numbers (insomma, della quasi totalità delle applicazioni Apple), che consente l’inserimento di materiale presente nelle librerie di iTunes, iPhoto e Aperture.
Nel mezzo dell’interfaccia grafica di Final Cut Pro X è presente la barra degli strumenti. A destra troverete una serie di pulsanti. Nella figura 14 quelli cerchiati in rosso sono i pulsanti che servono ad aggiungere materiale da iTunes (o da altre librerie musicali Apple) e da iPhoto e Aperture.


Figura 14: il Media Browser dedicato alle foto

Si tratta di due pulsanti, uno dedicato alle foto e uno alla musica, che funzionano nello stesso modo. La comodità è quella di poter accedere a una o più immagini (o canzoni) senza dover aprire il programma di origine, esportare il file e importarlo all’interno di Final Cut Pro X.
Il file non può essere aggiunto al browser: dovete individuare un punto della Timeline dove volete inserirlo e trascinarcelo sopra. Una volta che lo avrete sistemato, si troverà anche all’interno del browser. Se cancellate il file dalla Timeline, questo resterà nel browser. Se lo cancellate dal browser, verrà eliminato anche dalla Timeline.

Nota
Se un file viene eliminato da un evento o comunque Final Cut Pro X non è in grado di trovarlo, verrà mostrata una grafica come quella della figura 15. Questa persiste finché il file non ritorna al suo posto. Per esempio, il file potrebbe essere su un disco esterno che al momento non è collegato al Mac. Se la prossima volta che aprirete Final Cut Pro X il file sarà presente, questo ricomparirà in automatico. Purtroppo, a differenza delle versioni precedenti del programma, non è presente un modo per cercare e ricollegare i media file perduti.


Figura 15: un file è andato perso in qualche disco esterno o è stato cancellato

Conclusioni

In questo articolo del nostro speciale su Final Cut Pro X, abbiamo visto l'innovativa interfaccia del programma, che ha rivoluzionato il concetto di montaggio video.

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